Intervista al Col. Ambrogio Zaffaroni – Direttore del Museo P.Micca
e al Dott. Vittorio Pavesio – Fondatore di Comics
Un contributo di Maria Grazia Spadaro
Maria Grazia Spadaro In questo periodo è in corso il 30° Anniversario della nascita della Mascotte
“Pietro Miccia”, come nasce il personaggio?
Ambrogio Zaffaroni La Mascotte del Museo,viene riconosciuta e apprezzata nel 2021 attraverso la visione culturale della Città di Torino, ed entra dunque a pieno titolo nel nostro patrimonio culturale, certamente è il prodotto di un artista e della sua fantasia.
Vittorio Pavesio E’ nata quasi per caso questa idea, riflettendo su un’immagine simbolo di Torino, diversa dall’immagine della Mole Antonelliana, che tutti conosciamo. Devo dire che ho pensato all’Archetipo dell’Eroe, che incarna il coraggio, la forza vitale, la determinazione, figura associata principalmente al mito della salvezza di una città, quale Torino, sottratta al nemico francese di quell’epoca. E nella mia personale evoluzione grafica, leggendo la storia inerente all’Assedio del 1706, ho voluto creare il personaggio, seppur con un pizzico di fantasia, tenendo conto del vestiario, il tricorno, rappresentando l’eroe inizialmente con la miccia in mano, che poi ho trasformato lo stesso soggetto con in mano la matita, anche in rappresentanza di un ambito non proprio di guerra, ma piuttosto come simbolo pacifico. Inoltre, ho diffuso l’immagine illustrativa di Pietro Miccia riprodotta su depliant promozionale, riguardo “l’Arruolamento” dei fucilieri nel Gruppo Storico, disegno grafico commissionato dall’Associazione Amici e dal Museo Pietro Micca.

MG Spadaro Come nasce l’ispirazione riguardo la struttura tecnico-artistica e coloristica di P.Miccia, compreso l’effetto divulgativo storico-culturale dell’annullo postale
Pavesio Dal punto di vista grafico e cromatico volevo che il personaggio fosse conosciuto nell’immediato, in relazione anche alla crescita grafica evolutiva, dopo 30 anni di studio accurato .Il giallo e blu dell’uniforme, indicano i colori della Citta’ e, per spiccare, devono avere quel potere cromatico acceso.Riguardo l’annullo postale, essendo anche collezionista, ho scoperto un mondo nuovo, riferito all’immortalita’ di un evento, tramite l’impronta del disegno, la creazione del francobollo, il timbro, la cartolina, il quadretto da appendere sulle mura.
Il fumetto poi diverte, ed è un genere rivolto a tutte le età, come si evince durante la mostra espositiva di Comics.
MG Spadaro Colonnello, come si pone l’AI nei confronti della continuità riguardo la descrizione storica dell’Assedio e del mitico eroe P..Micca
Zaffaroni Personalmente ho delle resistenze concettuali a riguardo; anche la stessa denominazione AI è artefatta.Sicuramente se si parla di Human Intelligence, sono più propenso a definire una certa capacità di sviluppare dei sistemi di semplificazione della ricerca, renderla più idonea e approfondita. Non rinnego comunque il fatto che, L’AI sia utile come applicazione.
Pavesio Penso che dal punto di vista artistico sia insignificante, è utile solo per chi non sa dare un’anima all’arte.
MG Spadaro La differenza fra la lettura del libro e la creazione dei riquadri fumettistici (frames) riguardo l’argomento storico
Pavesio Sono strumenti di comunicazione differenti, entrambi utili, ma l’uno non deve accantonare o primeggiare sull’altro. Per es. i francesi sono soliti usare la lettura in concomitanza con le illustrazioni, quando viene per es. indetto un premio letterario.

