Seconda Parte
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8. Lei afferma che oltre al conscio e al subconscio esiste anche un Superconscio, come lo possiamo definire e quali sono le vie per accedervi?
Tutto lo Spiritual Quantum Coaching e lo Spiritual Quantum Regressioni si basano sulla connessione al Superconscio, e da qui al Campo Quantico di Infinito Amore Intelligenza. Questo si ottiene quando siamo in amore, gioia, gratitudine ovvero siamo in stato meditativo e si chiama tecnicamente anche Ipnosi Spirituale.
Il Superconscio è una dimensione della psiche che si colloca oltre il conscio e il subconscio, rappresentando il livello più elevato della nostra consapevolezza. Questo concetto è presente in diverse tradizioni spirituali, filosofiche e psicologiche, e viene spesso descritto come la fonte della nostra ispirazione, intuizione, saggezza e connessione con il divino o il trascendente.
Il Superconscio può essere definito come:
– La dimensione superiore della mente: Un livello di coscienza che trascende l’ego e le limitazioni individuali, accedendo a una conoscenza universale o archetipica.
– La sorgente della creatività e dell’intuizione: Il luogo da cui nascono idee geniali, intuizioni improvvise e visioni profonde.
– Il ponte verso il Sé superiore: Il Sé superiore rappresenta la nostra essenza spirituale più autentica e profonda, connessa all’unità dell’universo.
In termini più spirituali, il Superconscio è la dimensione che ci collega a Dio, al cosmo, o alla “mente universale”. In termini psicologici, è lo spazio delle potenzialità più elevate dell’essere umano, spesso associato a stati di coscienza espansi.
Subconscio: Contiene memorie, emozioni e schemi automatici. Spesso è reattivo e condizionato.
Conscio: La mente razionale e consapevole, che analizza e prende decisioni.
Superconscio: La dimensione trascendente della mente, che accede a intuizioni, ispirazioni e verità universali.
Accedere al Superconscio richiede l’espansione della nostra consapevolezza oltre il piano egoico e razionale. Esistono diverse vie per raggiungere questo stato:
La meditazione è uno strumento essenziale per trascendere la mente ordinaria:
– Meditazione trascendentale: Aiuta a calmare il flusso mentale e a raggiungere stati di coscienza superiore.
– Meditazione sulla luce o sull’energia universale: Concentrarsi su simboli come la luce, l’amore o il divino favorisce il contatto con il Superconscio.
La preghiera, soprattutto quella silenziosa e contemplativa, apre il cuore e la mente a dimensioni superiori, permettendo di ricevere intuizioni o guida. Attività creative come scrivere, dipingere o suonare possono favorire l’accesso a stati di flusso, durante i quali il Superconscio si manifesta spontaneamente.
Secondo Abraham Maslow, le esperienze di picco sono momenti in cui si accede a stati di consapevolezza elevata, caratterizzati da meraviglia, connessione e trascendenza. Questi momenti possono avvenire attraverso:
– Contatto con la natura.
– Esperienze artistiche o musicali.
– Momenti di amore profondo.
Tecniche di respirazione come il Pranayama o il Respiro Olotropico possono aiutare a espandere la consapevolezza e a entrare in contatto con livelli superiori di coscienza.
Agire con amore e compassione verso gli altri, senza aspettarsi nulla in cambio, può elevare la nostra vibrazione e connetterci con il Superconscio.
Quando accediamo al Superconscio, possiamo sperimentare:
– Un senso di unità: La percezione di essere connessi con tutto l’universo.
– Intuizioni improvvise: La comprensione di verità profonde senza un processo logico.
– Amore incondizionato: Sentimenti di compassione e amore verso ogni essere vivente.
– Espansione della consapevolezza: Una visione più ampia della realtà e del nostro ruolo nel mondo.
– Guarigione interiore: Liberazione da paure, traumi e credenze limitanti.
