Cuneo ha un problema con l’abbandono dei rifiuti. Il sistema sanzionatorio è pressoché blando. La città è sporca.
Diversi cittadini segnalano che Cuneo, negli ultimi tempi, è diventata più sporca, trasandata, non riflette più l’immagine di un Capoluogo di Provincia.

Si è giunti al punto che – nelle aree periferiche della città, Cuneo Sud in testa – ci sono zone nelle quali viene gettata ogni sorta di rifiuto, ovviamente non differenziato, e chi si trova a passarci accanto deve vedere la “radiosa” visione.
Un caso sotto gli occhi di tanti è quello di Via Gimmi Curreno, accanto all’incompiuta “Cascina Vecchia” di San Rocco Castagnaretta, arteria traversa di Corso Francia che conduce alla porta carraia del 2 Reggimento Alpini.
Chi – per un motivo o per l’altro – si reca alla Caserma “Ignazio Vian”, se proviene dal corso principale che porta i cuneesi verso la Francia, passa accanto a dei bidoni che sono sempre strapieni, attorniati da pattume maleodorante, che restituiscono l’immagine di una città sudicia, sporca, assolutamente non attenta all’igiene urbana.

Dopo numerose lamentele di cittadini che transitano da quella strada, abbiamo deciso di avvisare il Comune di Cuneo – che comunque dovrebbe conoscere le criticità in ambito ambientale, essendo dotato anche di un efficientissimo Nucleo di Polizia Ambientale della Polizia Locale – mediante l’“App Municipium”.
La risposta ottenuta è veramente da incorniciare: “Le operazioni di igiene urbana vengono effettuate quotidianamente. Purtroppo lo “scenario imbarazzante” che ha rilevato è da imputare esclusivamente a comportamenti incivili da parte di alcuni fruitori dell’area e da coloro che non vogliono rispettare le semplici regole di comportamento e di gestione dei rifiuti domestici, vanificando spesso il lavoro di pulizia appena svolto”.
Parole che sanno tanto di politichese e poco di attinenza con la realtà.

Il pattume che è stato segnalato in Via Curreno era lì già dal giorno precedente la segnalazione (che è stata fatta con Protocollo numero 1550844 domenica 7 giugno 2026, alle ore 11:51).
Ieri sera, martedì 9 giugno, ore 23:30, assieme ad un nostro lettore, siamo andati a controllare la situazione ed era pressoché identica a quella segnalata due giorni prima.
Dispiace far notare, per l’ennesima volta, che l’abbandono incontrollato dei rifiuti – che consiste nell’abbandonare sacchetti per strada o fuori dai cassonetti – è un reato.
L’ottimo collega Stefano Maglia, “Tutto Ambiente”, nell’affrontare il tema scrive che “la disciplina dell’abbandono di rifiuti si ritrova in tre articoli del Testo Unico Ambientale: l’articolo 192 ne configura la fattispecie (divieto di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo) e tratta degli obblighi conseguenti ed accessori (ordinanza sindacale di rimozione) all’applicazione delle sanzioni previste dagli articoli 255 (sanzione amministrativa, se l’abbandono è commesso da una persona fisica) e 256, comma 2, (sanzione penale, se commessa da una persona giuridica)”.

Nella Città di Cuneo, Capoluogo di Provincia, ove vi sono abbandoni di rifiuti frequenti, continui, sempre nelle stesse zone, quante sanzioni la Polizia Locale ha comminato ai sensi degli Articoli 225 e 256, comma 2, del Testo Unico Ambientale?
Più e più volte si è chiesto all’Amministrazione Comunale di utilizzare – come fatto altrove – lo strumento efficace denominato “fototrappola” che è un dispositivo dotato di sensore di movimento, illuminatore ad infrarossi, progettato per catturare foto o video di animali o persone al loro passaggio.
Con una spesa non così esosa per le casse comunali ci si potrebbe trovare in possesso di uno strumento utile, performante, adatto a contrastare l’abbandono dei rifiuti.

