Dall’impianto formale al disegno paesaggistico nel libro pubblicato dalla Olschki, a cura di Paolo Cornaglia e Marco Ferrari
Una pubblicazione completa, “I giardini, il parco e la tenuta del Castello di Agliè (1624-1940). Dall’impianto formale al disegno paesaggistico”, curata da Paolo Cornaglia e Marco Ferrari, insieme
alle studiose Maria Vittoria Cattaneo e Marina dell’Omo, hanno prodotto un eccellente lavoro accurato e approfondito . Il libro è stato pubblicato dalla casa editrice Leo S. Olschki, nella collana “Giardini e Paesaggi” diretta da Lucia Tongiorgi Tomasi, Luigi Zangheri , Alberta Campitelli. “Il presente volume scaturisce dalla necessità di trattare – Alessandra Gallo Orsi, Direttrice del Castello di Agliè – il tema della storia dei giardini e del parco del Castello ducale di Agliè nella loro interezza e attraverso un arco temporale che partisse dagli anni Venti del Seicento,quando il complesso viene delineato da Filippo San Martino di Agliè, fino al 1940, anno in cui il Castello e le sue pertinenze vengono alienate, da parte dei duchi di Genova, allo Stato italiano”.
Il complesso di Agliè costituisce forse il tassello più prezioso del sistema di palazzi e giardini di corte che circonda l’antica capitale sabauda. Grande residenza dei san Martino di Agliè poi passata ai Savoia, vede, nei secoli, lo stratificarsi di diverse idee di rapporto con la natura, dall’impianto del giardino formale seicentesco d’impronta franco-italiana, alla creazione del parco settecentesco su modelli francesi per mano del parigino Michel Bernard, fino alle modifiche paesaggistiche ottocentesche su disegni di Xavier Kurten, a cui seguono gli apporti dei giardinieri Mosè Mauri e Antonio Capello, nonché dell’architetto Luigi Canina. Le ricerche effettuate hanno fornito una grande quantità di nuovi documenti e disegni, consentendo finalmente di scrivere la “vera storia” di uno dei più complessi episodi del sistema delle Residenze Reali Sabaude.“Tra le Residenze Sabaude – Filippo Masino, Direttore delle Residenze Reali Sabaude e dei Musei Nazionali del Piemonte – il Castello di Agliè con i giardini e il parco sostituisce sicuramente una
delle più preziose eredità, essendo al contempo un esempio di straordinario patrimonio culturale e un paesaggio molto amato dalle decine di migliaia di persone che lo percorrono ogni anno e che partecipano alle iniziative culturali proposte dal museo”.
La narrazione viene effettuata attraverso sette capitoli, curati da Marco Ferrari, Paolo Cornaglia, e le studiose: Marina Dell’Omo, Maria Vittoria Cattaneo, Marika Carbone e Delia Orilia, il tutto documentato da 131 figure che illustrano i documenti storici che catturano la bellezza e la complessità del sito, raccontando non solo la trasformazione degli spazi , i giardini, le architetture, le funzioni pratiche e simboliche che il castello ha assunto nei secoli, e cerca di restituire all’interpretazione del lettore, la continua evoluzione che il maniero porta avanti dagli interventi architettonici paesaggistici. Il testo è impreziosito anche di 56 tavole fuori testo. “Il Castello di Agliè diviene così un sito paradigmatico della storia dei giardini di Età Moderna, scrive nella prefazione Chiara Santini , Professoressa ordinaria École nationale supérieure de paysage (ENSP), Versailles – un modello esemplare dell’avvicendarsi delle scritture paesaggistiche e delle mode orticole che hanno caratterizzato questi ultimi quattro se
coli.
Ad Agliè, infatti, ogni intervento si lega ai precedenti, modificando ma anche confermando alcuni punti saldi, pur in una visione innovata: il risultato è un’eredità di relazioni raffinate tra palazzo, terrazze, giardini,parco e tenuta, gestite da scaloni, scalinate, rampe, fontane, punti di vista e prospettive. Un patrimonio ricco e perfettamente conservato, illuminato dal fascino intatto delle epoche che ha attraversato. Il volume se lo analizziamo attentamente non è solo un’analisi di ricerca storica e architettonica, ma un invito all’approfondimento alla bellezza nel giardinaggio e al fascino che ha conservato lungo i secoli, una delle Residenze Reali Sabaude più importanti .
Descrizione immagini:
Foto copertina libro, Virginia Lombardi “Veduta dal vero dellafontanadei Fiumi e del parco del Castello di Agliè, 1852(Racconigi, castello, inv.2270, © MiC-RRS DRMNP)
Foto 1 Salone del Castello di Agliè
Foto 2 Bottega di Francesco Fariano, Grottesche, Agliè Appartamento dei Bagni, stanza ovata, soffitto
Foto 3 Mari a Anna di Savoia, Veduta del giardino e del Castello di Agliè, s.d. ma 1820 ca. (Racconigi, castello ,inventario 3053,© MiC – RRS DRMNP)
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal volume:
“I giardini, il parco e la tenuta del Castello di Agliè 1624-1940”, a cura di Paolo Cornaglia e Marco Ferrari, 300 pp., 131 ill. nel testo e 48 tavole a colori f.t., Edizioni Leo S. Olschki, Firenze 2025,€39.00.
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