A Palazzo Lascaris la conferenza di Milo Julini e Andrea Biscàro per il ciclo dei Giovedì Sabaudi a cura di Alessia Giorda
Il boia di Torino Pietro Pantoni torna al centro dell’attenzione con la conferenza “L’Esecutore capo Pietro Pantoni tra storia e leggenda”, in programma giovedì 23 aprile 2026, alle ore 16:30, a Palazzo Lascaris, nella Sala delle Bandiere di via Alfieri 15. L’incontro rientra nel ciclo dei Giovedì Sabaudi, curato da Alessia Giorda, e vedrà protagonisti Milo Julini e Andrea Biscàro, con la partecipazione di Fabrizio Nucera Giampaolo, presidente del Movimento culturale Croce Reale – Rinnovamento nella Tradizione.
La figura di Pantoni, boia torinese vissuto tra il 1797 e il 1874, è avvolta da un intreccio di racconti popolari, credenze e dettagli tramandati nel tempo, non sempre supportati da fonti verificabili. Già nel 1865 l’avvocato Giacomo Borgonovo aveva pubblicato “Il patibolo, il carnefice ed il paziente”, considerata la biografia coeva più completa del personaggio, ma col passare degli anni si sono aggiunti particolari spesso arbitrari o leggendari.
Nel loro nuovo libro, “Pietro Pantoni. La vera storia del boia di Torino”, Julini e Biscàro hanno scelto di ripartire dalle fonti archivistiche per distinguere i fatti dalla costruzione mitica. Il loro obiettivo è restituire una ricostruzione più solida della vita di Pantoni e dei suoi discendenti, inserendola nel contesto di una Torino in trasformazione, attraversata da mutamenti amministrativi, sociali e politici tra gli anni Trenta dell’Ottocento e gli anni Trenta del Novecento.
L’opera si inserisce in una linea di ricerca già avviata da Milo Julini, che aveva dedicato studi alle esecuzioni torinesi, e dialoga con il lavoro dello storico Umberto Levra, oltre che con la più recente tesi di laurea di Simona Contro, discussa all’Università di Bologna nel 2024 e dedicata al caso Pantoni.
La vicenda di Pantoni consente anche di leggere la storia di Torino attraverso prospettive diverse: dalla pubblica amministrazione alla vita quotidiana degli esecutori di giustizia, dai condannati alle figure religiose, fino ad accademici, politici e giornalisti contrari alla pena capitale.
Il libro, ben documentato e di agile lettura, include anche un’appendice su Mastro Titta, il celebre esecutore di giustizia dello Stato Pontificio, e un inquadramento della storia della pena di morte dal Regno di Sardegna alla Repubblica Italiana.
L’interesse per Pantoni non riguarda solo la cronaca storica, ma anche il rapporto tra memoria pubblica, narrazione popolare e ricerca d’archivio. La conferenza di Palazzo Lascaris punta proprio a separare la leggenda dalla documentazione, mostrando come una figura apparentemente marginale possa diventare una chiave per leggere la società torinese dell’Ottocento e del primo Novecento.

