I Carabinieri di Cuneo arrivano ad arrestare un immigrato che si era riparato in Finlandia per sfuggire alla Giustizia Italiana.

Dal Reparto Operativo presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Cuneo ci fanno sapere che “a seguito dell’operazione “INSIDE THE CITY”, condotta dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cuneo un gambiano 27enne, destinatario di misura cautelare in carcere, si era reso irreperibile”.
Inutile dire che gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cuneo, alle dipendenze del Capitano Claudio Gramaglia, sono un’eccellenza dell’Arma e sul fronte della sicurezza non sono secondi a nessuno.
Prova ne è che grazie ad accurate, delicate, costose e faticose indagini, i militari del NORM “hanno consentito di localizzarlo in Finlandia” dove si era stanziato dopo i fatti delittuosi per i quali era ricercato.
I Carabinieri di Cuneo, dopo alacri attività inquirenti lo hanno “individuato ed arrestato su Mandato di Arresto Europeo in data 28 novembre 2025, con volo aereo proveniente da Helsinki, a seguito di estradizione concessa da quelle Autorità, è giunto all’aeroporto di Roma – Fiumicino e, dopo le formalità di rito è stato associato alla Casa Circondariale di Roma – Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente”.
Dell’Operazione “Inside the City” ve ne parlammo il 19 marzo 2025 quando, dopo accurata conferenza stampa tenuta dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cuneo, Colonnello Marco Piras, dal Comandante del Nucleo Operativo Radio Mobile, Tenente Claudio Gramaglia, e dal Comandante della Stazione Carabinieri di Cuneo, Maresciallo Maggiore Stefano Imperatori, eravamo stati messi a conoscenza dell’importante attività inquirente.
La prima attività investigativa – che riepiloghiamo – aveva consentito di “arrestare in flagranza di reato 7 soggetti, deferirne 2 in stato di libertà, eseguire 33 perquisizioni, segnalare a titolo amministrativo 13 soggetti, sequestrare 300 dosi di crack e svariate dosi di hashish, sequestrare oltre 10.000 euro in contanti”, come ci illustra il Comandante del Reparto Operativo, Tenente Colonnello Daniele Riva.
I Militari, alle dipendenze di un eccellente Comandante Gramaglia, non si sono accontentati ed hanno messo in campo ulteriori energie, al fine di effettuare ulteriori indagini.

Ponendosi sotto l’egida ed il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo, diretta dal Procuratore Capo Onelio Dodero, hanno deferito in stato di libertà altri “20 soggetti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti o psicotrope in concorso”.
I cittadini, giustamente, si chiedono come mai i detentori di droghe vengano lasciati in stato di libertà. Purtroppo le normative sono troppo lasse e poche volte consentono di tradurre nelle patrie galere coloro i quali se ne vanno allegramente a spasso con la sostanza in tasca.
Il Parlamento, al di la della sterile retorica da salotti televisivi, deve metter mano al Codice Penale e deve inasprire le pene.
I Carabinieri lavorano con precisione pressoché chirurgica ma, come spesse volte diciamo, non basta. Bisogna che il Legislatore ascolti la voce di quanti operano sulle Gazzelle e si renda conto di cosa significa far parte delle Forze dell’Ordine all’alba del 2026.
Il Tribunale di Cuneo, mediante l’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, su sollecitazione della Procura della Repubblica di Cuneo, al netto degli straordinari risultati investigativi ottenuti dall’Arma, ha disposto “la custodia cautelare in carcere nei confronti di 13 indagati, di cui 8 già arrestati, 1 divieto di dimora nella provincia di Cuneo e 1obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria”.
Come doveroso, in ossequio al Decreto Legislativo 188/2021, dobbiamo dire che tutti gli indagati sono da considerarsi innocenti sino ad emissione di sentenza definitiva che ne definisca la posizione oggi al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.
Non si può non esprimere gratitudine e riconoscenza ai tanti Militari dell’Arma dei Carabinieri che, con competenza e grande professionalità, hanno compiuto indagini di primissimo livello, ed hanno fornito alla Procura della Repubblica materiale utile a costruire un impianto accusatorio.
Lo Stato c’è. Lo Stato esiste. Lo Stato difende i cittadini onesti e per bene.
Operazioni come “Inside the City” ci confermano che l’Arma dei Carabinieri è sempre presente, perennemente operativa, decisamente all’altezza delle sfide sempre più complesse che la sicurezza pone sul cammino delle Forze dell’Ordine.