Una volta raggiunta la connessione al Superconscio, è importante integrarlo nella vita:
– Diario delle intuizioni: Annotare visioni, idee e intuizioni ricevute durante stati di coscienza elevata.
– Azioni ispirate: Agire sulla base delle intuizioni, seguendo la propria vocazione o missione di vita.
– Riconnessione costante: Coltivare una pratica spirituale quotidiana per mantenere viva la connessione.
Il Superconscio rappresenta il nostro potenziale più alto, il ponte tra la dimensione umana e quella divina. Accedervi significa riconoscere che esiste una parte di noi che trascende i limiti del pensiero razionale e delle emozioni inconsce, permettendoci di vivere in armonia con il flusso dell’universo. Attraverso pratiche regolari come la meditazione, la creatività e l’amore disinteressato, possiamo aprire le porte a questa dimensione superiore e trasformare la nostra esistenza in una manifestazione di pienezza e saggezza.
9. Ho sentito parlare di memorie presenti nelle vite passate e nelle vite parallele, in cosa consiste la differenza e quali effetti hanno sul nostro subconscio?
Le memorie delle vite passate e quelle delle vite parallele rappresentano due concetti distinti ma complementari, spesso esplorati in ambiti spirituali, filosofici e nelle come la regressione. Con la mia tecnica SQR Spiritual Quantum Regression si esplorano tutte e due.
Entrambi si riferiscono a esperienze che sembrano esistere al di fuori del tempo lineare comunemente percepito, ma differiscono per la loro natura e per il modo in cui possono influire sul subconscio.
Le vite passate si riferiscono all’idea che la nostra anima abbia vissuto altre esistenze in epoche precedenti. Secondo questa prospettiva, ogni vita contribuisce all’evoluzione spirituale e all’apprendimento dell’anima.
– Possono emergere attraverso regressioni ipnotiche, sogni, intuizioni o sensazioni di déjà vu.
– Sono spesso collegate a temi o situazioni che sembrano familiari, anche se non vissuti nell’attuale vita.
– Possono contenere traumi, relazioni non risolte o talenti che influenzano il subconscio nell’attuale incarnazione.
Effetti sul subconscio:
– Blocchi emotivi o paure inspiegabili: Ad esempio, una paura dell’acqua potrebbe derivare da un’esperienza traumatica in una vita precedente.
– Talenti innati: Abilità o predisposizioni che sembrano naturali possono essere eredità di vite passate.
– Temi ricorrenti: Cicli di relazioni o situazioni possono riflettere lezioni non ancora apprese.
Approcci per esplorarle:
– SQR Spiritual Quantum Regression
– Regressione guidata: Tecniche che portano la mente in uno stato di rilassamento profondo per accedere a ricordi latenti.
- Meditazione: Per connettersi con frammenti di memoria e intuizioni legate alle vite passate.
Le vite parallele si basano sull’idea che il tempo non sia lineare e che l’anima possa sperimentare più esistenze contemporaneamente in dimensioni diverse o universi paralleli. Secondo questa visione, esistono molteplici versioni di noi stessi, che vivono esperienze simultanee.
– Possono manifestarsi come visioni o sensazioni improvvise di vivere in un’altra realtà o mondo.
– Si collegano a possibilità alternative che la nostra anima potrebbe esplorare in altre dimensioni.
– Talvolta emergono durante esperienze di sogno lucido, stati meditativi o esperienze extracorporee.
Effetti sul subconscio:
– Influenza energetica: Esperienze di vite parallele possono creare sensazioni di “attrazione” o conflitto interiore, poiché diversi aspetti dell’anima si influenzano a vicenda.
– Visioni non lineari: Possono portare a una maggiore apertura mentale e a una comprensione più ampia della realtà.
– Potenziale di guarigione: Connettersi con versioni più evolute di se stessi in vite parallele può aiutare a integrare capacità o guarire traumi.
Approcci per esplorarle:
– SQR Spiritual Quantum Regression
– Meditazioni multidimensionali: Per connettersi a frammenti di sé stessi in altre dimensioni.
