Ceuta è finita nelle prime pagine di tutto il mondo. Negare l’islamizzazione dell’Occidente diventa sempre più difficile.

In queste ore sta andando in onda il “festival della retorica” su quanto accaduto nelle ultime 48 ore a Ceuta. Si parla di circa 84 morti ma il bilancio potrebbe sempre mutare.
Il Ministero dell’Interno spagnolo ha confermato il numero dei decessi ed ha spiegato che è accaduto in quanto orde di marocchini “hanno tentato di raggiungere Ceuta a nuoto o superando le barriere costiere”.
L’immigrazione criminale è una piaga che ammorba moltissimi Paesi ma questo eclatante episodio ha riaperto la dialettica sul tema. Perché mai l’Europa dovrebbe farsi carico di maree di nordafricani, visto quanti di questi ospitiamo nelle nostre carceri?

A quanto dicono i colleghi spagnoli su “La Vanguardia”, nel 2026, “i morti tentando l’ingresso a nuoto a Ceuta sono già 99 secondo gli aggiornamenti”.
La domanda è sempre la stessa: perché mai l’Europa dovrebbe accogliere gente che poi pretende di mandare le bambine a scuola con il velo islamico, che segrega le donne in casa, applica la legge islamica, impone il divieto di carne di maiale nelle mense scolastiche, vuole festività legate al calendario islamico, applica la circoncisione sui bambini, non di rado anche la vergognosa pratica dell’infibulazione sulle bambine, …?

Al momento possiamo solo dire quel che scrivono i colleghi di “Euro News” e cioè che “non è chiaro cosa abbia innescato l’afflusso, ma i social media erano pieni di post che incoraggiavano ad entrare a Ceuta giorni prima che iniziasse”.
A dirlo non sono pericolosi destrorsi o, come piace dire alla Sinistra italiana, “fascisti” ma la professoressa Myriam Cherti, ricercatrice senior presso il Centro su migrazione, politica e società dell’Università di Oxford.
Il tempo ci dirà come andranno le cose ma una cosa è già certa: i nordafricani ci creeranno un bel po’ di problemi e il respingimento avvenuto a Ceuta, unito all’applicazione del Trattato di Schengen, ci costerà la sanzione di qualche ente sovranazionale pro-islamizzazione dell’Occidente.
Ai posteri l’ardua sentenza.
