A Milano a decidere sarà il Giudice per l’Udienza Preliminare Tiziana Landoni.
Il 2 aprile 2026, in osservanza del diritto di cronaca e dell’interesse pubblico e collettivo, scrivevamo: “Carabinieri nel mirino della Procura di Milano per la morte di Ramy Elgaml”.
Il Procuratore della Repubblica di Milano, Marcello Viola, decise allora di accanirsi nei confronti dell’Arma dei Carabinieri chiedendo il rinvio a giudizio per sette Militari.
Nella giornata odierna, venerdì 6 novembre 2026, si è tenuta l’Udienza Preliminare al Tribunale di Milano dinanzi al Giudice per l’Udienza Preliminare, dottoressa Tiziana Landoni. Il magistrato che pochi giorni fa “ha scarcerato Youssef Siher”.
Dalla situazione dibattimentale è emersa la richiesta di un nuovo incidente probatorio visto che la Procura della Repubblica di Milano – come dicono i bravissimi colleghi di “SkyTG24” – ha chiesto di “effettuare una perizia ufficiale sulla dinamica esatta dell’incidente stradale” che ha portato al decesso dell’immigrato Ramy Elgaml.

Allo stato attuale siamo in grado di dire che la prossima udienza si terrà il 21 dicembre 2026 e, in quella occasione specifica, il GUP Tiziana Landoni si pronuncerà in merito.
Altro “colpo di scena” odierno è dato dal fatto che “su istanza dei legali di Fares Bouzidi, la Giudice ha ammesso la citazione del Ministero della Difesa come responsabile civile, aprendo la possibilità che lo Stato debba rispondere finanziariamente dei danni patrimoniali e non”.
In pratica, se il Ministero della Difesa dovesse essere ritenuto responsabile di qualsivoglia forma di danno, gli italiani dovranno pagare l’immigrato Fares Bouzidi che – va ricordato – non si è fermato all’intimazione dell’ALT fattogli dai Carabinieri, dando avvio ad un rocambolesco e assai pericoloso inseguimento.
I colleghi de “Il Corriere della Sera” tengono a sottolineare che “l’udienza si è svolta a porte chiuse in un clima di forte tensione e con corridoi del tribunale “blindati”. L’accesso è stato vietato ai giornalisti per tutelare l’incolumità della GUP Landoni, finita al centro di minacce sui social network” a seguito della scarcerazione di Youssef Siher.
Nel mirino della Procura della Repubblica di Milano il Militare dell’Arma, Antonio Lenoci, che era materialmente alla guida dell’auto che ha inseguito gli immigrati Bouzidi ed Elgaml. Secondo i Magistrati inquirenti egli sarebbe reo di omicidio stradale con “eccesso colposo nell’adempimento del dovere” e lesioni.
Chi vi scrive non era presente al momento dello svolgimento dei fatti ma sente di far sua la posizione dei legali del Militare Lenoci che sostengono di poter “dimostrare l’assenza di responsabilità del Militare”.
Al contempo è doveroso ricordare – come ha ottimamente fatto il “TG LA7” – che “sono accusati a vario titolo di frode processuale, favoreggiamento, falso ideologico e false informazioni al Pubblico Ministero” altri sei Carabinieri coinvolti nel caso in oggetto.
Una bruttissima notizia nel giorno in cui l’Arma ha presentato il Calendario dei Carabinieri 2027.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