– Tecniche di espansione della coscienza: Come il viaggio astrale o il lavoro energetico.
Differenze principali tra vite passate e parallele:
Vite Passate: avvengono in un tempo lineare (passato) e risultano da incarnazioni precedenti, influiscono sul karma e sulle lezioni attuali e vi si accede attraverso regressioni (com SQR).
Vite Parallele: Avvengono simultaneamente in altre dimensioni e derivano dalla molteplicità delle possibilità dell’Anima. Possono offrire nuove prospettive o risorse e vi si accede attraverso regressioni (come SQR) o stati meditativi.
Entrambe le forme di memoria lasciano tracce profonde nel subconscio, influenzando comportamenti, emozioni e scelte:
Memorie delle vite passate:
– Generano schemi ricorrenti che richiedono risoluzione.
– Portano a sentimenti di familiarità o risonanza con persone e luoghi.
Memorie delle vite parallele:
– Possono causare sensazioni di confusione o dualità, come se si appartenesse a più realtà contemporaneamente.
– Offrono una connessione con risorse o prospettive alternative, che possono aiutare nel presente.
Per integrare e comprendere le memorie delle vite passate e parallele, si possono adottare diversi approcci:
– Lavorare con un terapeuta specializzato in regressioni come uno Spiritual Quantum Coach, può aiutare a scoprire traumi o temi karmici che necessitano di guarigione.
– Tecniche come il Reiki, la guarigione quantica o il bilanciamento dei chakra possono aiutare a rilasciare blocchi legati a queste memorie.
– Esprimere l’intenzione di comprendere e guarire memorie inconsce attraverso meditazione o preghiera può aprire nuove prospettive.
Le memorie delle vite passate e parallele ci ricordano che la nostra esperienza va oltre i confini del tempo e dello spazio. Comprendere queste influenze può aiutarci a liberare blocchi, integrare lezioni e accedere a nuove risorse per vivere in modo più consapevole. Lavorare con il subconscio attraverso meditazione, introspezione e tecniche energetiche permette di esplorare questi aspetti e utilizzare il loro potenziale per la crescita spirituale e personale.
10.Quale idea ha maturato riguardo all’Universo? Grande bellezza? Grande complessità? Eterna incomprensione delle sue leggi?
L’Universo, nel suo insieme, suscita una gamma di emozioni e riflessioni che spaziano dalla meraviglia alla sfida intellettuale, e ciascuna delle descrizioni che proponi—grande bellezza, grande complessità, ed eterna incomprensione delle sue leggi —contiene una parte di verità, ma non si escludono a vicenda. Ogni prospettiva offre una chiave di lettura unica e complementare:
L’Universo è un’espressione di straordinaria armonia ed estetica:
– La bellezza nell’ordine: Dalle simmetrie delle galassie alle leggi fisiche che regolano i fenomeni naturali, l’Universo sembra progettato con un’armonia intrinseca. Questo è evidente nei frattali della natura, nei cicli planetari e nelle dinamiche delle stelle.
– La bellezza nell’imperfezione: Anche il caos apparente, come la formazione di nebulose o i moti caotici dei fluidi, contribuisce a un senso di sublime meraviglia.
– Esperienza personale: Ammirare un cielo stellato o osservare il ciclo della vita sulla Terra genera un senso di connessione con il tutto, un riconoscimento intuitivo della bellezza universale.
La bellezza dell’Universo non è solo esteriore, ma si manifesta anche nel modo in cui ci invita a riflettere sulla nostra interconnessione con il cosmo.
L’Universo è incredibilmente complesso, a ogni livello:
– Microcosmo e macrocosmo: Dalle particelle subatomiche alle enormi strutture cosmiche come ammassi di galassie, ogni livello di realtà presenta complessità che sfidano la nostra comprensione.
– Interazioni intricate: La fisica quantistica ci mostra che il comportamento delle particelle non è solo complesso, ma anche controintuitivo. Allo stesso tempo, le forze gravitazionali e cosmologiche creano strutture che sembrano impossibili da concepire nel loro insieme.