Diciamo che il fumetto offre più facilmente la visione globale del contenuto.
MG Spadaro Il Fumetto può sminuire il vero senso storico e la narrazione del Museo?
Zaffaroni Il fumetto è strettamente aderente alla realtà storica in questo contesto, anzi, aggiungo che il fumetto sdrammatizza la vicenda storico-tragica, sensibilizza altamente il pubblico, generando un forte impatto emotivo.
Pavesio Il fumetto è un modo di comunicare: all’estero ha una valorizzazione maggiore, mentre in Italia vi è ancora un freno culturale, nel senso di attribuzione dell’illustrazione colorata contenuta in un testo, solo come lettura idonea per bambini, giovani, non circoscritta necessariamente al mondo degli adulti. Questa è una battaglia che conduco per modificare tale modo di chiusura culturale.
MG Spadaro Colonnello come potrà essere allettante l’esposizione storica attraverso il Fumetto, nella realtà scolastica.
Zaffaroni Il fumetto è un veicolo di trasmissione storica, e considero il fatto che i giovani studenti, siano dotati di una spiccata ricettività su tutti gli argomenti, compresa la storia.
MG Spadaro Lei che ne è il Direttore, cosa necessita affinché il MPM sia conosciuto e apprezzato maggiormente dal Turismo
Zaffaroni Il Museo gode già di celebrità in tutto il mondo, l’unica carenza è dovuta alla struttura, a causa dello spazio dimensionale, in cui i visitatori possono accedere quotidianamente solo in numero ridotto.
MG Spadaro Quale l’entusiasmo e l’emozione di questa continuità progettuale, e soprattutto, il Fumetto e la sua Mascotte, sopravviveranno nelle generazioni future
Zaffaroni Penso di sì, e mi auguro che rimanga nei ragazzi qualcosa che li tenga bambini, per continuare ad apprezzare la visione del Fumetto.
Pavesio La Mascotte è un Brand aziendale e spero che superi l’elemento grafico, intraprendendo una maggiore importanza culturale.
Ovviamente è un discorso complesso da affrontare, posso solo dire che, generalmente, seppur in misura minore, la televisione e la tecnologia hanno un pò ucciso l’importanza del fumetto.
MG Spadaro A livello promozionale- divulgativo, che valore hanno Pietro Miccia e Pietro Micca a livello globale?
Zaffaroni P. Miccia è un fumetto, potrà essere rilanciato nel futuro attraverso una nuova pubblicazione, su questo bisognerà chiedere all’autore.
Ad ogni modo, il veicolo promozionale riguarderà sia l’artista col suo personaggio fumetto, che il contesto storico del Museo Pietro Micca.
MG Spadaro Se oggi dovesse ingrandire il Museo, cosa aggiungerebbe per renderlo più attraente.

Zaffaroni Non aggiungerei nulla, tenendo conto dello spazio destinato ai visitatori, che non potrà essere penalizzato. Piuttosto, focalizzerei il punto sull’abbattimento delle barriere architettoniche, un progetto iniziato e non ancora concluso. Dunque introdurrei l’inclusività.
L’alternativa è anche quella di creare la progettualità di un Museo Diffuso della Cittadella, ovvero un modello di Museo estensibile nella Città, tramite il collegamento dei vari luoghi, come il Museo Storico Nazionale di Artiglieria, il Rivellino degli Invalidi, il Museo Pietro Micca e gli altri due siti di carattere militare: il Pastiss e il Cisternone.
MG Spadaro Chiediamo al Dottor Pavesio quali siano i Progetti Futuri.
Pavesio E’ in corso la realizzazione e la futura pubblicazione su storia romanzata di Pietro Micca, scaturita da una mia idea, in collaborazione col Fumettista-Sceneggiatore Giorgio Figus, discutendo di tale progetto anche col Direttore del Museo, Col. Ambrogio Zaffaroni.
MG Spadaro Come procede l’organizzazione di Comics, la mostra mercato del fumetto dedicata alla cultura e pop e, se potrà esporre un excursus ai lettori che non ne conoscono il suo fondatore Vittorio Pavesio, oggi fumettista ed editore affermat
Pavesio Bene direi, con 70.000 visitatori, numeri raggiunti nel 2025, e soddisfatto, poichè vi sono anche ricadute economiche positive sul territorio, a cominciare dall’edizione di Xmas Comics&Games. Mi occupo della parte autoriale, e nasco come grafico pubblicitario, avendo da sempre la passione per l’illustrazione. Ho un ricordo della prima rappresentazione in V elementare, esattamente una rosa disegnata nel giornalino di scuola, ricevendo 10 e lode, invogliato dunque dalla scritta sulla predisposizione delle materie artistiche. Poi arrivò la mia prima pubblicazione retribuita a 15 anni, e felice di avere una famiglia che definisco come il mio primo “sponsor”.
Ho collaborato con diverse testate giornalistiche, come il Corriere dei Piccoli, collaborazioni con Mattel, Ferrero, altri .In seguito sono stato interpellato dal famoso Luciano Casadei attraverso la nascita di “Anonima Fumetti”, e da qui sorgerà Comics 1994, e il 1° manifesto di Pietro Miccia nel 1995.
Maria Grazia Spadaro
Fotografie di M.G. Spadaro
