La street art e il graffito possono essere protagonisti inconsapevoli di qualcosa di più grande.

Dall’inizio di agosto del 2023, il Comune di Cuneo – come molti altri comuni del Piemonte – ha normato la pratica del writing e della street art in città.
A redigere le regole e le modalità è stato l’Ufficio Arredo Urbano e Tutela del Paesaggio del Comune di Cuneo, che ha recepito un input ricevuto dalla Consulta Giovanile.
Il tema della street art fa molto discutere perché per tanti cittadini deturpa il decoro urbano mentre per altri è un arricchimento ed un abbellimento del tessuto comunitario.
Cuneo, come sempre, arriva molto dopo Torino, Settimo Torinese ed altre realtà della provincia capoluogo del Piemonte.
Parlando di Torino non si può non vedere l’estro dei giovani torinesi che hanno rallegrato ed abbellito muri della città che, altrimenti, sarebbero stati freddi, grigi, e molto spesso degradati.
Un giovane content creator di “Instagram“, Andrea Mazzi, ha scelto di farsi immortalare in alcuni scatti con graffiti e opere di street art sullo sfondo.
Ha voluto, in tal modo, portare ai suoi follower il tema della cittadinanza attiva. La città non è una natura morta, un agglomerato di cemento inanimato e senza carattere.
La città è di chi la abita, di chi la vive, di chi ci lavora e di chi, in qualche modo, ha qualcosa da dire.
Il fatto che Andrea Mazzi abbia voluto veicolare un messaggio di libertà, espressione libera, arte non convenzionale è importante.
Il fatto che un giovane abbia voluto portare in un social network frivolo come “Instagram” un messaggio di arte, cultura, e partecipazione artistica dei cittadini al decoro dell’urbe, è un chiaro segno che non tutto è perduto sul fronte della bellezza.
Sicuramente la street art non è sempre bella e piacevole alla vista. Come in tutte le forme d’arte decorativa e figurativa ci si può imbattere in una “crosta” o in un graffito senza senso.
Per questo motivo è apprezzabile il fatto che il progetto “Muri Liberi” non segni qualcosa di permanente o indelebile ma qualcosa che può essere cancellato e sovrapposto in qualsiasi momento.
Se si transita a distanza di qualche settimana dinanzi ad un muro delle nostra città, è possibile che il graffito che ci era tanto piaciuto non ci sia più.
L’arte di strada è per sé stessa, nella sua natura intrinseca, volatile e versatile.
I cambiamenti e la caducità espositiva sono caratteri peculiari della street art ed è proprio questo, forse, che la rende tanto attrattiva ed attraente.
Andrea Mazzi, appassionato di moda e glamour, associa alla street art una serie di pose tattiche per mostrare sì il graffito ma, soprattutto, per mettere in mostra se stesso e l’outfit da lui scelto.
Arte e moda sono da sempre competitive fra loro ma, al contempo, sono complementari e complici.
Abbiamo visto, soprattutto nella moda francese, l’inserimento di opere d’arte, di pittura e acquerello, in borse, pochette, portafogli, ecc…
Anni fa erano state realizzate delle camicie estive da uomo con opere del grande pittore Vincent Van Gogh. L’esperimento ebbe grande successo e le case di moda fecero soldi a palate con questa intuizione.
Andrea Mazzi ha messo in campo un’azione uguale e contraria. Si è messo dinanzi alle opere di street art per armonizzarle con abiti, scarpe, occhiali, e quanto serve ad abbigliare e personalizzare il corpo umano.
Esperienza singolare che, però, a ben vedere i social network gli sta portando notorietà e consenso.
Le tendenze, la moda, le abitudini e il costume non interessano tutti, spesso sono di nicchia e di scarso appeal ma, come poter ignorare uno scatto di moda associato ad un muro vicino al nostro luogo di lavoro o alla nostra abitazione?
Il tema è curioso, leggero, se vogliamo “frivolo” ma, se siamo a parlarne, è perché ha creato dibattito, discussione ed una qualche forma di interesse.
Quando un giovane riesce a suscitare tali reazioni nella società non si può non parlarne. La sociologia, in fondo, vive di queste cose.
Andrea Mazzi non si è inventato nulla ma, va detto, ha saputo sfruttare il contesto urbano per farsi una location a costo zero per scatti leggeri, freschi e decisamente accattivanti.
Poteva il giornalismo non notare la cosa e non condividerla con il suo curioso uditorio?

Complimenti per questa splendida originalità e per la bellezza dell’ artista Andrea , in cui spicca la sua arte e la sua originalità nel contesto in cui si è fatto fotografare!!