Jiddu Krishnamurti
«L’io, l’ego non è permanente, è un’illusione, è un aggregato di proprietà, un centro di virtù, di peccati e ideali, una circonferenza con un inizio e una fine. L’ego prende forma tramite i sensi, le emozioni, la percezione. Da ciò nasce il pensiero che produce la coscienza da cui proviene l’essere separato, che è l’ego.
L’ego non esiste di per sé, non è un qualcosa che sente; voi sentite e così si crea l’ego; voi pensate e così si crea l’ego; avete forti emozioni e questo crea l’ego. L’ego non esiste di per sé; l’ego non è qualcosa che percepisce; non è l’ego a essere cosciente e a pensare; l’ego non è che una programmazione, una confluenza esistenziale materiale del corpo emozionale, con la percezione e il pensiero che diventano coscienza. Questa coscienza del potere del pensiero crea l’ego. Questo è ciò che vi fa dire: voglio esistere. Ecco perché dite: sento, penso, percepisco, sono consapevole.
Se cercate la Verità, è perché possedete gli organi dei sensi, ma, tuttavia, con questi sensi, il potere del pensiero non genera l’ego. Voi dovete essere in grado di osservare, di distinguere, di compiere una scelta, e per questa scelta, l’ego non deve essere formato. Voi dovete pensare, tuttavia a causa del pensiero, l’ego non deve nascere.
La coscienza è quindi solo una coscienza ego, è solo la combinazione strutturata di tutte quelle cose che costituiscono l’ego. Ma per divenire consapevoli di questa densità, come dovreste essere, dovreste iniziare col divenire responsabili. Voi dovete innanzitutto pensare e provare voi stessi.
L’ego è un’illusione e se basate tutta la vostra civiltà, i vostri pensieri, la vostra cultura, le vostre frequentazioni e la vostra condotta su questa illusione, non comprenderete la Verità, non vivrete nella totalità. Voi sarete pertanto solo i prigionieri di un’illusione di separazione che è causa di sofferenza. Ma non appena ne comprendete la causa, la vostra visione cambia completamente e di conseguenza cambia il vostro comportamento e la vostra cultura.
Qualsiasi sfruttamento, di qualsiasi natura esso sia, deriva dalla separazione, che pone l’accento su “il vostro” e “il mio”. Lo sfruttamento spirituale deriva dal fatto che avete esternato la Verità ed è per questo che avete bisogno di un mediatore che vi spieghi la Verità. Il mediatore, creato da voi stessi è uno sfruttatore che usa la sua autorità per perpetuare il cerchio della coscienza ego.
Allo stesso modo, quest’ambiente, questo cerchio di densità d’egoismo che chiamate morale, non è altro che un “modus vivendi” tra individui, classi, stati e popoli. Questa morale si basa sull’autorità, e quest’autorità non fa che ampliare il cerchio della coscienza ego che vi tiene prigionieri. In questo cerchio, fonte di tutti i pensieri, le vostre motivazioni per l’azione sono: gloria, consolazione, piacere, vanità, lusso, entusiasmo e denaro. Finché i vostri pensieri, i vostri sentimenti, la vostra disponibilità e l’organizzazione della vostra vita quotidiana sono basati sull’egoismo, sulla densità, voi sarete costretti, in una certa misura, ad essere schiavi di tutte queste cose.
Voi credete che mediante l’espressione del sé, nel lavoro, nell’accumulazione di beni possiate raggiungere la Felicità, la Realtà, mentre la Realtà non può mai essere colta da tentativi collettivi; ma lo sarà solo tramite il vostro sforzo individuale. Se lo comprendete, organizzerete la vostra vita in modo diverso. Finora avete tentato di afferrare collettivamente la Verità e nei compiti che possono essere svolti collettivamente, avete voluto mantenere la vostra individualità e l’espressione di voi stessi. Ora vi dico che dovete lavorare collettivamente e che dovete cercare la Verità individualmente, in completa indipendenza.
Se basate la vostra intera vita su questo modo di vedere, non ci può essere alcun problema di sfruttamento dei popoli a causa dell’egoismo, dell’avidità o della confusione tra la ricerca individuale di questa Verità e il lavoro collettivo, che può essere realizzato solo attraverso la collaborazione di molti gruppi. Organizzate e operate collettivamente, ma cercate la Realtà individualmente. In altre parole, mettete da parte tutti gli ideali che avete costruito con egoismo e che sono basati sull’idea sbagliata che potete cogliere la Verità tramite un’autorità spirituale, lo sforzo di un altro, di un’istituzione anche solo per il fatto di frequentarla».
31 luglio 1931
Fonte: Lectorium Rosicrucianum
https://www.lectoriumrosicrucianum.it
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