I Carabinieri del NAS di Palermo, assieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno posto sotto sequestro un locale etnico nel centro storico di Palermo.
In questi giorni, in vista delle festività pasquali, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Palermo, congiuntamente agli Ispettori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno effettuato un’ispezione nel centro storico del capoluogo della Sicilia.
Durante l’azione di monitoraggio e controllo i Carabinieri “hanno scoperto un locale completamente abusivo”. I militari in forza presso il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS Carabinieri) “si sono imbattuti in un ristorante etnico con annessa rivendita di tabacchi, risultato privo di qualsiasi autorizzazione”.
Gli Ispettori di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli “hanno constatato la mancanza di licenze, dell’autorizzazione sanitaria e perfino della comunicazione di inizio attività”.
Ovviamente i militari dell’Arma hanno “sottoposto a sequestro l’intera struttura e contestato al titolare sanzioni per 5.000 euro”; gli Ispettori di ADM, invece, “hanno proceduto al sequestro dell’ingente quantitativo di tabacchi, di incerta provenienza, illecitamente detenuti e messi in vendita dal contravventore”.
Manco a dirlo si sta parlando di un “ristorante etnico”.
Ciò che lascia perplessi è che, comunque, vi erano molte persone che acquistavano in questo locale e compravano tabacchi in un luogo non autorizzato alla vendita.
E’ vero che c’è gente che vende un prodotto in modo non lecito, ma è altrettanto vero che c’è chi acquista. Se c’è offerta è perché c’è domanda.
Il Legislatore dovrebbe pensare ad una sanzione e ad un perseguimento di chi permette agli abusivi di vendere, esistere ed arricchirsi.
Anche nei periodi precedenti le feste i Carabinieri non abbassano la guardia e lavorano alacremente per consentire ai consumatori di potersi sedere in locali puliti, corretti e sanificati “come Dio comanda”.

Giusto che i carabinieri facciano il loro dovere. Sappiamo che gli abusi sono frequenti, un tempo dí più al sud, ma ora anche al nord. Comunque, tornando alla Sicilia, mi complimento per il lavoro svolto, ma mi domando anche perché si è infierito tanto sulla Comunità Piccola Nazaret per un minuscolo abuso, quando tutta la Sicilia è piena di abusi giganteschi che danneggiano economicamente i cittadini e la regione.