Seconda Parte
Giancarlo Guerreri: Esisterebbero molte razze di alieni provenienti da differenti luoghi dello spazio?
Pier Giorgio Caria: Queste civiltà che ci visitano appartengono ad un immenso organismo confederato che accoglie in sé civiltà di questa galassia e di altre galassie, e tutti si sentono nostri fratelli perché comprendono la verità scientifica che siamo tutti figli dell’unico Padre creatore, che è il Santo Spirito. Quindi il numero delle razze è sterminato, è enorme, ma non è tanto importante questo, è importante capire il messaggio che loro ci portano, cioè chi sono, perché vengono e cosa vogliono. Poi la razza è indifferente, conta il valore spirituale ed etico che un essere esprime, piuttosto che il suo luogo fisico di provenienza o il suo aspetto esteriore.
G.G.: Lei spesso parla di messaggi ad alto contenuto etico e filosofico di un’entità chiamata Ashtar Sheran. Sembra che esistano veri e propri culti relativi a questa figura. I suoi messaggi canalizzati da differenti medium parlano di una crisi epocale che sta interessando il pianeta Terra. Come considera questa testimonianza?

P.G. C.: L’essere umano terrestre tende a fanatizzare e a degenerare qualsiasi tipo di informazione che giunga dalle sfere superiori. L’hanno fatto le sette, ma soprattutto, l’hanno fatto e lo fanno in modo gravissimo le religioni istituzionali fomentando guerre fratricide, ricchezze ingiuste, disuguaglianze, pedofilia, violenza morale e fisica, oppressioni… basta citare quanto accaduto in Europa con la cosiddetta “Santa Inquisizione” che di santo non aveva niente. Insomma, tutte le peggio cose che l’essere umano è in grado di porre in campo nel male.
Quindi tra la piccola setta che schiavizza, opprime, sfrutta i pochi adepti che credono al falso guru di turno e le grandi religioni massificate, di fatto non c’è nessuna differenza, sono tutte e due distorsioni aberranti di un messaggio vero che discende dalle sfere superiori, cambiano solo le proporzioni e, ripeto, i danni che fanno i piccoli gruppi settari sono niente al confronto dei danni compiuti nei secoli dalla Chiesa Cattolica…
Basta chiedere ai vari popoli indigeni… Il fatto che si additi la setta e il piccolo guru fa parte della manipolazione, pur essendo fatti veri, e anche perché l’umanità è talmente assuefatta alla corruzione di qualsiasi tipo di potere, che non realizza che anche queste grandi religioni, di fatto, presentano i tipici tratti delle sette diaboliche che spargono il male nel mondo, approfittando dell’essere divino e del messaggio che esso ha portato sulla Terra. Chi più, chi meno, sono tutte così.
Consideriamo che il pianeta Terra è devastato da circa due miliardi di cristiani nelle varie confessioni, cattolici, protestanti, ortodossi, ecc., formati dai popoli occidentali che vivono nell’opulenza, mentre il resto dell’umanità vive nelle guerre, nell’indigenza, nella fame e nella povertà proprio a causa di questa parte opulenta dell’umanità. Va anche detto che il popolo non è in grado di essere cosciente di ciò anche per meri retaggi tradizionali e che il male si annida principalmente nei vertici istituzionali delle religioni, quella Cattolica compresa, salvo le dovute eccezioni.
Non è certo un caso che nei capitoli 17 e 18 dell’Apocalisse di Giovanni si parli della condanna e della rovinosa caduta di Babilonia la grande prostituta che siede sui sette colli e non parla certo la città di Siena… Cito Apocalisse 17, 2: “Con lei si sono prostituiti i re della terra e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione” Il passo si riferisce al Vaticano, alla corruzione dei valori che Cristo ci ha lasciato, a tutti i crimini, a tutte le tresche e le trame di potere che lo hanno coinvolto. Le cronache sono piene di questi fatti, cito per tutti lo scandalo del Banco Ambrosiano e la strana morte di Roberto Calvi. Ciò non toglie che anche in queste religioni, quella cattolica compresa, la vera fede è presente e mantiene viva la fiammella del vero messaggio portato dall’Avatar.
