Vannacci finisce nel mirino del giovane Francesco Giubilei ma tira avanti e non se ne cura.

Tutta Europa ormai è al corrente che il Generale di Divisione Roberto Vannacci ha lasciato la “Lega”, ha voltato le spalle a Matteo Salvini e ha lanciato il suo nuovo soggetto politico “Futuro Nazionale”.

Chi vi scrive crede che il Generale Vannacci non avrebbe mai dovuto entrare nella “Lega” perché chi ha indossato la gloriosa uniforme dell’Esercito Italiano crede nel Tricolore, nel Nazionalismo, e in quelle idee che persone come Luca Zaia e Massimiliano Fedriga non sanno manco dove stiano di casa.

Ma l’attacco più duro al Generale Vannacci arriva dal prezzemolino, onnipresente, Francesco Giubilei, editore, presidente di “Nazione Futura” e della Fondazione Tatarella, direttore scientifico della Fondazione Alleanza Nazionale.

Una persona che arriva da “Alleanza Nazionale”, il partito che – con la svolta di Fiuggi – ha abiurato alle idee massicce del “Movimento Sociale Italiano” di almirantiana memoria, non può permettersi di usare la parola “traditore”.

Eppure il sapiente Giubilei ha dichiarato: “Vannacci è un traditore. Il generale amico della sinistra si dimetta da europarlamentare dopo aver disertato la Lega e il centrodestra”.
Parole dure di un soggetto che – con tutto il rispetto che gli si deve – non ha fatto un ventesimo di quel che Vannacci ha ottenuto nella sua onorevole carriera militare. Prima di definire il Generale Vannacci “amico della sinistra” bisognerebbe riflettere e ragionare.

Se il Centrodestra perderà le prossime elezioni la colpa non sarà di “Futuro Nazionale” ma delle promesse non mantenute come, per esempio, il mancato “blocco navale” o la “cancellazione delle accise”. Nel 2026 il gasolio costa molto di più della benzina.
Secondo l’imberbe Giubilei, Vannacci “vuole mandare la sinistra al governo usando nome e logo plagiato da Nazione Futura ma non lo permetteremo. Oltre a ricorso faremo anche diffida”.
Come andranno le cose ce lo saprà dire solo la storia.
Per il momento, come sempre, stiamo con le orecchie tese dietro le “stanze dei bottoni” in attesa di carpire qualche indiscrezione concreta e non peregrina.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
