Sicurezza urbana assente, maranza che dilagano. Per la Sinistra il modello da seguire sono i sindaci di Chicago e New York.

Nella giornata odierna è stata inoltrata la newsletter del Consigliere Regionale di “Alleanza Verdi Sinistra”, attivista di “Possibile”, Giulia Marro, che, come di consueto è un soliloquio dal carattere suasorio ed encomiastico nei riguardi degli immigrati e delle “risorse” tanto care al Centro Sociale “ARCIpelago”.
A detta dell’antropologo Giulia Marro ci sarebbe da encomiare un soggetto come il Sindaco di Chicago, Brandon Johnson, in quanto “non intende utilizzare l’espressione “stranieri illegali”, perché non riflette la realtà delle persone e, soprattutto, perché la storia dimostra che ciò che è “legale” non è sempre giusto. Ricorda che per il suo popolo, per decenni, il termine legale era “schiavi”: un esempio che utilizza per mostrare quanto le parole possano essere cariche di violenza istituzionale”.
Pur sapendo che chi scrive verrà tacciato di essere “grosser” (grossolano in idioma piemontese), va detto che l’eloquio di Giulia Marro è né più né meno che una “supercazzola” di Monicelliana memoria.
Come sempre il Consigliere Marro, per giustificare l’immigrazione criminale che ammorba i nostri territori urbani, parla di “violenza istituzionale”.
Bisogna sempre far passare il Governo, il Ministro dell’Interno, chi indossa un’uniforme, come violento, cattivo ed intollerante.

I problemi non sono il Centro Sociale “Askatasuna”, il Centro Sociale “Leoncavallo”, i movimenti anarchici, “NO TAV”, “NO CPR”, “Pro-Pal”, che tirano sassi, sanpietrini, lacrimogeni e bombe carta contro le Forze dell’Ordine.
Il problema – per il Consigliere Marro e i suoi sodali – sono quei tutori dell’ordine che parlano di espellere i troppi immigrati che gozzovigliano a casa nostra, stuprano, spacciano, borseggiano, scippano, compiono reati contro il patrimonio e si macchiano – un giorno sì e l’altro pure – di reati predatori.
Ma per l’antropologo Marro è fondamentale dare a tutti una “lezioncina” nella quale va detto che “si sta parlando di esseri umani, non di categorie astratte, e il linguaggio deve rispettare questa evidenza”. Si sta tornando al vergognoso “linguaggio woke” che, negli Stati Uniti d’America, il Presidente Donald J. Trump ha gettato nel pozzo.
Per il Consigliere Marro l’esempio da seguire è quello del Sindaco di New York, Zohran Mamdani, che – in chiaro atto sovversivo nei riguardi della Casa Bianca – “ha diffuso un video informativo rivolto alle persone senza documenti per spiegare quali diritti hanno in caso di interventi dell’ICE e come tutelarsi legalmente. L’obiettivo è garantire che tutti conoscano le procedure e non vivano in un clima di incertezza permanente”.
A Sinistra il mantra è sempre lo stesso: gli immigrati irregolari ed illegali hanno solo diritti.
Non si parla mai dei doveri che hanno. Ci si dimentica sempre di dire che devono adeguarsi alla cultura del Paese nel quale si trovano, che devono imparare perfettamente la lingua e che devono rispettare le norme giuridiche in vigore.

Non a caso il Consigliere Marro ha sentito la necessità di spiegare “ai profani” che non hanno “la sua sensibilità” che Brandon Johnson e Zohran Mamdani, mostrano “un approccio che mette al centro la tutela della persona prima dell’etichetta amministrativa. E sono utili anche per leggere il nostro dibattito locale: quando si parla di facilitare le relazioni tra le persone straniere e le istituzioni, come per esempio introducendo la mediazione interculturale, o procedure differenziate, facilitate o accompagnate per l’accesso ai servizi offerti, non si tratta di “fare un favore agli stranieri”, ma di assicurare condizioni di accesso equo ai diritti di ogni persona che vive nel nostro paese, non solo da un punto di vista amministrativo e in termini di confini, ma anche umano, di relazione, di comunità”.
Non stupisce che un antropologo proferisca simili “perle di scienza politica”. D’altronde questo modello servirebbe a foraggiare il carrozzone delle cooperative sociali, degli assistenti sociali, dei mediatori culturali, degli educatori professionali, ecc… che – altrimenti – avrebbero poco spazio di manovra occupazionale.

