Alba, Bra, Saluzzo, Cuneo, si confermano irrispettose del lavoro e dei lavoratori. Agricoltura sempre meno etica.
Il mese di ottobre porta con sé un nutrito numero di notizie che confermano come vi siano talune categorie – sempre le stesse – che fanno delle norme giuridiche, attinenti al lavoro, carta straccia.
Dall’Ispettorato del Lavoro di Cuneo apprendiamo che: “con la conclusione della stagione della raccolta della frutta e della vendemmia nel territorio cuneese, si chiude anche la campagna di controlli svolta dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cuneo nel settore agricolo“.
Manco a dirlo, anche quest’anno, sono più le Aziende non in regola che quelle che rispettano le norme.
È sempre l’Ispettorato a dirci che “nel corso del 2025 sono state ispezionate complessivamente 155 aziende agricole: 92 nelle aree di Langhe e Roero e 63 nell’area saluzzese e cuneese. Le verifiche hanno evidenziato irregolarità in 108 aziende: 69 nell’area albese-braidese e 39 nel resto della provincia, con un tasso di irregolarità pari al 69%“.
Alba e Bra, terre che si beano di avere prodotti di altissimo valore commerciale, turistico ed enogastronomico, si confermano anche terre dove le norme che attingono alla giurisprudenza del lavoro sono violate ed ignorate.
All’evidenza obiettiva dei fatti possiamo asserire che “sono stati individuati 68 lavoratori in nero, di cui 8 stranieri privi di permesso di soggiorno per motivi di lavoro. In 16 casi è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, motivato dalla presenza di lavoro nero o da gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, come la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi. Di questi, 13 provvedimenti hanno riguardato aziende operanti nelle Langhe e nel Roero“.
Nel mese in cui Alba, la Capitale delle Langhe, mette in scena la Fiera del Tartufo questa notizia non è proprio così lusinghiera.
L’Ispettorato Territoriale del Lavoro ha realizzato un servizio di alto valore e di profondo rispetto nei confronti dei lavoratori che, con il loro lavoro pesante ed usurante, fanno arricchire i grandi latifondisti della Granda.
A quanto ci è dato sapere “in totale, le irregolarità relative alla normativa su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sono state 108. Sono inoltre emerse situazioni di appalto illecito che hanno interessato 21 lavoratori alle dipendenze di imprese agricole contoterziste, con rilevanza penale anche per i committenti“.
Notizia ghiotta che porta alla luce la grande ipocrisia delle Associazioni Sindacali e di Categoria che il 1 Maggio fanno un gran ciarlare di sicurezza sui luoghi di lavoro, benessere dei lavoratori, ma poi, nella sostanza sono le grandi assenti.
Se i sindacati passassero più tempo nei luoghi di lavoro, e meno nelle piazze dei pro-Pal, le cose andrebbero decisamente meglio. Invece i sindacati oggi sono campioni di demagogia, sciatteria, politica di basso livello contro un Governo legittimamente eletto.
Come spesso accade, “l’attività ispettiva è stata svolta in collaborazione con i Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) e con il supporto dell’Arma Territoriale“.
Come sempre i Carabinieri dimostrano capacità, competenza, spirito di servizio e collaborazione fattiva con gli Enti preposti alle ispezioni.
Gli Ispettori del Lavoro tengono a sottolineare come “in casi specifici, i controlli sono stati affiancati da mediatori culturali dell’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), nell’ambito di un progetto pluriennale coordinato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Questo approccio integrato ha contribuito, anche quest’anno, a contrastare in maniera efficace il lavoro irregolare e le pratiche di sfruttamento nel settore agricolo della provincia di Cuneo“.
Tutte queste attività hanno un notevole costo e un dispendio non indifferente di unità operative specializzate.
Sarebbe opportuno che si inasprissero le leggi che regolamentano il settore agricolo. È noto che “i contadini piangono sempre miseria” ma qui, ad essere in condizioni miserabili, sono solo quanti in agricoltura prestano la loro manodopera.
Ispettorato del Lavoro e Nucleo Ispettorato del Lavoro Carabinieri, ancora una volta, si sono dimostrati precisi, efficaci, chirurgici nell’asportare la piaga della violazione dei diritti del lavoro e dei lavoratori.

Come dice il proverbio? “ Contadino scarpe grosse e cervello fino “. Bene fa l’ispettorato del lavoro a colpire chi fa il furbetto. Malissimo fanno i sindacati a non lavorare!!! Devono vigilare affinché i lavoratori non siano sfruttati!!! E invece loro vanno a perdere il loro tempo, Landini in testa, in deleterie e devastanti manifestazioni inutili, ma che fanno gravi danni a tutti i lavoratori dei negozi e servizi pubblici
Cara Margherita, come sempre sai essere giusta ed equa nei giudizi. In un mondo di ipocriti che si stracciano le vesti per i problemi, ma nulla fanno per risolverli, commenti come il tuo sono ossigeno gradito.