20 Settembre 2026

9 thoughts on “Chi finanzia i black bloc? 2ª parte: infiltrazioni dell’est?

  1. Ha stato Putin. Potremmo definirlo il leit motiv dei suoi articoli riferiti alla geopolitica. Sorprende che persona accorta e dotta come lei scriva: riferito ai black block ipotesi e una pista giornalistica da verificare circa la manipolazione dall’ex gruppo Wagner. Sostenere che i No Tav possano essere pro Russia in quanto non hanno mai hanno dimostrato Pro Ucraina ma solo Pro Pal mi sconcerta. Cordialmente

    1. Egregio Signor Silvio, il suo commento è un po’ complesso da capire, causa forse qualche distrazione linguistica. Le preciso che con una lettura più approfondita potrà risalire al principio ispiratore dell’articolo. Si tratta di una ricerca per esclusione di ipotesi. Spero non risulti troppo difficile. Seguiranno altre ricerche. Buona rilettura anche delle fonti ufficiali allegate ai vari punti citati, grazie

      1. Parlare di sovvenzionamenti ai centri sociali No Pal, No Tav, No Ponte, No a tutto, da parte del gruppo Wagner mi sembra possibile ma non credibile. Perché non il gruppo Azov, che si è già cimentato in vari attentati contro Russi e Ucraini in Europa? La teoria del caos è quella che io seguo con molta attenzione da tempo, si veda ad esempio come la Fondazione Davos e il gruppo di Soros, sovvenzionino allegramente tutte le ONG in Europa con l’unico scopo di destabilizzare le Nazioni con immigrazione come arma non convenzionale, ma socialmente letale. Tutto l’occidente europeo è stato soggetto a questi fenomeni di immigrazione incontrollata con una circadestra e una similsinistra che sbraitano fra loro ma non si danneggiano. Meloni dice no all’immigrazione ma fa un patto per far arrivare (ancora) 500.000 stranieri in Italia nei prossimi 3 anni, senza preoccuparsi di regolarizzare quelli che ci sono già. La sinistra vuole gli immigrati ma solo perchè con le sue ONG fa incassi da record su tutto il territorio, crede nel loro voto senza preoccuparsi minimamente di quali fine facciano tutti questi disgraziati. Senza contare la mano che dà alle mafie che si arricchiscono sulla pelle umana, basta una corona. Se l’Italia facesse la fine che ha già fatto la Francia e l’Inghilterra, che si sono chinate davanti al loro passato coloniale, con un peso da parte dei bianchi verso le etnie colorate, con Londra, che era un faro per tutta l’Europa, diventata un Suk indiano, dottori, sindaci, assessori, dirigenti tutti Indiani e Muslim. Possono mai fare il bene dell’Inghilterra coma la ricordiamo noi? E la Francia, con tutte la banlieus nordafricane, che futuro potrà avere? Ho letto un libro di Melégnac sulla vita quotidiano di professori francesi di liceo, che vivono in trincea e molti hanno abbandonato, preferendo spostarsi con le famiglie verso il Nord, per poter vivere più tranquilli. Mi fermo qui, sto diventando prolisso.

        1. Bene Rodrigo Prolisso! 😉È sempre un piacere. La prima parte è molto interessante, si interseca con gruppi sionisti che hanno già le mani sul mondo. Sono argomenti molto scottanti. Se scrivo di queste cose vado fuori tema con i lettori… Ne parliamo.

  2. Comincerei a chiedermi anche chi c’è, oltre la Russia, che vuole destabilizzare l’Europa, basta vedere cosa è successo a Ceuta, e il Re del Marocco non ha intitolato una via a Putin…

    1. Cara Sonia, nell’articolo, se letto con paziente attenzione, la stessa con cui è stato redatto si scoprirà che è una ricerca fondata, ma che non arriva a una definizione precisa. Questo perché una ricerca approfondita può portare anche alla negazione dell’ipotesi iniziale. Non C’è collegamento tra quanto si è verificato a Ceuta con l’organizzazione dei black bloc. Certo meriterà attenzione però…. I ragazzi neri sono ben organizzati. Cercare di carpire il chi, come, dove e perché è ciò che si cerca di fare, e non è facile. Un saluto anche a Pino! Grazie per ogni commento

  3. Guarda la combinazione ! arrivo da 4 giorni trascosi nella nostra amata Sardegna di cui uno trascorso ospite di una sarda che vive da 60 anni buoni in val di Susa , dall’ alto fei suoi 84 anni; i valligiani non hanno nulla contro la TAV sono anni che sanno che sta roba sa’ da’ fa’. Guardatu la combinazione!!! Carlo il tuo fiuto non sbaglia mai.!

    1. Grazie! Tra tante persone con gli occhi foderati di politica al prosciutto, sempre pronti a qualche altra verità imparata sui social, una testimonianza come questa mi invita a continuare nella mia seria attività di giornalismo di inchiesta. La testimonianza di una persona di una certa età basta e avanza! Ancora grazie. Sono indeciso se proseguire su questa mia linea, ma questo è un invito a farlo!

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