Emma Bonino viene incensata e “santificata” dal mainstream. Più asciutto il ricordo del Presidente Mattarella.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha scritto che “la scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente”. Parole pronunziate dalla più alta carica dello Stato.
Secondo l’Inquilino del Quirinale, Emma Bonino “ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società”.
Ciò che ha inciso maggiormente “sul percorso della nostra società” è la vergognosa Legge 194 del 1978 che ha legalizzato una piaga infanticida come l’aborto. Nel solo 2023 – secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità – “sono state registrate 65.493 interruzioni volontarie di gravidanza (IVG)”.

Una mattanza di vite che non hanno visto la luce grazie ad una pessima Legge voluta e sponsorizzata da Partito Comunista Italiano (PCI), Partito Socialista Italiano (PSI), Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI), Partito Repubblicano Italiano (PRI), Partito Liberale Italiano (PLI).
Bisogna dire, per amor di verità, che a contrastare la terribile legge infanticida furono solo i parlamentari della Democrazia Cristiana (DC) e del Movimento Sociale Italiano (MSI).
Secondo il Presidente Mattarella “Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica”.

Milioni di italiani non sono mai stati orgogliosi di Emma Bonino. Un nostro affezionato lettore ci ha fatto sapere che “purtroppo questa “signora” tanto lodata è la dimostrazione di com’è il mondo adesso: ateo, favorevole all’aborto e ad ogni nefandezza”.
Chi vi scrive, essendo cuneese, ha sempre tenuto le distanze dalla braidese Emma Bonino perché ella – checché ne dicano i suoi “kompagni” radicali – non ha mai, in alcun modo, rappresentato i valori del popolo della Granda.
Il Capo dello Stato ha chiosato sottolineando come “negli ultimi anni la sua priorità era l’unità e la maggiore integrazione dell’Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno”.
Sull’europeismo e i suoi molteplici danni ci sarebbero pagine da scrivere ma non è questo il contesto adatto. Emma Bonino se n’è andata e, con lei, anche l’idea bislacca degli Stati Uniti d’Europa.

ANCHE LEI AVEVA FAME, MA SOROS LA SFAMAVA CON GENEROSITA’. IN POCHI LO HANNO RICORDATO
Caro Francesco, quello che penso di Mattarella solo Dio lo sa. È incredibile la retorica per questa odiatrice della morale e della coscienza etica.