Ilaria Salis ci è cascata di nuovo. Per lei l’occupazione abusiva è “cosa buona e giusta”.

Da quando è stata graziata dalla Giustizia ungherese, Ilaria Salis, membro del Parlamento Europeo, non si è fermata un attimo nel sostenere la sua assurda tesi per cui “occupare le case dei magnati non è reato”.
Il 17 novembre scorso, riferendosi ad una notizia apparsa su “Torino Today”, la Salis ha detto: “A Torino il signor Molino, il cosiddetto “ras delle soffitte”, noto palazzinaro, è finito nei guai dopo anni e anni passati a lucrare sulle persone più povere: migranti, famiglie in difficoltà, chiunque fosse abbastanza vulnerabile da potersene approfittare”.
Vero è che Giorgio Molino, “proprietario di 1.400 immobili a Torino non dichiara 42 milioni di euro di canoni” e vero anche che il Tribunale di Torino, ha stabilito che l’83enne, dopo la richiesta di patteggiamento, deve scontare una pena di “tre anni ai domiciliari”.
Ciò che fa amaramente sorridere è che a fare la morale sia Ilaria Salis, eletta al Parlamento Europeo per scappare ad un regolare processo in Ungheria. Da che pulpito proviene il sermone!
Secondo la paladina di “Alleanza Verdi Sinistra”, Giorgio Molino, “non contento delle sue modestissime rendite, faceva di tutto per guadagnare ancora di più. Era accusato di appropriazione indebita, evasione fiscale, truffa ai danni dello Stato, autoriciclaggio, impiego di denaro illecito e false comunicazioni sociali”.
Il signor Molino ha patteggiato, è stato condannato, sconterà la sua pena nei confronti della Giustizia, cosa che non ha fatto Ilaria Salis in Ungheria.

Bisogna andare indietro nel tempo – neppure poi tanto – quando l’onorevole Giovanni Donzelli, “Fratelli d’Italia”, il 21 marzo 2025, scriveva: “Nuovi deliri della Salis, sempre sulle occupazioni. Per l’europarlamentare di sinistra occupare le case dei magnati non sarebbe un reato. Questa è la sinistra italiana, per loro occupare abusivamente una casa è legittimo, tanto da incentivare a farlo”.
Tantissimi italiani, moltissimi nostri lettori, si chiedono come sia possibile che una come Ilaria Salis possa sedere nell’assise politica più in vista dell’Antico Continente. Ce lo chiediamo in molti.
E’ gravissimo che un rappresentante del Popolo, pagato dal Popolo, possa arrivare anche solo a pensare le cose che la Salis invece dice.
La sua “perla” più preziosa l’ha proferita al programma radiofonico “La Zanzara” dove ha sostenuto: “Io penso che se una persona che ha bisogno di una casa che non gli viene garantita dallo Stato, che dovrebbe essere il tutore dei diritti di tutti, anche delle persone povere e non solo dei cittadini agiati, se questa persona occupa una casa che è lasciata colpevolmente vuota, abbandonata dagli enti gestori pubblici o da magnati della speculazione edilizia, che hanno centinaia e migliaia di appartamenti, ecco, questo non può essere considerato reato”.
Va detto che quel che pensa Ilaria Salis non ha valore alcuno mentre, invece, la legislazione ha significato, importanza, vincolo da rispettare.
Il fatto che Ilaria Salis sproni chi è senza casa ad occuparne una “colpevolmente vuota”, in ultima analisi, potrebbe configurare il reato di istigazione a delinquere, normato dall’articolo 414 del Codice Penale.
Chissà che qualche bravo Procuratore della Repubblica non ritenga di approfondire la questione ed aprire un fascicolo per capire se quel che dice Ilaria Salis, pagata con emolumenti pubblici, ha un qualcosa di lecito.
Il tempo saprà darci le opportune risposte.
L’immagine di copertina è stata generata con Copilot Microsoft AI.

Ci vorrebbe proprio un procuratore della Repubblica che avesse un forte senso della giustizia e della responsabilità di fronte ai cittadini! Un magistrato così che non si lasci intimidire dalla sfacciata maniera di porsi di una donna che è andata all’estero a spaccare teste e sfrontatamente accetti un posto in parlamento europeo; un magistrato con un polso solido ci ripagherebbe dalla vergogna che proviamo nel vederci rappresentati da una criminale
Carissima Margherita, come diceva qualcuno ben più noto di me: c’è un Magistrato a Berlino?