L’Esercito Italiano è a supporto delle Forze dell’Ordine per riportare sicurezza a Milano.

Dopo le grottesche ed irricevibili parole del Consigliere Regionale della Lombardia, Pierfrancesco Majorino, “Partito Democratico”, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, “ha incontrato a Milano i militari impegnati nell’Operazione Strade Sicure”.
Il Generale Masiello, già apprezzatissimo comandante del 185 Reggimento Paracadutisti RAO e della Brigata Paracadutisti “Folgore”, ai suoi Militari ha detto: “Il soldato è la nostra risorsa più preziosa, il volto concreto del nostro impegno al servizio del Paese: con professionalità, disciplina, dedizione e senso del dovere, ogni giorno contribuisce concretamente alla sicurezza dei cittadini e delle Istituzioni”.
Parole chiare che hanno cancellato con un colpo di spugna le amene asserzioni del consigliere Majorino, noto per avere più affetto per i maranza che per chi indossa onorevolmente un’uniforme.

Il Generale Masiello ha tirato dritto: “I valori che esprimete attraverso il vostro operato sono motivo di orgoglio per tutto l’Esercito e per la Nazione”. Non c’è altro da aggiungere: i “kompagni di Sinistra” se ne facciano una ragione.
Dall’Ufficio Comunicazione dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano tengono a farci sapere che “recentemente, il dispositivo nella Città di Milano è stato potenziato con l’impiego di 500 militari della Brigata Paracadutisti “Folgore”, che si affiancano al Raggruppamento Lombardia – Trentino Alto Adige a supporto delle Forze dell’Ordine”.

Per Majorino e per la Sinistra filo-maranza “i militari in centro non garantiscono sicurezza” e “restituiscono una pessima immagine della città” non portando “alcun beneficio concreto in termini di presidio”.
Per il Generale Carmine Masiello – e per chi di sicurezza se ne intende – invece i Militari a Milano servono eccome perché le Forze dell’Ordine – in molti anni di Operazione “Strade Sicure” – hanno spesso avuto un feedback positivo dalla cooperazione con i colleghi dell’Esercito Italiano.
Il resto è retorica veterocomunista di cui l’Italia e Milano non hanno per nulla bisogno.
