Si parte il 10 marzo: presentazione del programma del Centenario con interventi istituzionali e performance poetico-musicali
Collegno si prepara a un anno di memoria, riflessione e cultura. Il 10 marzo 2026 segna infatti il centenario dell’ingresso nel Manicomio di Collegno dell’uomo che la storia avrebbe poi conosciuto come “lo Smemorato”, protagonista di uno dei casi più enigmatici e discussi del Novecento italiano. Per celebrare questa ricorrenza, la città inaugura un ricco programma di eventi che accompagnerà il pubblico fino al 2027, trasformando un anniversario in un’occasione collettiva di approfondimento e partecipazione.
Un enigma che attraversò l’Italia
Era il 10 marzo 1926 quando un uomo privo di memoria venne condotto nel Manicomio di Collegno. Non ricordava il proprio nome, né la sua provenienza, né la vita che aveva lasciato alle spalle. Nessuno poteva immaginare che quel volto smarrito avrebbe dato origine a una vicenda capace di catturare l’attenzione del Paese intero.
Nel giro di pochi mesi, due famiglie – quella del professor Giulio Canella e quella del tipografo Mario Bruneri – rivendicarono la sua identità, trasformando il caso in un intricato confronto tra verità, testimonianze, fotografie e perizie. Tra il 1927 e il 1930 l’Italia seguì ogni udienza come un romanzo a puntate, mentre Collegno, allora cittadina operaia in piena trasformazione, diventava il centro di un dibattito nazionale su identità, giustizia e memoria.
A un secolo di distanza, lo Smemorato continua a interrogare storici, studiosi e cittadini. Non solo come mistero giudiziario, ma come simbolo delle fragilità e delle metamorfosi che attraversano le comunità e le persone.
Un anno di iniziative per riscoprire una storia collettiva
Per questo, tra il 2026 e il 2027, Collegno dedica allo Smemorato un intero anno di eventi culturali, incontri, performance e attività aperte a tutti. L’obiettivo non è soltanto ricordare un episodio del passato, ma riflettere su ciò che quella vicenda rappresenta oggi: la memoria che si perde e si ricostruisce, le identità che si sovrappongono, le città che cambiano.
Il programma sarà presentato ufficialmente il 10 marzo 2026, proprio nella data in cui, secondo i documenti conservati nell’ex Manicomio, l’uomo fece il suo ingresso nel chiostro dell’antica Certosa.
L’evento inaugurale del 10 marzo
La giornata di apertura, alle ore 18:00, presso la Lavanderia A Vapore (Corso Pastrengo 51) prevede:
– interventi istituzionali dedicati al valore storico e civile del centenario;
– performance poetico-musicali curate dalle Sviolinate Smemorate;
– la partecipazione dell’attore Diego Casale;
– l’esibizione del Bitter Quartet;
– un intervento di Fabrizio Boscaglia, direttore scientifico della rassegna.
Un intreccio di linguaggi – musica, teatro, poesia, ricerca – che rispecchia la natura multidisciplinare dell’intero progetto. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.
Un anniversario che parla al presente
L’Anno dello Smemorato non vuole essere una semplice commemorazione. È un invito a interrogarsi su chi eravamo e su chi siamo diventati, su come le storie individuali possano diventare patrimonio collettivo, e su come una città possa trasformare un enigma del passato in un’occasione di crescita culturale.
Collegno, ancora una volta, sceglie di fare della memoria un luogo vivo, aperto e condiviso.

