Società, Tecnologia e Teologia
A proposito o a torto, ogni giorno si parla di Intelligenza artificiale. Alcuni la percepiscono come la tomba delle prestazioni intellettuali, altri come il veicolo per propagare inganni, furti di immagine e altri misfatti, altri ancora quale segno di un irreversibile cambiamento del mondo degli affari, con implicazioni profonde nei rapporti umani.
La risultante più saggia sta nell’approfondire e non nell’allontanare nel tempo la consapevolezza e il confronto
«Un altro corso sull’intelligenza artificiale (AI)? Non stiamo un po’esagerando con questo tema? E’ più utile usare l’IA o parlarne? La filosofia e l’etica hanno qualcosa da dire in merito? E la teologia?»
Proprio per provare a rispondere a queste provocazioni la Facoltà Teologica di Torino, in particolare la licenza di Specializzazione in Morale Sociale, con il Servizio per l’Apostolato Digitale, propone un corso che vuole unire questioni tecniche con questioni di significato e di senso.
Gli incontri si svolgono il martedì, dal 4 febbraio, in fascia preserale (19-20.30), nella duplice forma in presenza e anche on-line. Occorre iscriversi (costo 100 euro) attraverso la segreteria della Facoltà (info su www.teologiatorino.it).
Il primo degli incontri (gratuito, aperto a tutti anche senza iscrizione) con Fabio Pammolli, presidente della fondazione AI for Industry, che ha sede a Torino; Alessandra Fidanzi responsabile del Digital Center of Excellence di Eni e Oreste Aime, docente di filosofia della Facoltà, vuole essere un avvio pubblico del corso, un’introduzione generale a tutto ciò che seguirà
Scarica in PDF
