Bologna. Capotreno ucciso alla Stazione Ferroviaria. La sicurezza latita laddove amministra il “Partito Democratico”.
Bologna – così come Milano, Torino, Roma, Cuneo, Bra, Alba, e tutte le città dove amministra il “Partito Democratico” – è sempre più insicura.
Diciamo questo dal momento che il Capotreno di Trenitalia, Alessandro Ambrosio, di soli 34 anni, è stato brutalmente ucciso da tale Jelenic Marin, 36 anni, di origini croate. Ancora una volta siamo a narrare di un Cittadino Italiano ucciso da uno straniero.

Sulle tracce di Jelenic Marin ci sono gli Agenti della Polizia Ferroviaria e della Squadra Mobile della Polizia di Stato, i quali hanno sentore che “Marin avrebbe aggredito a morte con un coltello Ambrosio all’interno del parcheggio riservato ai dipendenti dell’azienda per poi fuggire”.
Le Forze dell’Ordine, già nella notte del 05 gennaio scorso, avevano chiaro che l’assassino era Marin. La certezza gli è fornita dalle “telecamere di videosorveglianza installate in Stazione”.
Dalla ricostruzione effettuata dalla Polizia di Stato, il povero Alessandro Ambrosio è stato seguito da Jelenic Marin “per un lasso di tempo significativo e apparentemente senza motivo”.
Lo straniero, di origini croate, è poi fuggito, verosimilmente utilizzando un treno. Le Forze dell’Ordine hanno diramato in ogni dove – anche alle emittenti televisive nazionali – la foto segnaletica dello straniero.
Nella serata del 06 gennaio lo hanno intercettato ed arrestato a Desenzano del Garda.

Il collaboratore di cronaca di “Bologna Today”, Michele Maestroni, scrive che “Marin era già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati commessi nella zona della stazione di Bologna, compiuti soprattutto con coltelli detenuti illegalmente. Non aveva una fissa dimora e frequentava spesso piazza Medaglie d’Oro e piazza XX Settembre”.
La domanda che molti si sono posti è: come mai un soggetto del genere è stato lasciato paciosamente in giro, a Bologna, quando aveva una fedina penale sporca come la pece?
In Italia si piangono sempre le vittime degli assassini quando, per anni, a questi assassini è stato consentito di fare il bello e il cattivo tempo.

La Polizia Locale di Bologna aveva sotto controllo il soggetto? Il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, “Partito Democratico”, aveva portato la storia di Marin al Tavolo Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza che si tiene periodicamente in Prefettura?
Domande lecite e legittime che gli italiani si pongono.
Il collega Simone Marcer, “Avvenire”, fa sapere che Marin “era stato fatto scendere a Fiorenzuola dal personale del treno perché infastidiva i passeggeri” e specifica come “Ambrosio è stato ritrovato a terra da un dipendente di Italo, che ha chiamato la Polizia Ferroviaria. L’allarme è scattato intorno alle 19:00. Sul posto, oltre alla Polizia Ferroviaria, la Scientifica e la Squadra Mobile, con il medico legale, coordinati dal PM di turno Michele Martorelli”.
Le indagini sono in corso.
Al caso stanno lavorando le migliori professionalità della Polizia di Stato, sotto l’egida della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, e, certamente, Jelenic Marin verrà processato e pagherà quanto deve pagare.
In attesa di un regolare processo, da garantisti quali siamo, concludiamo con le uniche parole spendibili dinanzi a quanto accaduto: “Mio figlio non aveva nemici non aveva litigato con nessuno, questo è un delitto inspiegabile. Non ha mai fatto del male a una mosca”, questo ha dichiarato Luigi Ambrosio, papà dell’assassinato Alessandro.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.

Requiem. Purtroppo questi casi si ripetono ogni giorno. Sbandati, parassiti e condannati che vivono tranquilli, infestando il paese e uccidendo persone indifese e laboriose. Il campo Albanese sarebbe il luogo perfetto per rinchiudere questi criminali in attesa del rimpatrio. Ma i magistrati si mettono di traverso.Urgono norme vincolanti
Carissimo Francesco, abbiamo una situazione davvero incresciosa in Italia. La Sinistra come mai non si schiera una volta per tutte dalla parte del Decreto Sicurezza?
complimenti per la divisa del ferroviere della, foto. Non c’entra nulla con le ferrovie
Complimenti a lei per il commento privo di senso che denota il fatto che non ha compreso la notizia.
Dinanzi ad un efferato omicidio si deve guardare cosa è successo. La foto, peraltro esplicata, è generata con AI perché noi non siamo soliti “sbattere la foto del mostro in prima pagina”.