– Sistemi dinamici: Ogni sistema, dai viventi agli ecosistemi, fino all’Universo stesso, è un equilibrio dinamico di forze che si influenzano reciprocamente.
Questa complessità, però, non è caotica: è regolata da leggi che, sebbene apparentemente semplici nella loro forma matematica, generano strutture e fenomeni incredibilmente sofisticati.
Nonostante i progressi della scienza e della filosofia, sembra che l’Universo ci sfugga sempre:
– Mistero infinito: Ogni scoperta apre nuove domande. La teoria della relatività e la meccanica quantistica ci hanno rivelato nuove dimensioni della realtà, ma hanno anche lasciato molti interrogativi che ora sembrano risolti grazie alla Unfied Physics di Nassim Haramein, come la natura della gravità quantistica o il destino dell’Universo.
– Limiti umani: Il nostro cervello, evolutosi per sopravvivere in un ambiente terrestre, potrebbe non essere strutturato per comprendere appieno concetti che trascendono il tempo, lo spazio e la causalità.
– L’infinito: L’idea stessa di infinito o di una “realtà ultima” potrebbe essere al di là della comprensione umana.
Tuttavia, questa incomprensione non è un fallimento, ma un invito continuo a esplorare e riflettere, generando progresso e meraviglia.
L’Universo potrebbe essere definito come una fusione di bellezza, complessità e mistero. Ogni prospettiva ci offre uno specchio attraverso il quale riflettere sulla nostra stessa esistenza:
– Bellezza: L’Universo ci ispira e ci connette a qualcosa di più grande.
– Complessità: Stimola la nostra curiosità e capacità di esplorare, cercando di comprendere ciò che sembra incomprensibile.
– Mistero: Ci ricorda che, per quanto avanzati possiamo essere, siamo ancora umili osservatori di un qualcosa di immenso e insondabile.
L’Universo è forse tutte queste cose insieme: una grande bellezza complessa che ci sfida con la sua infinita incomprensibilità. Ma questo non è un limite: è un dono. La nostra capacità di stupirci, riflettere e cercare significati nell’immensità cosmica è ciò che rende l’esistenza umana straordinaria. In fondo, il viaggio verso la comprensione è altrettanto importante quanto il traguardo, e ogni passo nel mistero dell’Universo è un invito a esplorare anche i misteri dentro di noi.
11.Cosa si intende per Universo olografico frattale?
L’idea di un Universo olografico frattale, portato avanti da Nassim Haramein con la sua Unified Physics, combina due concetti affascinanti: la teoria olografica e la struttura frattale dell’Universo. Questi concetti, pur derivando da ambiti scientifici e filosofici diversi, si integrano in una visione unitaria che suggerisce un ordine profondo, interconnesso e stratificato nella realtà.
Un ologramma è un’immagine tridimensionale creata dalla proiezione di luce attraverso una lastra bidimensionale che contiene informazioni codificate sull’intera immagine. La caratteristica chiave dell’ologramma è che ogni sua parte contiene l’informazione dell’intero: se si spezza un ologramma, ogni frammento continua a rappresentare l’immagine completa, anche se in forma meno dettagliata.
L’ipotesi dell’Universo olografico suggerisce che l’intera realtà possa essere descritta come un “ologramma”, dove:
– Le informazioni dell’intero Universo sono contenute in ogni singolo punto o frammento.
– La realtà tridimensionale che percepiamo potrebbe essere una proiezione di informazioni bidimensionali “memorizzate” su una superficie cosmica, come l’orizzonte degli eventi di un buco nero o una struttura a livello quantistico.
– Unified Physics di Nassim Haramein
– Teoria dell’olografia cosmica: Leonard Susskind e Gerard ‘t Hooft hanno proposto che l’informazione che descrive l’Universo potrebbe essere contenuta in una superficie bidimensionale, da cui emerge la nostra percezione tridimensionale.
