Carabinieri e Guardia di Finanza, in modo congiunto, mettono fine ad una violazione del Testo Unico Ambientale.
Il Piemonte è ricco si soggetti che pensano di poter insudiciare il territorio rimanendo impuniti.
Questa volta, però, a costoro è andata male perché “in un’operazione sinergica volta alla tutela del territorio, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Bardonecchia sono intervenuti nel Comune di Exilles (To), frazione Cels Ruinas”.
Le Forze dell’Ordine, da diversi anni, hanno ricevuto mandato dai Ministeri loro sovrapposti di intensificare i controlli relativi alla Sicurezza Ambientale.
Grazie alla cortesia fattaci dall’Aliquota Comunicazione e Stampa dei Carabinieri di Torino, siamo in grado di dirvi che “l’attività ha permesso di individuare un deposito incontrollato di rifiuti su terreni privati, accumulati in palese violazione del Testo Unico Ambientale (Decreto Legislativo 152/2006) e delle norme a tutela del paesaggio (Decreto Legislativo 42/2004)”.
Al di là della retorica delle associazioni ambientaliste, è bene ricordare come questo tipo di reati siano altamente invasivi per il benessere collettivo e per la salubrità del suolo.
Per questo il Gruppo Carabinieri Forestale di “Torino” e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino tengono a specificare che “l’area estesa, per circa 900mq, è stata posta sotto sequestro insieme ai rifiuti rinvenuti (come rifiuti ingombranti, sedie, taniche di plastica, divani), tra cui spiccano quattro roulotte e un’autovettura, tutte in stato di abbandono”.
Di queste aree è pieno il Piemonte e deve far riflettere il fatto che i cittadini sanno ma, nella maggior parte dei casi, non si rivolgono alle Autorità Competenti per metter fine al degrado, all’inquinamento, alla commissione dei reati ambientali.
Al netto dell’attività operativa possiamo dire che “il proprietario dei terreni, un cittadino italiano residente ad Exilles, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria. Secondo le prima indagini, l’indagato aveva illecitamente e senza alcuna autorizzazione acquisito i rifiuti da terzi”.
Va rammentato – a scanso di equivoci – che anche nelle proprietà private è vietato accumulare quantità abnorme di spazzatura che, invece, va correttamente conferita alle aree ecologiche preposte, in ossequio al naturale ciclo di gestione lecita dei rifiuti solidi urbani.
L’intervento portato avanti da Carabinieri e Guardia di Finanza ha evidenziato “i pericoli legati all’illecita gestione dei rifiuti. Infatti, affidare scarti a soggetti non certificati comporta gravi rischi ambientali e pesanti conseguenze, sia amministrative che penali”.
Le Forze dell’Ordine tengono a rammentare che “per uno smaltimento a norma di legge, è fondamentale rivolgersi esclusivamente a ditte iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali”.
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti presta molta attenzione alla comunicazione di tematiche relative all’ambiente, lo fa mettendo a disposizione dei giornalisti iscritti all’Albo interessanti corsi di formazione ed aggiornamento, tenuti da esperti del settore.
E’, come sempre, doveroso ringraziare Carabinieri e Guardia di Finanza per quanto operato a tutela della salubrità del suolo e della salute pubblica.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
