Fratoianni Nicola, leader di “Sinistra Italiana”, se la prende con Giorgia Meloni perché la Polizia di Stato ha “osato” effettuare un controllo su Ilaria Salis.

Il “compagno” Nicola Fratoianni, uno di quei comunisti con i soldi che popolano il Parlamento Italiano da moltissimi anni e che non hanno mai prodotto qualcosa di politicamente serio per il Paese, stamane ha tuonato contro il Ministero dell’Interno.
Sul suo Profilo Facebook ha scritto: “Questa mattina Ilaria Salis, nostra eurodeputata, ha denunciato di essere stata svegliata da due agenti di polizia che si sono presentati nella sua camera d’albergo a Roma per effettuare un ‘controllo preventivo’”.
Nell’edizione delle 13:30 del TG1 si è parlato del fatto che il personale della Questura di Roma, non appena ha scoperto di trovarsi dinanzi all’esponente di “Alleanza Verdi Sinistra”, ha girato i tacchi e si è congedato.
Il controllo, peraltro, fanno sapere dalla Questura di Roma, è stato richiesto dalla Germania che aveva espresso perplessità “nell’ambito del sistema di segnalazioni Schengen”.
A Fratoianni non è sembrato vero di poter fare un po’ di retorica contro il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
Parlando di cose riferitegli da Ilaria Salis, e dunque non avendo esperienza diretta di quanto accaduto, Fratoianni scrive: “Nonostante lei si sia qualificata subito gli agenti hanno atteso quasi un’ora prima di andare via. Si tratta di una vicenda di una gravità inaudita, ancora peggiore perché avvenuta a poche ora dalla grande manifestazione di oggi pomeriggio”.

Il problema di “Alleanza Verdi Sinistra” è che non riesce a comprendere che la sicurezza si ottiene controllando i personaggi potenzialmente pericolosi. Forse Nicola Fratoianni non sa che Ilaria Salis era in un carcere ungherese con un’accusa assai grave, legata proprio ad una grande manifestazione.
La cosa incredibile è la ferocia con cui il leader di “Sinistra Italiana” chiosa il suo discutibilissimo post: “E’ inaccettabile che in Italia, una parlamentare sia sottoposta a controlli preventivi. Il governo Meloni ha deciso di sottoporre a controlli i parlamentari di opposizione? Non siamo ancora diventati l’Ungheria di Orban e non intendiamo diventarlo. Su questa vicenda pretendiamo parole di chiarezza dal Ministro Piantedosi”.
Da quando il Governo Meloni ha fallito il risultato sul Referendum Giustizia, a Sinistra “anche le pulci hanno preso ad aver la tosse”.
Tutti questi problemi non ci sarebbero stati se il Parlamento Europeo avesse negato l’immunità parlamentare ad Ilaria Salis e l’avesse mandata in Ungheria per sottoporsi al processo penale nel quale era attrice protagonista.