Cristo fortunatamente ha promesso che “le porte dell’inferno non prevarranno su di essa” (Mt. 16, 18) e perciò manda i Santi e i saggi che mantengono viva quella fede a Lui e alla Madre Santissima tanto cara. Per quanto riguarda la figura di Ashtar Sheran, non è un nome: è un titolo. Vuol dire capo santo e gli Ashtar Sheran sono sette. Quello che genericamente viene chiamato Ashtar Sheran è il capo degli Ashtar Sheran e non è altro che la figura, che nella tradizione cristiana conosciamo col nome di San Michele arcangelo; quindi, i sette Ashtar Sheran sono i sette arcangeli di Dio.
Ashtar Sheran è la forma moderna con la quale loro si presentano, perché siamo entrati nell’era cosmica; quindi, siamo entrati nel compimento di quella profezia del Cristo che parla di un consolatore, di un Paraclito che sarebbe venuto per spiegare le cose celesti che duemila anni fa Cristo non poteva dire, perché non sarebbero state comprese. Quindi oggi lo spirito di verità, diceva Eugenio, aleggia sull’umanità terrestre e questi esseri si presentano non più nelle forme canoniche, tradizionali, ma si presentano nell’aspetto cosmico perché è il tempo nel quale l’umanità, grazie al fatto di aver realizzato la scienza, si affaccia alle soglie dell’universo e questi esseri lavorano per permettere a quella umanità positiva di entrare a far parte di questa grande famiglia universale.
Quindi il compito di Ashtar Sheran è quello di alimentare quei valori e fornire quella conoscenza necessaria per una positiva evoluzione dell’umanità. Ripeto, tutte le degenerazioni, i cultismi distorti e fanatici, le aberrazioni, le sette che sono scaturite dai contatti che questa entità ha stabilito in epoca moderna, sono le solite devianze dell’umana natura corruttibile e blasfema che abusa delle cose celesti per tornaconto personale. A ben vedere, tutte le istituzioni che un tempo erano l’alveo delle vere tradizioni si sono corrotte ai vertici. Le Massoneria e le confraternite di vario genere e tipo non fanno eccezione.
G.G.: Vorrei che ci raccontasse qualcosa della sua ultima esperienza con quell’oggetto indubbiamente misterioso che chiamiamo la sfera di Buga.

P.G. C.: La sfera di Buga è una sfera extraterrestre e la sua comparsa e successivo atterraggio, marcano un momento di passaggio molto importante perché è la prima volta che gli extraterrestri lasciano nelle mani dei civili loro tecnologia. Lo fanno in una forma documentata, perché il testimone che l’ha raccolta, José Arias, filma l’oggetto per quasi otto minuti.
L’avvistamento dura di più, ma a causa della velocità che a volte assumeva la sfera, lui interrompeva la registrazione per poi riattivarla nel momento che la sfera si rendeva di nuovo percettibile. José filma il momento in cui la sfera discende verso terra, posandosi in mezzo alla boscaglia di una collina che sovrasta di circa mille metri di altezza la città di Buga; collina su cui si erge una grande croce. Infatti, questa collina viene chiamata la Loma De La Cruz. Buga non è una città casuale, tra l’altro, perché vi è un Crocifisso ligneo miracoloso che ha tutta una storia particolare che invito i lettori a cercare su internet perché è davvero straordinaria. C’è una grandissima devozione, c’è una basilica dove il Cristo è esposto.
Buga è una città di grande pellegrinaggio perché questo Cristo è un punto di energia attiva e avvengono tanti miracoli; infatti, la basilica è piena di ex voto, grazie ai miracoli che sono avvenuti in coloro che si sono affidati e che hanno pregato ai piedi di questo Cristo. Quando dico che questo fatto non è casuale mi riferisco al contenuto messianico della visita extraterrestre e l’atterraggio della sfera a Buga ai piedi della croce che si erge sulla cima della “Loma de la Cruz” è un chiaro segno simbolico che io ritengo abbiano voluto dare.