– Entropia dei buchi neri: L’entropia (informazione) di un buco nero è proporzionale alla sua superficie, non al suo volume, suggerendo che l’informazione sia codificata in due dimensioni.
Questa visione implica che l’Universo potrebbe essere interconnesso in modi che trascendono lo spazio e il tempo come li conosciamo.
I frattali sono strutture geometriche che presentano un’autosimilarità: ogni loro parte è una copia in scala ridotta dell’intero. Un esempio classico è il broccolo romanesco o la forma delle coste di un continente.
L’idea che l’Universo sia frattale implica che:
– Le strutture dell’Universo si ripetano a scale diverse. Ad esempio, le galassie, i sistemi solari e gli atomi possono mostrare schemi simili.
– Ogni parte dell’Universo riflette le proprietà dell’intero, in un ciclo continuo di ripetizione e complessità crescente.
– Distribuzione delle galassie: Su scale cosmiche, la disposizione delle galassie e degli ammassi di galassie mostra schemi che ricordano una struttura frattale.
– Strutture naturali: Molti fenomeni naturali, come le nuvole, i fiumi e le formazioni montuose, seguono schemi frattali, suggerendo che questa geometria sia fondamentale nella natura.
L’idea di un Universo olografico frattale combina la natura interconnessa dell’Universo olografico con la struttura ricorsiva dei frattali:
- Olografia frattale: Ogni punto dell’Universo contiene l’informazione dell’intero, e questa informazione si manifesta attraverso schemi frattali ripetuti su scale diverse.
- Unione di microcosmo e macrocosmo: Ciò che avviene a livello atomico potrebbe rispecchiare schemi presenti a livello cosmico, e viceversa.
– Interconnessione universale: Ogni parte dell’Universo è connessa al tutto, e ciò che accade in un punto può influire sull’intero.
– Struttura infinita: La realtà non ha limiti definitivi; ogni livello rivela nuove complessità, come se l’Universo fosse una “matrioska” infinita.
– Fisica quantistica: L’entanglement quantistico (dove particelle a distanza sono correlate) potrebbe essere una manifestazione dell’interconnessione olografica dell’Universo.
– Cosmologia: Studiare l’Universo come un sistema olografico frattale potrebbe fornire nuovi strumenti per comprendere fenomeni come l’energia oscura e la gravità.
– Unità della realtà: Se l’Universo è olografico e frattale, allora tutto ciò che esiste è una manifestazione di un’unica realtà fondamentale.
– Interconnessione individuale: Ogni persona, in quanto parte dell’Universo, contiene in sé il riflesso del tutto. Questa visione è condivisa da molte tradizioni spirituali, come il buddismo o il misticismo.
– Crescita personale: La comprensione di essere una parte riflettente del tutto può portare a un senso più profondo di appartenenza e responsabilità.
– Prospettiva olistica: Le sfide individuali possono essere viste come parte di un ciclo universale più grande, favorendo resilienza e comprensione.
L’idea di un Universo olografico frattale ci invita a ripensare la realtà come un sistema interconnesso e dinamico, in cui ogni parte contiene l’intero e ogni livello riflette schemi universali. Questa visione, oltre a essere una fonte di ispirazione scientifica, filosofica e spirituale, ci offre un nuovo modo di comprendere il nostro ruolo nell’immensità del cosmo e il legame profondo tra il microcosmo e il macrocosmo.
Ringraziamo il Prof Giovanni Vota per la puntualità delle risposte e per aver accettato di condividere con Civico20news la propria Idea del Mondo, ci farebbe molto piacere sviluppare ulteriormente gli argomenti trattati in altre future occasioni.
Segnaliamo alcuni Link che potranno regalare ai Lettori ulteriori approfondimenti sui temi trattati dal prof Vota.
https://www.youtube.com/watch?v=Hr1cr6nxbxk
https://www.youtube.com/watch?v=Dflg9nm3EXU
https://www.youtube.com/watch?v=xeKbIR68Vug
