Jesolo, splendida località del Veneto, è oggetto di diversi episodi di immigrazione criminale. Tanti veneti sperano nella REMIGRAZIONE.
Nel passato fine settimana la Questura di Venezia, mediante il personale della Polizia di Stato, “ha tratto in arresto un soggetto straniero resosi responsabile dei reati di resistenza, lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento e spaccio di sostanze stupefacenti”.
Mentre una Sinistra sempre più imbarazzante continua a negare il rapporto che intercorre tra immigrazione e criminalità l’immigrazione criminale ammorba la quiete degli italiani onesti e per bene.
Possiamo dire che “nel corso dell’intervento, eseguito dal personale del Commissariato di Jesolo, il soggetto opponeva una resistenza violenta, resistenza all’azione degli operatori, procurando lesioni a tre appartenenti alla Polizia di Stato”.
Grazie al cielo, per una volta, la Magistratura ha optato per il “giudizio con rito direttissimo”. Ne è emerso che “la posizione dello straniero sul territorio nazionale veniva attentamente esaminata dagli operatori dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Venezia, che ne accertavano l’irregolarità”.
La cosa grave è che il nostro ordinamento concede troppi diritti agli immigrati che delinquono in Italia.
Prova ne è che lo straniero, nonostante fosse in arresto, ha manifestato “la volontà di presentare richiesta di protezione internazionale”, istanza che il personale specializzato in materia ha immediatamente permesso di formalizzare.

Il fatto che l’arrestato abbia presentato “richiesta di protezione internazionale”, unito al fatto che è stato riconosciuto “socialmente pericoloso”, ha consentito all’Ufficio Immigrazione della Questura di Venezia di collocarlo presso un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR), dove è stato prontamente accompagnato.
La speranza che hanno molti cittadini onesti e per bene – di Jesolo e del Veneto – è che questo soggetto venga rimpatriato al suo Paese quanto prima.
Non è il caso di tenere nel nostro Paese un uomo che procura lesioni al personale della Polizia di Stato. Chi sbaglia paga e – se non è italiano – deve essere oggetto di REMIGRAZIONE.