Le indagini scientifiche sulla sfera di Buga stanno dando risultati straordinari, molte cose stupiscono gli scienziati. È stata sottoposta a varie analisi anche dalla prestigiosa Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM).
Mi stupisco di come tantissime persone sostengono che questo oggetto è un falso, gli scienziati che l’hanno sottoposta agli esami non sono degli sprovveduti e si sarebbero accorti subito che l’oggetto era fasullo. Invece non solo non hanno affermato che l’oggetto sia un falso, ma ne hanno evidenziato alcune caratteristiche tecniche davvero impressionanti che, tra l’altro, confermano vecchi messaggi dei contattisti sulla natura di questi oggetti. Ovviamente un’università non è nelle condizioni, anche da un punto di vista della possibile ricaduta negativa, di poter dire che è un oggetto alieno; semplicemente enuncia dei dettagli tecnici che l’oggetto possiede e che è assolutamente un oggetto genuino. Vi sarebbero molte cose da dire sui risultati tecnici, ma sarebbe lungo.

L’oggetto è stato sottoposto a radiografie e tomografie, prove di durezza sulla struttura metallica del guscio sferico; è stata ritrovata in grande quantità fibra ottica nei cerchietti neri, scuri, che si trovano all’equatore della sfera: ritrovamento certificato anche dall’Università Nazionale Autonoma di Città del Messico.
Altre anomalie che via via vanno emergendo si stanno mostrando come un grande rompicapo agli occhi dei ricercatori, i quali alcune cose le capiscono, altre meno. Però le indagini sono in via di avanzamento, quindi è una storia ancora tutta da scrivere. Volevo aggiungere, riprendendo il concetto che l’atterraggio di questa sfera a Buga, dati i fatti che ho raccontato, non è un fatto fortuito, ma a parer mio è indicativo che gli esseri vogliono manifestare la natura messianica della loro presenza sulla Terra cioè, che la visita extraterrestre fa parte dei segni escatologici profetizzati da vari veggenti, anche dalla Madonna a Fatima, che indicano che siamo nel tempo della seconda venuta di Cristo e che questi esseri non sono altro che gli angeli di biblica memoria.
Quindi angeli ieri, extraterrestri oggi. Sono esseri che attivamente stanno lavorando su vari fronti per preparare la seconda manifestazione fisica di nostro Signore Gesù Cristo. Quindi quello che torna è lo stesso Gesù di duemila anni fa, cristificato, ma nella forma cosmica, perché l’umanità è pronta, perlomeno una parte, quella più positiva, per entrare cosciente nella grande famiglia universale, e Ashtar Sheran, di cui abbiamo già parlato, è uno dei massimi coordinatori. Diciamo che lui è il luogotenente diretto di Nostro Signore, l’Arcangelo Michele, il capo delle Milizie Celesti, che sono proprio questi esseri che vengono dal Cosmo.
G.G.: Quindi si tratta di una sfera metallica grande quanto un pallone da calcio, con una serie di fori situati sulla linea equatoriale dai quali sembrano essere visibili delle fibre ottiche. Sappiamo di quale materiale è costituita?

P.G. C.: La sfera è poco più grande di un pallone da football: intorno ai 32 cm di diametro più o meno. I cerchietti neri, presenti nella struttura metallica nella fascia equatoriale dell’oggetto, sono le “finestre” da cui si espone la fibra ottica. Non sono visibili a occhio nudo perché stiamo parlando di dimensioni micrometriche, cioè sono state rilevate con microscopi a oltre mille ingrandimenti.
