La Guardia di Finanza arresta un giovane pregiudicato ai Castelli Romani.
In questi giorni i militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma hanno effettuato una perquisizione in un’abitazione di Ariccia ed hanno rinvenuto “un quantitativo di 28 compresse di Fentanyl-Effentora nella disponibilità di un giovane pregiudicato”.
I militari della Guardia di Finanza, in servizio presso la Compagnia di Velletri, hanno tenuto d’occhio il soggetto e, una volta “raccolti sufficienti indizi sul suo conto, hanno deciso di irrompere nel suo appartamento, ove è stata rinvenuta la sostanza stupefacente”.
Dall’Ufficio Comunicazioni Esterne del Comando Generale della Guardia di Finanza fanno sapere che “nel corso della perquisizione del domicilio dell’uomo è stato anche sequestrato un timbro ospedaliero illecitamente detenuto”.
Storie come questa, purtroppo, sono poco note e poco conosciute.
Con il Decreto Legislativo 188/2021 le Forze dell’Ordine hanno problemi a diramare queste informazioni e, di conseguenza, gli italiani pensano che gli uomini in divisa non facciano abbastanza.
Con il “decreto Cartabia” diventa un optional comunicare arresti, fermi di polizia, e azioni repressive contro quanti delinquono impunemente.
Grazie al cielo “il pusher è stato arrestato per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti e condotto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria”.
Come troppo spesso accade, dopo un’operazione simile, il soggetto è stato posto agli arresti domiciliari anziché in carcere. Agli italiani questa cosa inizia a dare parecchio fastidio; perché chi delinque non può andare in carcere e rimanerci?
Va detto che non sarà un arresto isolato perché – fanno sapere dalla Guardia di Finanza – “l’operazione rientra nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti predisposto dalla Guardia di Finanza di Roma”.
Per dovere di cronaca dobbiamo dire che “il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e, fino al giudizio definitivo, vige la presunzione di non colpevolezza degli indagati”.
Intanto possiamo dire che le Forze dell’Ordine non dormono, non lasciano nulla al caso, perseguono i delinquenti e danno una collaborazione impareggiabile alla Magistratura che, purtroppo, spesse volte è troppo lassa e permissiva verso chi delinque e vive di espedienti.

Sono nauseata dalle ingiustizie che vengono perpetrate dalla magistratura nei confronti degli italiani. Le conseguenze della “dominazione “ sinistra sono troppo pesanti e non trovo così improbabile che essi insorgano, anzi dovrebbero farlo! Noi siamo da condannare se commettiamo reati, gli immigrati specie i migranti musulmani ci manca poco che li premino