Ne fa le spese la la scuola di via Goffredo Mameli

Il ringraziamento ironico della Maestra Vale, che volutamente pubblichiamo, dice tutto.
L’ennesima impresa degli “imbrattamuri” ha colpito ancora devastando quelli della scuola che sorge fra le vie Goffredo Mameli e Vittorio Andreis: l’opera di resturo da poco ultimata ha subito l’ennesimo affronto ad opera dei soliti sedicenti “artisti di borgata” che hanno dato nuovamente sfogo alla loro insana manìa di devastazione del bene comune.
E così i sacrifici affrontati per ridare al muro della scuola il suo giusto aspetto nel rispetto del decoro urbano, ma ancor più dei bimbi che la frequentano, hanno dato modo ai suddetti di esprimere, come ha sottolineato l’insegnante, la loro “fase artistica” che meriterebbe maggiore attenzione e consideraz
ione da chi si occupa della legalità.
Un’impresa difficile, ma non impossibile: certo è ardua impresa individuare chi approfitta del buio per compiere le nefandezze di cui la cronaca cittadina è quotidianamente doviziosa, ma siamo altresì convinti che sarebbero sufficienti alcuni esempi concreti nei confronti di questi incivili rappresentanti della cittadinanza meno qualificata per fermare un fenomeno dilagante ed apparentemente inarrestabile.
Riteniamo comunque che si debba intervenire in maniera drastica moltiplicando la sorveglianza sul territorio e colpendo duro chi non ha rispetto dell’identità altrui e del diritto a vivere nella certezza e nella sicurezza.
La città non ha bisogno di ulteriori manifestazioni di “creatività” che nulla hanno a che vedere con il comune senso del pudore e della decenza collettiva.
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