A occhio nudo non si riesce a percepirle, considerando che su un cerchietto di circa 3 mm di diametro sono state contate fino a oltre 50 fibre ottiche di varie dimensioni. Inoltre, sono ricoperte da un sottile strato di un polimero che in uno dei cerchietti è stato rimosso per permettere le analisi. Si spera che in questo polimero ci sia del carbonio, così da poter fare la datazione col carbonio 14 e capire l’età di questa sfera che da certi aspetti, che riguardano soprattutto le parti incise, sembrerebbe molto antica. Ma siamo in attesa di questi dati.

Oggi l’idea che si sono fatti i ricercatori è che queste fibre ottiche sono i sensori, gli occhi di questa sfera che sondano l’ambiente circostante con tutto ciò che vi è presente. Perciò la sfera di Buga è una vera e propria sonda di rilevamento. Quindi l’idea che hanno in questo momento i ricercatori è che la sfera nella sua interezza è un grande occhio che vola. E, secondo un messaggio che Eugenio Siragusa ricevette nel lontano 1981, questo oggetti sono in grado di sondare anche la parte invisibile della materia e persino i pensieri degli esseri umani.
Il messaggio dice anche che questi oggetti possono penetrare, senza scomporla, qualsiasi tipo di materia, anche quella più dura. E vi sono altre cose che stanno emergendo ma che sfidano le logiche umane e scientifiche, perché vi compaiono aspetti e contenuti che sono legati anche alle conoscenze esoteriche e spirituali. Recentemente la sfera è stata sottoposta alla recitazione di un Mantra e dell’OM e ha reagito emettendo dei campi magnetici come risposta. Insomma, c’è tanto ancora da scoprire. Quindi è una scienza con una coscienza diversa dalla scienza spesso senza coscienza, che abbiamo noi.
È un oggetto che porta con sé un carico di valori, di cognizioni che non sono solo puramente scientifici, ma sono anche concetti che attengono all’evoluzione, allo spirito e alla coscienza. Ovviamente, per il mondo scientifico ortodosso questo è un ostacolo abbastanza importante perché lo scientismo moderno tende a rigettare qualsiasi tipo di approccio che sia legato alla spiritualità. Fortunatamente alcuni di questi ricercatori sono persone molto evolute, molto sensibili, che stanno comprendendo e accettando anche questo aspetto che la sfera di Buga presenta.
G.G.: Sappiamo di che materiale è costituita?

P,G. C.: Il guscio esterno è costituito da una lega particolare di alluminio ad altissimo tenore di silicio e da latri vari elementi metallici. Di fatto questo guscio è uno scudo termico, o meglio un dissipatore termico che impedisce il surriscaldamento della fibra ottica che opera entro un range termico di massimo 70° C. Oltre questo valore la fibra ottica inizia a degradarsi perciò la funzione della lega del guscio stabilizza la temperatura e protegge la fibra ottica.
La superficie della sfera è stata sottoposta ad un cannello a gas che raggiunge la temperatura di circa 400° C ma la superficie non si è nemmeno scaldata perciò la lega della sfera ha incredibili capacità di dissipazione termica. È stato anche rilevato che la sfera trasmette a bassissima frequenza, intorno ai 2,3 Hz. Quindi frequenze molto basse e molto lunghe che sono adatte, guarda caso, a una trasmissione con lo spazio profondo.
I componenti della fibra ottica non sono stati ancora del tutto individuati. Ci sono quelli classici ma non si ha ancora una scheda tecnica esatta, né della fibra ottica in sé stessa, né del polimero e anche della struttura interna che collega la fibra ottica a un qualche dispositivo che poi ovviamente permette di trasmettere a coloro che controllano la sfera i dati per i quali la sfera è stata lanciata in aria. Quindi gli studiosi hanno anche l’idea che questa sfera possa essere in qualche modo usata per comunicare con i creatori, però siamo ancora in una fase di ipotesi e di tentativi.
Link Prima Parte:
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Immagini di copertina e del testo gentilmente offerte da Pier Giorgio Caria.
Fine Seconda Parte
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La sfera è una autentica , ne sono più che certa !