Carabinieri e Forze Armate italiane sono sicuro baluardo di sicurezza per la Nazione e per la popolazione.
Il Ministero della Difesa, le Forze Armate e, in particolare, l’Arma dei Carabinieri, in questi giorni hanno fatto un lavoro sovrumano per garantire ordine e sicurezza nella Capitale, in occasione delle Esequie di Jorge Mario Bergoglio, a tutela delle tante alte cariche politiche e diplomatiche convenute in Italia per prendervi parte.
Per questo motivo il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, ha voluto ringraziare i suoi militati per l’impegno concorso “a garantire sicurezza in occasione delle Esequie” di Jorge Mario Bergoglio.
Il Comandante della Benemerita non ha potuto non riconoscere che i Carabinieri impiegati “hanno operato con professionalità in un evento di portata storica”.
Allo stesso modo, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, “Fratelli d’Italia”, ha voluto ringraziare i militari così: “A vigilare sull’Italia e su Roma c’erano anche le donne e gli uomini delle Forze Armate che hanno dato il loro importante contributo, in maniera discreta e silenziosa, per garantire sicurezza e protezione ai fedeli e alle autorità, agli stranieri e agli italiani. Anche questo è la Difesa. Grazie a tutti e tutte, uomini e donne delle Forze Armate”.
Molte persone hanno pregiudizi su chi indossa un’uniforme ma è in queste occasioni che l’intelligenza prende il posto del preconcetto.
Non si può, infatti, non essere grati e riconoscenti agli uomini e alle donne in divisa che, con grande delicatezza, hanno permesso che i più potenti della terra potessero recarsi in Vaticano per partecipare ad un evento più unico che raro.
L’occasione deve spronare ad esprimere sincero ringraziamento a quanti nell’Esercito, nella Marina, nell’Aeronautica e nell’Arma dei Carabinieri, servono la Nazione con onore, professionalità ed abnegazione.

Anche nei tg televisivi hanno fatto notare il modo esemplare con cui le forze dell’ordine hanno tutelato lo svolgimento dei funerali di Bergoglio. Li ringraziamo e torniamo a ribadire la necessità di un miglioramento nel loro riconoscimento economico.
Non abbiamo bisogno di riarmarci, ma solo di incoraggiare i giovani a scegliere di entrare nei corpi militari di pace, di offrire loro una adeguata carriera lavorativa ed economica e il RISPETTO DI TUTTA LA POPOLAZIONE, COMPRESI I MAGISTRATI CHE PUNTANO SEMPRE IL DITO CONTRO I MILITARI E DIFENDONO I CRIMINALI