La lettera di Daniela Palano, cittadina di Pianezza e mamma
Il nostro giornale ha pubblicato nel luglio di quest’anno l’intervista alla pittrice Daniela Palano di Pianezza (Torino) autrice, tra l’altro, di un quadro che rievoca le figure dei padri fondatori e gli ideatori della prima Festa del Piemonte, celebrata a Graglia (Biella) il 21 luglio1968. L’opera, realizzata su incarico della Fondazione Croce Reale, è stata ufficialmente donata al Santuario di Graglia, in occasione della Festa del Piemonte, qui tenutasi il 9 luglio 2026.
La signora Palano ci ha ora inviato questa lettera riguardante le manifestazioni degli studenti dell’Istituto Superiore Dalmasso di Pianezza, svoltesi nello scorso ottobre, che volentieri proponiamo all’attenzione dei Lettori (m.j.)
Pianezza: quando il “silenzio” dei giovani si fa ascoltare

Da mamma e da cittadina di Pianezza (Torino), vorrei condividere con voi lettori quanto accaduto nei giorni scorsi nella nostra città. Una vicenda che mi ha fatto riflettere e che, soprattutto, mi ha resa orgogliosa come madre e come cittadina, dei nostri giovani.
Ci sono giornate che, pur nella loro semplicità, meritano di essere raccontate.
Questa volta i protagonisti sono i ragazzi dell’Istituto Superiore Dalmasso di Pianezza che, nel loro particolare modo di fare “silenzio”, hanno saputo farsi ascoltare.
Un silenzio tutt’altro che inosservato: tre giornate di manifestazione per le vie di Pianezza, una cittadina di circa 15.000 abitanti alle porte di Torino.
I ragazzi del Dalmasso hanno compreso che manifestare è un diritto, ma hanno dimostrato di aver ben presente che a ogni diritto si accompagnano anche dei doveri.
Non hanno scelto le grandi vie di Torino per attirare l’attenzione. Non hanno distrutto la scuola, non hanno devastato e saccheggiato negozi.
Hanno manifestato! Responsabilmente!
Ma quelle tre giornate non sono nate senza preoccupazioni. Sono state precedute da notti insonni, timori e tensioni legati ad alcuni episodi verificatisi nei giorni precedenti. Episodi sui quali, oggi, non vale la pena soffermarsi, perché non sono loro a meritare l’attenzione. L’attenzione è rimasta alta. E non poteva essere altrimenti.
Merita invece di essere raccontato come i ragazzi abbiano saputo vivere la loro manifestazione.

Il 28 ottobre si sono ritrovati davanti alla scuola e, da lì, hanno dato vita al loro corteo. Striscioni, qualche megafono, piccoli fumogeni e la bandiera italiana, sempre alta! E, soprattutto, tanta voglia di far sentire la propria voce.
Presenti anche i Carabinieri e la Polizia Locale, impegnati a garantire l’ordine e la sicurezza durante le manifestazioni.
Quella voce è arrivata dove doveva arrivare!
Il Sindaco di Pianezza Antonio Castello ha accolto i ragazzi nella Sala Consiliare, offrendo loro la possibilità di esporre le proprie ragioni, anche attraverso una diretta streaming.
Tante voci pacate, ma unite in un’unica direzione: portare alla luce le problematiche della scuola.
I ragazzi hanno raccontato le difficoltà che vivono quotidianamente, chiedendo interventi concreti, soprattutto in materia di sicurezza. Non si sono limitati a protestare. Hanno cercato un confronto, portando le proprie richieste direttamente all’attenzione delle istituzioni.
Grazie alla sinergia e alla collaborazione di più persone, è stato possibile fare un passo avanti. Perché quando si lavora insieme, ascoltandosi e confrontandosi, anche le difficoltà possono trovare una soluzione.
E il dialogo non si è fermato alla manifestazione.
Il 4 novembre, i rappresentanti d’Istituto, il Dirigente Scolastico il Prof. Stefano Bruno e il Sindaco di Pianezza Antonio Castello si sono incontrati a scuola per fare il punto sulle problematiche segnalate e sugli interventi effettuati fino a quel momento.
Un incontro che non si è limitato alle parole: i ragazzi sono stati accompagnati a vedere di persona i lavori eseguiti fino ad oggi.
Un segnale importante, perché ascoltare i giovani significa anche coinvolgerli, informarli e renderli partecipi delle risposte alle loro richieste.
Ed è forse proprio questo l’aspetto che più mi ha colpita: vedere i ragazzi che non si sono limitati a chiedere, ma hanno saputo confrontarsi, dialogare e assumersi le proprie responsabilità.
Spesso si parla dei giovani per ciò che non fanno, per ciò che sbagliano o per ciò che dovrebbero essere. Questa volta, invece, credo sia giusto parlare di ciò che hanno saputo fare.
Un ringraziamento particolare va al Dirigente Scolastico, Prof. Stefano Bruno, che ha saputo gestire momenti delicati, arginare le tensioni e, soprattutto, ascoltare i ragazzi, rispettando le loro scelte e mantenendo aperto il dialogo.
Un grazie al Sindaco Antonio Castello e al Vicesindaco Riccardo Gentile, che hanno dato voce agli studenti. Doveroso un ringraziamento anche alle Forze dell’Ordine, per la loro presenza e il loro contributo, e naturalmente ai rappresentanti d’Istituto e a tutti i ragazzi che, con impegno e senso di responsabilità, hanno reso possibili queste giornate.
A volte, per ottenere attenzione non serve alzare la voce più degli altri. Basta avere qualcosa di importante da dire e trovare qualcuno disposto ad ascoltare.
Naturalmente, questo è soltanto l’inizio. C’è ancora molto da fare, ma il percorso intrapreso dimostra che, attraverso il dialogo e la collaborazione tra studenti, scuola e istituzioni, si può continuare a lavorare insieme per garantire maggiore sicurezza e decoro all’istituto.
E questa volta, a Pianezza, i ragazzi si sono fatti ascoltare! Ora l’auspicio è che quel dialogo continui e che alle parole seguano, passo dopo passo, altri fatti concreti che sono certa ci saranno.
Daniela Palano
(cittadina di Pianezza e mamma)
Foto di Daniela Palano.
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