CGIL e “Collettiva” ignorano gli italiani e si struggono per i poveri immigrati.
Dalla CGIL dell’Emilia Romagna e dalla piattaforma nata in seno alla CGIL per raccontare il lavoro e il sindacato “Collettiva”, nella giornata odierna è stata diramata una notizia che ha sconcertato moltissimi cittadini della provincia di Modena.
Secondo CGIL e “Collettiva” “oltre una famiglia di stranieri su tre è in povertà assoluta anche quando un componente lavora”. Queste sono le notizie che fanno scaldare i motori della Sinistra e che nascondono i danni cagionati dall’immigrazione criminale e dagli stranieri.
Modena, tanto per non dimenticare, è la terra nella quale il maomettano Salim El Koudri ha compiuto un attentato terroristico in pieno centro, dopo aver asserito “bastardi cristiani” ed aver inneggiato ad Allah.
Per la CGIL, però, è importante dire che “la retribuzione media annua dei lavoratori non comunitari è inferiore del 30.4% rispetto a quella dell’insieme dei lavoratori”. I dati sarebbero stati analizzati e diffusi dal Ministero del Lavoro.
Patrizia Pallara, su “Collettiva”, ha scritto che “in Italia un terzo delle famiglie composte esclusivamente da stranieri vive in povertà assoluta. Il 35.2 per cento per la precisione, contro il 6.2 dei nuclei dei soli italiani, sei volte tanto”.
L’analisi è chiaramente sbilanciata dal momento che in CGIL e “Collettiva” pensano solo al “benessere” degli stranieri non rendendosi conto che è di una gravità inaudita che il 6.2% delle Famiglie Italiane – che sono a casa loro – sono in condizione di “povertà assoluta”.

Per i sindacati dei “kompagni” ci troveremmo in un “quadro di negazione dei diritti e politiche carenti” e la colpa sarebbe di Giorgia Meloni, “Fratelli d’Italia”, che ha messo al centro “la proposta di legge di iniziativa popolare che perora il ritorno volontario e assistito nei Paesi d’origine degli stranieri regolarmente presenti in Italia a certe condizioni”.
Tanti cittadini al Governo Meloni criticano il fatto che l’Esecutivo parla di “ritorno volontario”. Molti vorrebbero una traduzione coercitiva, massiva, coatta, senza “se” e senza “ma”, per riportare sicurezza nel nostro Paese.
E’ fattuale che le Patrie Galere sono piene zeppe di immigrati. Cosa è sfuggito dalle parti della CGIL?
Intanto gli italiani si devono accontentare delll’allarme lanciato da CGIL e “Collettiva”: “oltre 1 famiglia di stranieri su 3 è in povertà assoluta”.

La Cgil in anticipo agli ambientalisti, hanno contributo a devastare il patrimonio industriale italiano. Oggi fingono di ignorare le ricadute sui lavoratori e inneggano all’immigrato
Ben detto Francesco. Se l’automotive – autentico vanto italiano – è stato smantellato è colpa di sindacati incapaci e inconcludenti che hanno aperto dozzine di crisi industriali.