Dal Comune di Cuneo hanno tenuto a precisare che le fototrappole non vengono utilizzate perché il “quadro normativo è molto mutato con l’entrata in vigore del decreto 116/2025 cosiddetto “Terra dei Fuochi”, che ha attribuito rilevanza penale a molte fattispecie di abbandono di rifiuti. Tale circostanza comporta che attività di accertamento richiedano il coinvolgimento degli organi competenti di polizia giudiziaria, mentre gli ispettori ambientali operanti svolgono adesso attività di controllo senza possibilità di accertamento”.
Interessante che dal Settore Urbanistica, Attività Produttive, Politiche Ambientali e Mobilità tengano a sottolineare come “il recente sistema sanzionatorio comporta attività istruttorie e di indagine articolate, che devono necessariamente essere proporzionate alla gravità delle condotte. Situazioni quali il conferimento improprio nei cestini stradali, pur essendo un comportamento scorretto e non condivisibile, presenta caratteristiche differenti rispetto agli abbandoni sistematici di rifiuti sul territorio”.

Via Gimmi Curreno, tanto per restare al caso di specie, è un luogo ove vi è “abbandono sistematico di rifiuti sul territorio”. La Polizia Locale, in collaborazione con il Settore Ambiente del Comune di Cuneo e il Consorzio Ecologico Cuneese – CEC, potrebbe mettere in piedi una “attività istruttoria e di indagine articolata” così da procedere penalmente nei confronti di chi – deliberatamente – viola la norma.
Si potrebbero, altresì, acquistare delle fototrappole “pienamente conformi rispetto al mutato quadro normativo ed ai più recenti orientamenti in materia di protezione dei dati personali” che sarebbero contenuti nel Provvedimento del 4 dicembre 2025 [10213467] – Garante Privacy.
Dal 4 dicembre 2025 al 10 giugno 2026 sono passati oltre 6 mesi.
Possibile che non si sia trovato il modo di interfacciarsi con chi ha competenza per dotarsi di fototrappole che rispettino i dettami “in materia di protezione dei dati personali” e, al contempo, permettano di denunciare quanti usano il suolo pubblico e le aree verdi come proprie discariche personali?
Il tema dell’ambiente appassiona molti cittadini, anche il Signor Sindaco Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, è sensibile ai temi legati alla “casa comune” dal momento che – da Vicesindaco di Federico Borgna – sfilava balda e fiera al “Friday for Future” in Corso Nizza.

Si vedrà un cambio di passo in questo ultimo anno di mandato amministrativo, oppure, si continuerà con il guardare il dito anziché la Luna, come si è fatto dal 2022 ad oggi?
Per il momento è bene sapere che per contrastare l’abbandono indiscriminato in Via Gimmi Curreno “saranno rimossi definitivamente i cassonetti carrellati attualmente posizionati a servizio dell’area verde” e si procederà “a una nuova redistribuzione dei cestini gettacarte già esistenti, ottimizzandone la posizione per garantire un uso più consono e decoroso dello spazio pubblico”.
Che dire? Meglio di niente.

Non c’è un sistema di fototrappole anche per gli umani, che fanno i loro bisogni per strada o non raccolgono i bisogni dei loro cani? Sarebbe poi utilissimo avere fototrappole anche per.i vandali, i borseggiatori e gli aggressori di donne che si trovano a camminare per strada di notte. Il fatto che sia necessario un così vario controllo praticamente su tutto è segno di una popolazione molto maleducata e di amministrazioni all’acqua di rose
Cara Margherita, come mi hanno risposto: la privacy di coloro che violano le regole vale più delle regole stesse.
Ecco perché esistono le massonerie
No agli umani che fanno i bisogni per strada, no agli aggressori di donne di notte!
Basta con le massonerie e mai più amministrazioni all’acqua di rose!