Guardie Giurate sempre meno considerate. Gli orari di lavoro proibitivi stanno disintegrando il comparto.
“Civico 20 News” continua a prestare attenzione alle condizioni di lavoro nelle quali si trova a dover operare il settore della Vigilanza Privata e delle Guardie Particolari Giurate.

Il Segretario Nazionale del “Sindacato Autonomo Vigilanza – SAV Guardie Giurate”, Alberto Giovanni Cordioli, è intervenuto sull’annoso tema dell’orario di lavoro e sulle sue applicazioni in ottemperanza al Decreto Legislativo 81/2008, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Parlando di questo Decreto, che ha sostituito la vecchia Legge 626, Cordioli dice: “La normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro prevede che siete voi che dovete comunicare all’azienda quando c’è una situazione di pericolo per voi. Quanta gente lo fa?”.
Parole vere che denotano un malcostume, tutto italiano, tra i lavoratori del settore privato. Non di rado si vedono operatori che si espongono a rischi e pericoli per la salute e che, interpellati in merito, rispondono: “Non dico nulla perché ho bisogno di lavorare. Se mi lamento poi il capo si vendica, mi cambia l’orario, mi sposta ad altro servizio”.
Proprio per questo il Segretario Nazionale del “SAV Guardie Giurate” insiste: “Quanta gente viene sottoposta a turni di 12 ore continue, quando invece poi la Questura dovrebbe essere informata sul sovraccarico?”.
Purtroppo molti lavoratori accettano in modo tacito questa situazione perché hanno bisogno di portare a casa buste paghe più sostanziose. La paga oraria è imbarazzante nel settore della Vigilanza Privata e mantenere una famiglia con lo stipendio da Guardia Giurata è pressoché impossibile.
Questo lo sanno molto bene i titolari degli Istituti di Vigilanza e, purtroppo, se ne approfittano.
Alberto Giovanni Cordioli, esperto del settore e del panorama che esiste nel comparto, dice ai lavoratori: “Sono d’accordo che chi vuole fare gli straordinari li faccia. Il nostro è un lavoro che richiede attenzione. La Vigilanza richiede attenzione, concentrazione, preparazione, addestramento a superare la situazione di crisi che ci potrebbe essere in quel momento, saper affrontare quello che succede”.
Concetti basici che, però, con tutta evidenza, non sono chiari ai più.
La Guardia Giurata non è una persona che sta fissa in un luogo, come un cartello stradale, e basta. L’incaricato di pubblico servizio, per lo più armato, deve essere sempre vigile e pronto ad agire, secondo le sue competenze, in modo serio e professionale.
Un operatore stanco, sfinito da settimane di turni massacranti, senza le congrue ore di riposo, rischia di potersi far male e financo di essere un danno per chi gli è attorno.
Per Cordioli “Va fatto uno screening psicologico della persona, va anche visto se quella persona è idonea o meno a portare una pistola al fianco”. Ed infatti ha aggiunto: “Ho visto gente che non dovrebbe avere manco una matita in mano, altro che la pistola”.
Su questo tema le cose da dire sarebbero molte.
La cronaca giudiziaria ha spesso narrato di Guardie Giurate che, libere dal servizio, hanno usato l’arma per compiere delitti. Se vi fosse una sorveglianza psicologica seria ed adeguata certe cose difficilmente accadrebbero. Non si dice che non capiterebbero ma, certamente, sarebbe minore la casistica.
Che le Associazioni Sindacali facciano momenti di formazione atti a rendere edotti gli incaricati di pubblico servizio dei loro diritti ma, soprattutto, dei loro doveri è cosa lodevole ed apprezzabile.
In un’Italia sempre più complessa dal punto di vista della gestione della sicurezza, in un Paese che sta perdendo il controllo della situazione in metropolitane, stazioni ferroviarie e pronto soccorso, è quanto mai necessaria la presenza di Guardie Giurate competenti e preparate per scongiurare la degenerazione delle situazioni.
Tante volte, grazie ad interventi ben eseguiti dalle Guardie Giurate si è potuto evitare che un banale atto di dissidio si trasformasse in qualcosa di più grave. Nelle grandi città, nelle stazioni della Metropolitana, grazie all’intervento pronto e tempestivo delle Guardie Giurate, le Forze dell’Ordine hanno potuto intervenire in condizioni più consone e senza epiloghi tragici.
Il Ministero dell’Interno, i Dirigenti del Viminale, non possono non prestare attenzione a questa categoria che, invece, per molte Prefetture sembra essere trasparente, per non dire inesistente.

Purtroppo io sono uno di quello che lo fa, comunico di essere diabetico e siccome questo mi espone a possibile esenzione di turni notturni gli istituti non mi assumono.
Morale della favola, come tanti, se voglio lavorare e mettere il pane sul tavolo dovrei star zitto e rischiare la mia salute.
Ma non è solo il comparto vigilanza così, ad essere ridicolo è il 90% del mondo del lavoro in Italia purtroppo
Intanto la ringrazio per la sua testimonianza che non fa altro che avvalorare quanto esposto.
Come giornalista cerco sempre di dar voce a chi non ne ha, nella speranza che i politici si destino dal sonno e facciano un decimo di ciò che hanno promesso.