L’Analisi di Marco Rabellino

Bianconeri in pieno stile Halloween affrontano il Genoa a Marassi. Sin da subito la Juve sembra in difficoltà contro la velocità di manovra dei giocatori rossoblu. La partita volge già all’11’ in salita quando mezza squadra bianconeri rincorre gli avversari che dribblano e scambiano palla velocemente. Palla messa in mezzo che attraversa l’area e viene controllata dalla parte opposta da ehizibue e calcia in porta trovando la deviazione in rete di Cambiaso.
Primo tiro bianconero al 22’ con Alajbegovic che almeno calcia verso la porta centralmente.
Portiere che rinvia subito in avanti trovando in corsa l’attaccante lanciato verso la porta con tre giocatori bianconeri a rincorrere. Il giocatore rossoblu entra in area e calcia fortunatamente a lato.
Il clou dell’horror arriva al 28’ con la Juventus riversata in area per un corner. Solito scambio inutile invece del cross e palla che viene servita malamente arretrata ad Aljbegovic che tira trovando il rimpallo dell’avversario in chiusura. Sfera che scende sui piedi di Kalulu che cerca due volte, goffamente, di controllare e riesce a farsi fregare palla da Vitinha che si invola verso Vicario. Il brasiliano viene chiuso da due giocatori bianconeri che lo ammirano mentre esegue vari giochi di gambe.
Nell’ultimo dribbling Kalulu tocca palla ma arriva Baldanzi, perso da un inguardabile Cambiaso, che con 5 giocatori bianconeri riesce a
trovare la linea di tiro per trafiggere Vicario. Nel finale di prima frazione Kalulu, forse non ancora soddisfatto della sua prestazione, viene servito in piena area di rigore e senza nessun pressing e dovendo solo calciare sceglie di piazzare il pallone, mettendo palla di molto a lato. Addirittura Gatti scuoteva le braccia incredulo.
Nella ripresa si sperava in una reazione almeno di orgoglio di questa squadra da serie B ma invece continua a rincorrere Vitinha e compagni. Al 56’ fortunatamente proprio il brasiliano sceglie la soluzione personale invece di servire uno dei due compagni meglio piazzati.
Al 64’ Bremer sfiora di testa il gol con palla che da corner sibila sopra la traversa.
Al 92’ Koopmeiners calcia forte una punizione che si stampa sulla traversa e torna in campo. La juve quando ormai non serve più
aggredisce e ha due occasioni con Woltemade che non trovano fortuna.
Tralasciamo Vicario che continua a subire gol regalati da una squadra che non sa fare una fase difensiva adeguata.
Bremer ormai è una saracinesca sfondata. Il Genoa passa sempre e ridicolizza con le giocate la difesa bianconera. Manca di mordente e manca qualità.
Gatti è l’unico a battersi per la squadra arrivando perfino a stare in avanti quando vede che il reparto offensivo non produce mai nulla. Lascia il posto a Woltemade che prova con Zhegrova a creare occasioni ma il genoa lo chiude bene.
Lucumi riesce ad essere il giocatore più lucido e preciso, unico forse a non fare errori e interventi precisi.
Kalulu è la controfigura di quello visto in questi anni. Regala praticamente il 2-0 al Genoa prima controllando malissimo il pallone e facendoselo soffiare e poi si fa ubriacare dai movimenti di gambe di Vitinha. Ha l’occasione più grossa sui suoi piedi che riesce a mettere a lato clamorosamente. Neanche un’anziana con la stampella riusciva a non centrare almeno la porta da quella posizione.
Passiamo all’altra comparsa di questo film horror: Cambiaso. Una domanda penso venga a tutti i tifosi ed è perche non lo abbiamo venduto al City quando potevamo. Adesso un giocatore così vale meno della sua figurina. Riesce a mettere dentro il gol dell’1-0 rossoblu intervenendo con Vicario pronto a bloccare palla alle sue spalle. Serve una decina di palloni ai compagni sbagliando forza e precisione e soprattutto continua a mettere palla dietro sbagliando i tempi e mettendo in difficoltà il reparto arretrato e il portiere. sul 2-0 resta perennemente alle spalle di Baldanzi invece di
tentare di fermarlo.
Luiz soffre non trovando compagni che si muovono negli spazi e sono più occupati a rincorrere l’avversario che a spingersi in avanti.
Sarr diventa il caso misterioso di quest’anno. Arriva come rincalzo e la scelta si rivela inadatta. Per adesso sono solo partite dove non brilla e non ci prova neanche a brillare. Tutte le scelte sono sbagliate e sembra non trovarsi nel gioco bianconero.
Mckennie prova a fare qualcosa ma stasera non funziona nulla.
Alajbegovic è l’unico a calciare almeno in porta ma non porta frutti, lascia posto a Zhegrova che almeno si impegna e ci prova e forse è il più agguerrito della squadra.
Muani è il giocatore che avevamo visto nella scorsa esperienza bianconera. Forse sono i dirigenti che non si ricordano di quella esperienza visto che sono andati a riprenderlo. Non è una punta ma neanche un’attaccante completo perchè perde dei palloni in maniera stupida e non ha un controllo di palla pulito. Sembra irrequieto e lo dimostra con queste prestazioni molto deludenti.
Una squadra che tocca il fondo e poi riesce ad andare ancora più in basso e poi ancora più in basso. Speriamo che qualcuno tolga le palette ai giocatori perché questi stanno continuando a scavare. Descrivere la prestazione come di una squadra di serie B è insultare la serie cadetta perché certe squadre giocano molto meglio di questa Juve e mettono in campo sicuramente più grinta e voglia di vincere. Qui abbiamo perso tutto, identità, attaccamento, voglia, qualità, spirito e anche i cosiddetti.
Serve un cambio di rotta perché Allegri sennò ci dà un’altra lezione.
(immagini Juventus FC)
