La Polizia di Stato, su impulso del valente Ministro Piantedosi, sta intensificando i controlli e sta arrestando diversi immigrati che vivono di delinquenza.
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, stanno lavorando ad una stretta sull’immigrazione clandestina, criminale, irregolare nel nostro Paese.
Un paio di giorni fa abbiamo parlato della Questura di Asti che ha espulso tre cittadini albanesi irregolari sul suolo nazionale.
Oggi siamo a narrare che “nei giorni scorsi gli Agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Brescia, nel corso delle consuete attività di prevenzione generale e di contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa, hanno tratto in arresto un cittadino albanese 55enne, regolare sul Territorio Nazionale e con a proprio carico precedenti penali e/o di polizia per reati di varia natura e gravità”.
Incredibile a dirsi ma sono tantissimi, troppi, gli extracomunitari che si trovano sul nostro suolo nazionale, con regolare permesso di soggiorno, ma che, con tutta evidenza, vivono di reati ed espedienti vari.
Nel caso di specie, gli Agenti “dopo aver notato in Via Duca degli Abruzzi un uomo che, con atteggiamento sospetto e con in mano 2 chiavi inglesi, stava osservando l’interno delle autovetture in sosta – ritenendo che lo stesso fosse intenzionato a compiere furti con effrazione ai danni delle automobili, invertivano il senso di marcia e lo bloccavano per sottoporlo a controllo”.
E’ incredibile che un uomo possa andare in giro per strada con due chiavi inglesi in mano e che debbano essere le Forze dell’Ordine a notarlo. Possibile che nessun bresciano lo avesse visto? Perché non è stato chiamato il 112?
Dalla Questura di Brescia fanno sapere che “l’uomo – mostratisi fin da subito evasivo ed inquieto – tentava, con movimenti sospetti, di occultare alcune cose fra i suoi indumenti, tentando nel contempo di giustificare il possesso delle chiavi inglesi asserendo di dover riparare la propria bicicletta nel cortile della sua abitazione”.
Gli Agenti della Squadra Volante non gli hanno creduto. Conoscono bene il modus operandi di certi soggetti e, infatti, hanno effettuato in loco una perquisizione personale dell’albanese che – manco a dirlo – “dava esito positivo in quanto all’interno del suo portafoglio venivano rinvenuti 21 involucri trasparenti di nylon termosaldato contenenti cocaina, nonché una somma di denaro contante suddivisa in banconote di piccolo taglio, verosimilmente provento dell’attività di spaccio”.
Visto che l’immigrato albanese era già noto agli uffici, per via dei suoi precedenti penali, i Poliziotti “decidevano di estendere la perquisizione al suo domicilio, che dava esito positivo, in quanto all’interno dell’abitazione dell’individuo venivano rinvenuti: 1 involucro trasparente di nylon termosaldato contenente hashish; 1 bilancino di precisione; vario materiale per il confezionamento degli stupefacenti”.
Dinanzi ad una Sinistra che parla di “immigrati che ci pagano le pensioni e mantengono in piedi il welfare nazionale”, si può solo che sorridere con amarezza. Sono tantissimi gli arresti – la maggioranza – che le Forze dell’Ordine devono effettuare per crimini compiuti da stranieri.
La Questura di Brescia, per dovere di cronaca, tiene a specificare che, durante la perquisizione domiciliare, è stata trovata “una somma di denaro in banconote di piccolo taglio per un totale di oltre 6.000 euro, ritenuta anch’essa provento dell’attività di spaccio”.
Com’è prassi, tutto il materiale e le somme citate sono state sottoposte a sequestro.
L’immigrato albanese è stato condotto in Questura, sottoposto agli atti di Polizia Giudiziaria, e, successivamente, tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, quindi messo a disposizione della Procura della Repubblica, in attesa di giudizio.
Il Questore di Brescia, DSPS Paolo Sartori, “ha disposto nei suoi confronti la Revoca del Permesso di Soggiorno, in modo da poter poi procedere alla sua espulsione dal Territorio Nazionale”.

Per dare informazioni agli organi di stampa il Questore Sartori ha dichiarato: “Lo spaccio di sostanze stupefacenti rappresenta un reato particolarmente grave non solo per gli effetti che esso produce di per sé su chi consuma droga, ma anche per il contesto in cui trova terreno fertile per la sua diffusione e per l’indotto criminale che genera, in termini di degrado, microcriminalità e conseguenze sull’ordine e la sicurezza pubblica. Per questo motivo la prevenzione ed il contrasto al diffondersi rappresenta una delle priorità per le Forze di Polizia, impegnate quotidianamente a garantire la sicurezza dei cittadini”.
L’immigrazione criminale è una piaga di cui il nostro Paese può benissimo fare a meno. Il Governo Meloni lo ha capito e sta attuando le giuste azioni per contrastare il fenomeno.
La speranza è che l’Unione Europea non faccia entrare l’Albania nella Comunità Europea perché sarebbe poi impossibile contrastarne la criminalità che si è diffusa in tutti i Paesi Membri.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
