Una mostra curata da Italo Zannier e Alvise Rampini per riscoprire il lavoro di uno dei maestri della fotografia contemporanea a Borgo Castello Casa Morazzi a Gorizia fino al 26 settembre 2026
La mostra, Paolo Gasparini. Via per le strade”(foto copertina libro/catalogo Forum Editore pp. 95 ill. €28.00 ) curata da Italo Zannier e Alvise Rampini , propone un’opera inedita, costruita in forma tripartita, esplorando altrettanti temi fondamentali per la sua poetica. La fotografia di Gasparini diventa uno strumento di testimonianza e impegno civile, ma anche capace di interrogare il presente e denunciare con forza l’iniquità sociale e la colonizzazione culturale del Sud del mondo attraverso la più potente e pervasiva delle ideologie novecentesche quella sfrenata del consumismo. Alvise Rampini, “Si potrebbe comodamente partire da questo incipt tratto da una lunga intervista che Paolo Gasparini ha concesso nel 2015 a Sagrario Berti – “L’immagine da sola, inchiodata al muro, non mi interessa. Mi sono sempre occupato di articolare le immagini come se parlassero per dare forma a un racconto. La sequenza genera un continuo sviluppo di significati, metafore e allegorie che daranno sostanza e senso alle nostre idee”- questo continua Alvise Rampini curatore della mostra – per intuire immediatamente quanto la sua produzione fotografica, che copre un arco temporale di settant’anni, dai primissimi anni Cinquanta del secolo scorso ad oggi, possa costituire una miniera pressoché inesauribile di stimoli e continue sorprese, mossa da una potente passione e da una continua tensione intellettuale sempre proiettata verso il futuro”. 
L’esposizione, p romossa e sostenuta dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia – ERPAC FVG e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il CRAF (Centro Ricerche e Archiviazione della Fotografia) di Spilimbergo. Massimiliano Fedriga – Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia –“Le sue immagini interrogano il presente attraverso temi universali – le radici, il viaggio, l’infanzia- che si intrecciano in una narrazione potente, capace di restituire la complessità delle dinamiche sociali e culturali contemporanee e di rivelare le disuguaglianze che attraversano il mondo globale”. Italo Zannier, curatore – “Dov’è la mia patria? Paolo Gasparini è un friulano doc, più specificamente un ‘giuliano’, ma , in realtà, è quello che veramente si può definire cittadino del Mondo! Il titolo di questo assemblaggio di fotografie, di questo primo fotomurale, svela da subito la tematica del racconto per immagini, il ‘diario’ del fotografo, che anche se fosse senza didascalie ed affidato esclusivamente al pensiero e all’immagine del singolo, l’osservatore ‘legge’, senza leggere, guardando e pensando. Qui Gasparini ha voluto inserirle, probabilmente per riconoscere alle sue fotografie anche la ‘cifra documentarista’”.
I temi affrontati nel progetto riguardano le radici culturali e identitarie di chi ha trascorso un’intera esistenza lontano dal luogo di origine con ”Dov’è la mia Patria?”, il viaggio – inteso sia come conseguenza di questa condizione sia come unica possibilità di sopravvivenza per una parte significativa dell’umanità – con ““Via per le strade”, il futuro condizionato delle nuove generazioni”I bambini ci guardano”. Mario Anzil – Vicepresidente e Assessore alla Cultura e allo Sport della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – “La mostra segna il ritorno simbolico di Paolo Gasparini nella sua Gorizia attraverso un’opera inedita, sviluppata secondo la cifra espressiva del foto murale, ormai tratto distintivo del suo linguaggio artistico”. Una particolarità della mostra è l’uso del fotomurale, questa tecnica trasforma la fotografia in un opera di grande scala, permettendo un immersione fisica dello spettatore nel racconto visivo. Lydia Alessio – Vernì – Direttrice generale ERPAC”Le sue opere raccontano con intensità le realtà osservate, affrontando in questo progetto un tema tanto intimo quanto complesso: quello di un’identità culturale sospesa tra il Friuli e il Sudamerica, specchio di un legame profondo e indissolubile con le proprie radici”.
Nell’esposizione è inoltre presente un’ampia sezione iconografica curata dallo Studio Faganel, autore anche del progetto di allestimento, con numerose pubblicazioni di Paolo Gasaprini, alcune oggi oggetto di ricerca da parte degli appassionati. La mostra è completata da una ricca sezione iconografica curata da Studio Faganel accompagnata da un interessante catalogo edito da Forum curato da Italo Zannier e Alvise Rampini con testi di Paolo Gasparini Eliseo Sierra , la biografia del fotografo eseguita da Cristina Feresin.
Paolo Gasparini,(Gorizia 1934) è tra le figure centrali della fotografia latinoamericana contemporanea. Formatosi nel clima del neorealismo italiano, nel 1954 si trasferisce a Caracas, dove affianca alla fotografia d’architettura una ricerca attenta alle trasformazioni sociali e urbane. Con “Bobare”(1959), considerato il primo reportage di denuncia sociale in Venezuela, inaugura un percorso che intreccia analisi critica e costruzione narrativa. Fondatore nel 1976 della Galleria La Fototeca a Caracas e promotore del dibattito sulla fotografia latino americana, Gasparini concepisce l’immagi9ne come strumento critico. Progetti successivi come “Retromundo”(1986) e “Megalópolis”(2000) indagano le tensioni tra Nord e Sud del mondo e le contraddizioni delle grandi metropoli. Nel 1963 riceve il Premio Nacional de Fotografia in Venezuela e nel 2000 il Premio Internazionale di Fotografia del CRAF di Spilimbergo. Nel 1995 rappresenta il Venezuela alla Biennale di Venezia. Negli ultimi anni ha approfondito la forma del foto libro come opera autonoma con “Karakarakas”(2014), “Andata e ritorno”(2019), “Fotollavero mexicano (2021) e “Da Gorizia alle Ande”(2021), consolidando una riflessione critica sulla città, la memoria storica e le disuguaglianze sociali.
Descrizione immagini
Foto copertina libro/catalogo © Paolo Gasparini “San Salvador de Paul, miniera di diamanti” Stato Bollar, Venezuela 1979
Foto 1 © Locandina della mostra
“Via per le strade Paolo Gasparini “ a cura di Italo Zannier e Alvise Rampini, fino al 27 settembre 2026 Casa Morassi, Borgo Castello, Gorizia, orario di apertura tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00.
