Oltre sessanta opere che spaziavano dall’arte pittorica, bozzetti, stampe, progetti architettonici omaggiavano il Maestro con una mostra nelle magnifiche sale di Palazzo Assessoriale di Cles curata da Warin Dusatti e Marcello Nebl
Terminata da alcuni giorni, rimane un esauriente catalogo della mostra”Giorgio Wenter Marini. Un genio eclettico del Novecento trentino tra pittura, architettura, grafica e arte applicata”, che era ospitata a Palazzo Assessoriale di Cles, e curata da Warin Dusatti e Marcello Nebl, con il patrocinio dell’Università di Iuav di Venezia – Archivio Progetti.
«Noi giovani artisti venuti a Trento per rendere l’estremo saluto al grande pittore Bartolomeo Bezzi siamo rimasti commossi ed ammirati dalla sincera espressione di affetto e di attaccamento che la borgata a differenza della città trentina, della amministrazione provinciale e del governo, ha saputo e voluto rendere al Grande estinto. Io desidererei ora
che la gentile borgata, magari assieme ai comuni de la valle, concorressero per fare al nostro Grande una sepoltura degna nella forma più semplice ed artistica.
Per questo io penso di avere l’appoggio di tutti i nostri artisti e di fare così una piccola opera d’arte in Suo onore. E quale sarebbe il giusto orgoglio dei suoi cittadini, egregio signor Sindaco, quando voi poteste offrire ai Congiunti del grande Artista una sepoltura, Voi che l’avete amato e venerato come una illustrazione del Paese, Voi che d’altro canto, siete stati tanto amati dal Maestro, che amava la dolce Cles come la sua Patria?[…]».
Questa e la lettera conservata nell’Archivio storico Comunale di Cles, scritta da Giorgio Wenter Marini (Rovereto, 1890 – Venezia 1973) il 12 ottobre 1923 all’indomani dei funerali di Bartolomeo Bezzi, era l’incipit di partenza della mostra di Cles terminata il 25 gennaio 2026, e del suo catalogo che l’accompagnava. Questa pubblicazione, racconta pagina dopo pagina, la storia e l’arte di un artista eclettico e geniale, nonché grande divulgatore e docente che ha saputo coniugare e sviluppare le diverse discipline dell’arte operando con maestria tra architettura, pittura, incisione e arte applicata.
La rassegna si componeva di oltre sessanta opere, che spaziavano dall’arte pittorica, ai bozzetti, alle stampe, oggetti di arte applicata e progetti architettonici che, come ha illustrato il curatore Warin coprono tutta la vita di Giorgio Wenter Marini a partire dal periodo dei primi studi alla Scuola Reale Elisabettiana di Rovereto, passando per le giovanili sperimentazioni che guardavano a Giovanni Segantini, fino ad arrivare
all’ultimo periodo veneziano.
“In parte per il tributo all’opera del celebre architetto, in parte per la volontà di mantenere vivo il ricordo di un personaggio poliedrico e di grande spessore culturale e anche, afferma nel saluto istituzionale il Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Cles Avvocato Vito Apuzzo – e soprattutto, in quanto viene posta una specifica attenzione al legame che lo stesso ebbe, in un’epoca affatto particolare, viva e complessa della storia trentina, con Cles e con le Valli del Noce”.
L’allestimento clesiano contemplava le opere pittoriche – più significative di Giorgio Wenter Marini presentate in ordine cronologico – queste ultime presenti maggiormente nel percorso espositivo , costituivano l’ossatura del progetto, attorno ad essa si sviluppavano le
quattro sezioni principali. Nella sezione iniziale “L’opera di divulgazione ed i legami con il territorio”, venivano presentate le pubblicazioni storico artistiche e la passione per la critica d’arte, nonché gli interventi di riflessione civile ed i frequenti contatti non solo con gli amici artisti ma anche come figure quali Riccardo Zandonai, don Antonio Rossaro e Ernesta Bittanti Battisti.
Le altre tre sezioni: “Giorgio Wenter Marini architetto”,”Incisore e grafica”, “L’insegnamento e l’arte applicata”, tutte queste sezioni sono descritte e rappresentate nel catalogo edito dal Comune di Cles. Il curatore Warin Dusatti, “Si dovrebbe intendere la produzione artistica di Wenter Marini come un organismo unico, costituito da molteplici sfaccettature e che si è espresso con tecniche eterogenee. Dall’incisione, alla pittura, all’architettura fino all’arte applicata l’ispirazione ed il pensiero soggiacente originano da un’unica
sorgente e si sviluppano come un grande albero che estende le sue propaggini al cielo, rimanendo pero ben ancorate al tronco”.
Il libro offre un’ampia ricognizione sull’opera di Giorgio Wenter Marini , figura poliedrica dell’arte, attraverso saggi critici, apparati documentari e un ricco corredo iconografico. La pubblicazione approfondisce il percorso artistico e intellettuale di Wenter Marini, mettendo in luce la sua attività nei campi della pittura, dell’architettura, dell’incisione, della grafica e dell’arte applicata.
”Oltre che incisore, architetto e docente, Giorgio Wenter Marini, fu anche un’instancabile divulgatore e critico d’arte, scrive il curatore Marcello Nebl, contribuendo in modo determinante alla conoscenza e alla valorizzazione degli artisti trentini nel quadro più ampio della cultura italiana del primo Novecento Un doveroso omaggio e rilancio e al tempo stesso un riconoscimento di una figura centrale dell’arte trentina della prima metà del Novecento.
Descrizione immagini
Foto copertina catalogo
Foto 1 Giorgio Wenter Marini”Paesaggio” verde, 1928-29 Olio su cartone, cm 49×58 Collezione privata
Foto 2 Giorgio Wenter Marini Palazzo Ca d’Oro a Venezia”, 1913 np.080170. Disegno della R.Università tecnica di Monaco di Baviera Acquarelli colorati e matita su cartoncino, cm 64×79 Università Iuav di Venezia, archivio Progetti, fondo Giorgio Wenter Marini
Foto 3 Giorgio Wenter Marini, Copertina del libro “Trentino Nostro”,1916 Linoleografia su carta, cm 17,5×12
Foto 4 Giorgio Wenter Marini”Bagnanti (Gioia e disperazione)”, 1938, Olio su carton,cm 50×50 Collezione privata
Foto 5 Giorgio Wenter Marini “Lo spirito del mare”, 1940 Olio su cartone,cm49x50 Collezione privata
Foto 6 Giorgio Wenter Marini”Gianciotto (illustrazione per Francesco da Rimini musicata da Zandonai), 1916 Xilografia – linoleum su carta ,cm22,5×14 Collezione privata
Foto 7 Giorgio Wenter Marini”Villette(interno), 1916-1918 np. 080169. Disegno a inchiostro su carta da lucido;cm14x22 Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti, fondo Giorgio Wenter Marini
Foto 8 Giorgio Wenter Marini e allievi “Anfora” Ceramica smaltata, h cm18 Collezione privata
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal catalogo:
“Giorgio Wenter Marini. Un genio eclettico del Novecento trentino tra pittura, architettura, grafica e arte applicata”, a cura di Warin Dusatti e Marcello Nebl, 101pp. ill., Edizioni Comune di Cles, Cles 2025, €17.00
