Covid. Nella Commissione d’inchiesta sono emerse cose tremende. Un Governo che si è comportato come, e peggio, della Massoneria.

In questi giorni abbiamo parlato del fatto che la Corte dei Conti ha espresso grandi perplessità rispetto all’operato del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, “Movimento 5 Stelle”, durante il periodo della pseudo-pandemia da Covid-19.
E’ necessario tornare sul tema con le parole del Capogruppo di “Fratelli d’Italia” in Commissione Covid, Alice Buonguerrieri, che ha dichiarato: “‘Lo dice la scienza’. Era questo il ‘mantra’ che il Governo Conte ha seguito sin dall’inizio della pandemia giustificando così ogni sua scelta politica, dall’istituzione delle zone rosse al lockdown nazionale, e facendo ricadere ogni responsabilità sulla comunità scientifica”.

Ricordiamo tutti quei giorni tremendi e terrificanti nei quali venivamo inseguiti per le strade da Polizia, Carabinieri, Polizia Locale, addirittura dalla Guardia di Finanza. Uscire di casa per andare a fare la spesa, o per fare semplicemente due passi, era diventato sovversivo e foriero di disobbedienza all’ordine costituito.
Per fortuna, il 4 dicembre 2025, cinque anni dopo lo scempio del periodo pseudo-pandemico, la Commissione Covid ha ammesso a parlare in audizione l’ex Capo di Gabinetto del Ministro della Salute, Roberto Speranza, Goffredo Zaccardi, il quale ha confermato “l’esistenza di riunioni segrete che esautoravano i tavoli tecnici ufficiali, in cui la politica assumeva scelte decisive per la vita degli italiani e che tutti i provvedimenti stilati dai tecnici venivano sottoposti ad alcune verifiche”.
La cosa assai grave è che – quando noi cronisti sollevavamo dubbi di legittimità delle azioni intraprese – venivamo tacciati di “complottismo” e “diffusione di fake-news”.
E’ sempre Alice Buonguerrieri a sottolineare come i provvedimenti venivano controllati nella forma giuridica da Goffredo Zaccardi, mentre gli aspetti politici erano nelle mani di Roberto Speranza.
La Capogruppo in Commissione Covid non ha timore nel dire che “Il Ministero della Salute, dunque, aveva enormi responsabilità sui provvedimenti emanati e le scelte assunte. Ora che è stato finalmente smascherato questo gioco da scaricabarile, Speranza avrà la decenza di riferire sul suo operato anziché continuare a scaricare le responsabilità su dirigenti ed ex tecnici?”.
Roberto Speranza è quel politico che – interpellato dagli italiani con danni permanenti, a seguito dell’inoculazione del Siero contro SARS-CoV-2 – rispondeva uscendo dalle uscite secondarie, scappando, sottraendosi alla dialettica.
Anche per questo motivo, l’on. Alice Buonguerrieri, tiene a sottolineare come “alle riunioni del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) partecipava un noto esponente politico, la parlamentare Sandra Zampa, responsabile salute del Pd, all’epoca Sottosegretario al Ministero della Salute, senza che nessuno lo abbia mai verbalizzato”.
Fatti gravi, trasparenza assente, correttezza istituzionale inesistente. Qualcuno pagherà?
Dopo la meticolosa audizione del 4 dicembre scorso, dunque, è emerso che “l’ingresso nel CTS era gestito con metodi alquanto arbitrari e politicamente orientati, altro che ‘decideva la scienza’. Del resto Stefano Merler, direttore del Centro per le emergenze sanitarie della Fondazione Bruno Kessler, non aveva alcun titolo giuridico per stilare un piano, come invece ha fatto”.
L’on. Buonguerrieri non ha dubbi: durante il periodo pseudo-pandemico sono successe cose giuridicamente turpi. Dov’erano i magistrati, dov’erano i giuristi, dov’era la Corte Costituzionale? Perché nessuno si è assunto la responsabilità di aprire fascicoli a carico dei componenti del CTS?
Non si può non dare spazio al Componente della Commissione Covid, Vicepresidente dei Senatori di “Fratelli d’Italia”, Antonella Zedda, che ha coraggiosamente asserito: “dalla Commissione Covid continuano ad arrivare conferme circa il fatto che sulla vita degli italiani decidevano poche persone, su base di scelte politiche, in riunioni segrete”.
Metodi da massoneria, da “grembiulini” prestati alla politica, da soggetti autoreferenziali che hanno trattato il Popolo Italiano come un ammasso di agnelli da condurre al macello in vista dell’instaurazione del tanto agognato “Nuovo Ordine Mondiale”.

Per non restare solo nei “Palazzi del Potere” romani, abbiamo preso contatto con il Coordinatore di “Fratelli d’Italia” presso il Municipio 6 di Milano, il Consigliere Omar Praticò, che ci ha detto: “Penso che quanto è stato fatto in pandemia contro le persone, costringendole con restrizioni della libertà è scandaloso nonché macabro. Oggi, purtroppo, a livello sociale raccogliamo i tristi frutti di quel periodo, soprattutto fra i giovani e i bambini. Chi ha sbagliato deve pagare!”.
Impossibile non riconoscere il valore di Omar Praticò, umile Amministratore locale, padre di una famiglia numerosa, marito, lavoratore dipendente.
Egli stesso ha provato sulla sua pelle l’ostracismo del periodo pseudo-pandemico. Ha visto tanti lavoratori subire le vessazioni ordite nelle stanze segrete del Governo Conte.
Come giornalisti il nostro compito è quello di andare ad intervistare quelle persone che hanno provato la vita vera e hanno patito, nella loro carne, il periodo osceno 2020-2022.
Il tema è caldo, i Cittadini sono arrabbiati, le vittime del “siero” vogliono risposte, indennizzi, giustizia.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.

Queste notizie, caro Elia non compaiono sui giornaloni, ma ci aiutano a capire il perchè di tante vessazioni subite dagli Italiani sotto il governo Conte, oltre allo sperpero di denaro pubblico che continua a penalizzarci. Sorge spontanea una domanda. Se la Guardia di Finanza non ha riscontrato palesi corruzioni nei cofronti dell’ex ministro della Sanità, al ricatto di quali capi bastone internazioni Spernza si è reso succube?
Carissimo Francesco, il tema COVID va sempre trattato con le pinze e con ragione d’argomento perché ha rovinato migliaia di famiglie.
Il Ministero della Salute ha fatto cose turpi e, ancora oggi, chi ha un camice bianco si sente onnipotente.
La Guardia di Finanza, essendo sotto l’egida del Ministero dell’Economia e delle Finanze, probabilmente è stata messa in condizioni di fare altro.
Chi ha fatto soldi – e tanti – con il COVID partecipa al Forum Ambrosetti di Cernobbio e contro chi “da lavoro” non ci si deve mettere.
Triste realtà