La Polizia Locale di Cuneo si fa in quattro per garantire sicurezza. La politica cosa pensa di fare per supportare e incentivare il personale in divisa?

Nel pomeriggio di giovedì 31 luglio 2025, due pattuglie della Polizia Locale di Cuneo hanno presidiato l’isola verde del Piazzale della Libertà, nel Quartiere Cuneo Centro.
Diversi residenti della zona, incontrati nei pressi della Stazione Ferroviaria, hanno manifestato tranquillità nel vedere questo tipo di presidi del territorio da parte della Polizia Locale.
La zona, infatti, nonostante il grande lavoro portato avanti da Carabinieri, Polizia Locale e Polizia di Stato, continua ad essere attrattiva per soggetti poco rassicuranti, per lo più di origine straniera.

Alcuni abitanti di Cuneo Centro ci manifestano ancora profondo senso di insicurezza nel transitare in Via Silvio Pellico, Corso Giolitti (da Piazzale della Libertà a Via Antonio Meucci), Via Antonio Meucci e Via Monte Zovetto.
Il lavoro espletato dalle Forze dell’Ordine e di Polizia è stato importante ed è tutt’oggi necessario.
Purtroppo, va detto senza ipocrisia, la zona è ancora ammorbata da soggetti dalla dubbia condotta, si assiste ancora ad episodi di cessione di sostanza stupefacente che, oggi più di ieri, viene solertemente consegnata su biciclette e monopattini, rigorosamente elettrici.
Cuneo, città che il Signor Sindaco, Patrizia Manassero, “Partito Democratico“, amministra in modo quantomeno opinabile, nel tempo è peggiorata sotto il profilo della sicurezza.
Le Forze dell’Ordine fanno quel che possono, con gli strumenti che hanno e, quando il Consigliere Noemi Mallone, “Fratelli d’Italia“, ha chiesto di dotare la Polizia Locale di Taser, si è visto l’Assessore Cristina Clerico strabuzzare gli occhi con sguardo attonito e sorpreso.
La Prefettura, titolare del “Tavolo Provinciale sulla Sicurezza“, dovrebbe porre maggiore attenzione ai Quartieri Cuneo Centro, Gramsci, Donatello, che sono diventati ricettacolo di quanti pensano di poter spacciare senza doverne rendere conto.
Diversi abitanti di Cuneo Sud, infatti, trovano inopportuna una presenza pressoché costante di Forze dell’Ordine in Piazza Boves, Centro Storico e Parco della Resistenza, quando poi i manigoldi si assiepano al Parco Monviso, in Piazza della Costituzione (specie la sera), al Parco Parri, in Via Sandro Pertini e Via Vecchia di Borgo San Dalmazzo.
La città è una e va riguardata tutta con la stessa sollecitudine. Non esistono quartieri più quartieri di altri e non esistono cittadini più meritevoli delle pubbliche attenzioni.
La Polizia Locale, specialmente grazie alla presenza di Agenti assunti nell’ultimo decennio, è assai più operativa rispetto al passato ma non fa i miracoli.
Il Comandante del Corpo, Commissario Davide Bernardi, sta facendo un lavoro non indifferente per migliorare la qualità del personale di pattuglia e i risultati si vedono.
L’Amministrazione Comunale, anziché pensare alla Striscia di Gaza e a cose sulle quali non ha competenza alcuna, pensi ad assumere nuovi Agenti in Polizia Locale, a coordinarsi meglio con Carabinieri e Polizia e a riconoscere che l’aumento dell’immigrazione ha portato anche un aumento dei reati.
Fino a quando si negherà l’immigrazione criminale, non solo non ci sarà sicurezza ma la cittadinanza perderà quel poco di fiducia che ha ancora nella pubblica amministrazione.
Non si può che esser grati al personale della Polizia Locale di Cuneo per quanto svolge quotidianamente per garantire ordine e sicurezza. La gratitudine, però, non basta.
E’ necessario che il Comune di Cuneo si adoperi per bandire concorsi per l’assunzione di nuovi Agenti di Polizia Locale così da permettere al Comandante Bernardi di poter potenziare i servizi già in essere ed istituirne di nuovi, maggiormente mirati.
Cuneo, negli anni, è mutata. Il crimine si è fatto più presente e molti soggetti che campano di espedienti si sono fatti più sprezzanti e spregiudicati. In alcune zone della città servono servizi discontinui ma mirati.
Alcuni nostri lettori ci dicono, per esempio, che attorno a talune attività commerciali vi sono ritrovi sospetti per 30/45 minuti al giorno, in una fascia oraria ben precisa.
La Polizia Locale, se opportunamente informata, può dedicarvi tempo e risorse ma, per poterlo fare, deve poter disporre di personale adeguatamente formato.
La politica deve smetterla di ciurlare nel manico e si deve assumere le proprie responsabilità.
Non si può continuare a negare il problema sicurezza perché – chi fa cronaca ben lo sa – Cuneo è una piazza di spaccio ambita e, non a caso, sono tantissimi i cittadini che sono stati in carcere per spaccio, hanno “assaggiato” arresti domiciliari ed “obbligo di firma”, ecc…
Se non esistesse un problema non avremmo questo tipo di narrazioni e di evidenze giudiziarie.
La speranza è che il Centrodestra presente in Consiglio Comunale, “Fratelli d’Italia”, “Forza Italia”, “SiAmo Cuneo”, “Lega”, assieme a “Indipendenza!”, riesca a convincere il Sindaco Manassero che Cuneo non è più l’isola felice che era sino al 1999/2000.
