24 Aprile 2026

7 thoughts on “Giornalista italiano licenziato per una domanda “sbagliata”, alla Commissione UE di Bruxelles

  1. LA LIBERTÀ DI STAMPA DEVE ESSERE SACROSANTA, PORRE DOMANDE E INFORMARE LA COLLETTIVITÀ, È LECITO E NON ESCLUDE IL NESSO CON LA DEONTOLOGIA. CIÒ DA’ L’IMPRESSIONE CHE NELLA NOSTRA ERA, SI STA ANNULLANDO LA DEMOCRAZIA, E, PER QUESTO NE SONO INDIGNATA!! AUSPICO DUNQUE, CHE IL GIORNALISTA VENGA RIAMMESSO PER CONTINUARE A FARE IL PROPRIO LAVORO.
    NON SI PUÒ ESSERE SORDI CONTRO IL BAVAGLIO INOPPORTUNO!
    ESPRIMO SOLIDARIETÀ AL COLLEGA

  2. Dovrebbero licenziare i giornalisti che NON fanno domande! E ce ne sono molti, almeno qui da noi. Nella classifica della libertà di stampa, eravamo quarantaseiesimi l’anno scorso. Ora siamo quarantanovesimi.

  3. Sono sconcertato da quanto scrivi ed anche da questa sorta di scudo protettivo che perdura su Israele nonostante si siano documentati i loro crimini e nonostante perduti in forma violenta la sottrazione di terre in Cisgiorsdania ai danni di gente indifesa senza eserciti o armi.
    Ne approfitto anche per osservare che le comunità ebraiche non mi sembra che abbiano in Europa preso una precisa e forte posizione nei confronti del governo israeliano e questo mi fa molto male.

  4. molto chiaro!E’ una vergogna!Ben fai ha segnalare chiaramente questa grave lesione .
    C’e’ stato un “seguito” ?grazie

  5. mi aggiungo alla lista dei commenti precedenti. Assolutamente necessario riflettere su questo pessimo avvenimento. Sempre più difficile interloquire intorno a questioni ebraiche, sovente scomode. La libertà e la democrazia sono sempre più indirizzati a passare attraverso la cruna dell’ago…

  6. Parliamone sempre di più… prima che venga normalizzato il licenziamento di chi espone i propri pensieri…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *