Caserta, così come tutte le province italiche, è preda di svariati immigrati criminali. I Carabinieri non abbassano mai il livello di attenzione.
L’immigrazione criminale non è un’invenzione della Destra “brutta e cattiva” come dicono i militanti della Sinistra filo-immigrazionista. Purtroppo è una realtà solida e fattuale che sta ammorbando il Paese da nord a sud.
Dall’Aliquota Comunicazione e Stampa del Comando Provinciale Carabinieri di Caserta ci comunicano che i Militari della Stazione di Pignataro Maggiore “hanno dato esecuzione alle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, ponendo fine alla permanenza in detenzione domiciliare di un uomo di 36 anni, di nazionalità romena, domiciliato nel comune casertano”.
Dobbiamo nuovamente tornare sul tema scabroso della misura cautelare degli arresti domiciliari che – come detto in svariate occasioni – è un “pannicello caldo” che consente a chi ne è destinatario di stare comodamente a casa sua, facendo alto e basso come vuole.
Grazie alla professionalità dei Carabinieri “l’intervento si è svolto nell’ambito delle attività istituzionali che vedono l’Arma impegnata nell’esecuzione dei provvedimenti giudiziari e nella verifica delle misure restrittive della libertà personale”.
Al netto delle informazioni in nostro possesso siamo in grado di comunicare che “i Militari hanno raggiunto l’uomo dopo aver ricevuto il decreto con cui il Magistrato di sorveglianza ha disposto la sospensione della detenzione domiciliare, con conseguente carcerazione, nell’ambito delle procedure curate dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere”.
Mentre ci sono discutibili politici che siedono nel lato sinistro dell’Emiciclo Parlamentare e che negano il fenomeno dell’immigrazione criminale, la cronaca non va in vacanza e sottolinea come l’Italia non sia affatto sicura per via di troppi stranieri presenti sul suolo nazionale.
I fatti narrano che “alla base del provvedimento vi è una condanna relativa a fatti risalenti al 2013, quando, a Roma, erano stati commessi reati per i quali l’uomo è stato giudicato responsabile: resistenza a pubblico ufficiale, indebito utilizzo di carte di credito, lesioni personali, violenza sessuale e furto”.
Non si capisce come si possano concedere gli arresti domiciliari a chi ha collezionato una ‘sì ampia carrellata di reati. Eppure in Italia tutto è possibile.
Vista la mole di azioni imputategli “il termine della pena da espiare è fissato all’ottobre 2031, secondo quanto riportato nel provvedimento eseguito. L’uomo, che si trovava già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato quindi preso in carico dai Carabinieri per gli adempimenti previsti dalla procedura. Completate le formalità di rito, i Militari lo hanno accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove è stato associato a disposizione dell’Autorità Giudiziaria”.
Gli italiani onesti e per bene possono ben sperare nell’Arma dei Carabinieri che è sempre presente e non perde mai la sua vocazione ad essere “fedele nei secoli”.