Il cosiddetto “mondo del sociale”, infatti, grazie all’immigrazione ha creato progetti, mini progetti, strutture, centri di accoglienza, centri di aggregazione sociale che, di riffa o di raffa, gravano sulle tasche dei contribuenti onesti e per bene.
Poco importa se le nostre città sono diventate pericolose ed invivibili, a causa di un’immigrazione selvaggia, incontrollata, criminale, che ben ha compreso quanto questo sia il “Paese del bengodi”.
La sicurezza urbana a Sinistra non sanno cosa sia e, infatti, il Consigliere Marro ci spiega che “una comunità è più sicura quando le relazioni tra cittadini e istituzioni sono trasparenti, quando gli uffici funzionano, quando le persone possono accedere ai servizi essenziali. L’alternativa è una zona grigia che crea vulnerabilità sia per chi vi rimane intrappolato sia per il sistema che dovrebbe governarla”.
E’ necessario smentire questa narrazione faziosa ed ideologica.

Una comunità è più sicura quando si permette ad una Gazzella del NORM Carabinieri di compiere un inseguimento ai danni di due soggetti che violano un “Alt” intimato.
Una comunità è più sicura quando si permette alle Forze dell’Ordine di arrestare un immigrato che va in giro per la città ubriaco ad infastidire le persone oneste e per bene.
Una comunità è più sicura quando la Giustizia Minorile persegue e punisce esemplarmente gli immigrati di seconda generazione che vanno in giro a fare i Maranza e a minacciare coetanei, e non, con una strafottenza intollerabile.
Ecco perché molti cittadini della Granda hanno apprezzato – e non poco – l’iniziativa che la Federazione di Cuneo del movimento politico “Forza Nuova” ha posto in essere nella serata del 10 dicembre scorso, nel comune di Narzole.

Il Segretario Federale di “Forza Nuova” Cuneo, Mattia Taricco, assieme ad un gruppo di colleghi di partito, è andato ad apporre “uno striscione davanti alla scuola media di Narzole per richiamare l’attenzione su un problema che non può più essere ignorato: il vandalismo e l’accumulo di rifiuti dentro l’ area scolastica, ad opera dei cosiddetti Maranza che la sera bivaccano li davanti”.
Sembra quasi cacofonico sottolinearlo ma “non si tratta solo di decoro, ma di sicurezza e rispetto per gli studenti, le famiglie e tutto il quartiere”. Quartiere che è stanco, spossato, sfinito. Quartiere che, attraverso i suoi residenti, ha chiesto a Mattia Taricco e a “Forza Nuova” di intervenire.
I residenti della zona che costeggia la Scuola Media di Narzole sono “preoccupati per una situazione che peggiora di settimana in settimana”.

Per questo motivo, dopo aver apposto un pacifico striscione, Mattia Taricco ha diramato un comunicato stampa nel quale ha spiegato: “Con questo gesto vogliamo dare voce alla comunità e sollecitare il Sindaco e l’Amministrazione a prendere misure concrete, riattivare le telecamere in primis. La scuola deve tornare a essere un luogo pulito, sicuro e accogliente, come merita ogni studente e ogni famiglia”.
Mentre ad “ARCIpelago” si tessono le lodi delle risorse, degli immigrati irregolari, dei sovversivi Brandon Johnson e Zohran Mamdani, nell’Italia vera, quella fatta di persone oneste e per bene, ci si preoccupa per un’immigrazione sempre più invasiva, pervasiva, incresciosa.

Ciò non di meno Giulia Marro, citando l’esempio del Consigliere Comunale di Torino, Abdullahi Ahmed, “Partito Democratico”, ha chiosato la sua discutibile newsletter asserendo che “la residenza non è solo un dato amministrativo, ma uno strumento che permette alle istituzioni di funzionare meglio e alle persone di essere raggiungibili, tutelate e incluse nei servizi. È un elemento essenziale di sicurezza, non in senso repressivo ma in senso organizzativo: riduce le zone di irregolarità amministrativa, previene errori, e rende più efficace il lavoro di tutti gli uffici coinvolti”.
Il bello dell’articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana è che ciascuno può liberamente esprimere la propria opinione, in modo legittimo e garantito.
Il bello del voto a suffragio universale è che ognuno può scegliere come votare e per chi votare. L’appuntamento, dunque, è alle prossime Elezioni Regionali del Piemonte quando il Consigliere Giulia Marro dovrà dimostrare i risultati ottenuti e dovrà accettare il volere dell’elettorato.

Speriamo che i cuneesi smettano di votare a sinistra. Le sinistre che essi votano oggi non sono più quelle di una volta. Nel 1941/43 i partigiani della Resistenza lottavano per la libertà della patria; oggi le sinistre vogliono riempire l’Italia di stranieri che la vogliono conquistare e distruggere la sua popolazione per farne un territorio musulmano senza libertà e tiranneggiare la popolazione con visioni arretrate e metodi violenti e pieni d’odio. Ci dobbiamo svegliare e impegnarci nel domare questi ragazzotti ignoranti e senza scrupoli né dignità
Carissima Margherita, purtroppo la Sinistra è sempre stata becera, faziosa e opportunista.
I “compagni” che fecero i partigiani erano gli stessi che volevano l’Italia divenisse parte dell’URSS.
A Sinistra la cervice è sempre stata dura e faziosa.