Il 4 novembre non è una giornata di semplice commemorazione. In questa giornata il cuore degli italiani è legato ai militari che hanno portato l’Italia a vincere la Prima Guerra Mondiale.

In questi giorni diversi comuni ed amministrazioni pubbliche si stanno organizzando per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Una giornata nella quale si dovrebbero ringraziare, onorare e celebrare i militari appartenenti alle quattro Forze Armate italiane: Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri.
Quest’anno questa festività – non segnata in rosso sul calendario – dovrebbe essere dedicata in modo particolare all’Arma dei Carabinieri che, alle 3:15 del 14 ottobre, in quel di Castel d’Azzano ha visto cadere tre suoi militari.
I tre Caduti nell’adempimento del dovere sono il Carabiniere Scelto Davide Bernardello, il Brigadiere Capo Qualifica Speciale Valerio Daprà, il Luogotenente Marco Piffari.
Dagli organi di stampa locali abbiamo appreso che il Sindaco di Alba, Alberto Gatto, ha dichiarato: “il IV novembre è una data che ci invita a riflettere sull’importanza dell’unità nazionale e sul valore del sacrificio di quanti hanno servito il Paese con dedizione e coraggio”.
Parole molto istituzionali che lasciano immaginare quanto l’Amministrazione Comunale albese pensa di questa giornata.
Il Sindaco Gatto continua: “Celebrare questa giornata significa rinnovare la nostra gratitudine verso le Forze Armate e verso tutti coloro che, anche oggi, si impegnano per la sicurezza, la pace e la coesione della nostra comunità”.
Parole auliche e di circostanza che dovrebbero essere la normalità e andrebbero vissute nella quotidianità, specialmente in una città come Alba dove l’Arma dei Carabinieri, unica Forza Armata presente, ha compiuto una marea di interventi e di operazioni per riportare un clima di sicurezza e legalità perduto da tempo.
Sottolineiamo questo aspetto perché abbiamo visto come il Presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, assieme alla Polizia Locale in forza all’Ente, è andato presso la Caserma “Gonzaga” di Cuneo, sede del Comando Provinciale Carabinieri, per esprimere vicinanza e cordoglio al Comandante Provinciale, Colonnello Marco Piras, al Comandante della Compagnia Carabinieri Cuneo, Maggiore Sergio Pagliettini, al Comandante della Stazione Carabinieri di Cuneo, Maresciallo Maggiore Stefano Imperatori.

Al contempo abbiamo visto il Sindaco di Fossano, Dario Tallone, recarsi presso la Caserma dei Carabinieri di Fossano, per omaggiare il Comandante della Compagnia Carabinieri Fossano, Capitano Alessandro Cantarella, e tutto il personale alle sue dipendenze.
Lo stesso è avvenuto nella Città di Mondovì dove – come fanno sapere dal Municipio – “il Sindaco della Città di Mondovì, Luca Robaldo, e la Comandante della Polizia Locale di Mondovì, Domenica Chionetti, accompagnata da alcuni colleghi, hanno voluto simbolicamente stringersi attorno all’Arma dei Carabinieri, raccogliendosi davanti alla caserma di via Torino”.
Le loro condoglianze e il loro cordoglio sono stati porti al Comandante della Compagnia Carabinieri Mondovì, Capitano Francesca Borelli, che ha certamente apprezzato la stima e l’affetto che, la città nella quale espleta la sua funzione di comando, ha voluto tributare alla Benemerita.
Le Forze Armate si devono onorare sempre, non solo quando capita o quando arriva una “festività comandata”. Certo l’impegno per la Fiera Internazionale del Tartufo bianco d’Alba è notevole ma, quando cadono dei Servitori della Patria, tutto dovrebbe passare in secondo piano.
Nelle parole del Sindaco Gatto, che apprendiamo da “Cuneo24”, invece “un ringraziamento sincero va al Comitato organizzatore per il lavoro svolto nel predisporre un programma di eventi che unisce memoria e partecipazione”.
Quando si parla di Commemorazioni Nazionali e Giornate previste dalla Presidenza del Consiglio e/o dalla Presidenza della Repubblica, non ci sono comitati organizzatori, pro loco, associazioni di volontariato.
Il 4 Novembre i protagonisti sono gli uomini e le donne delle Forze Armate che, nel nascondimento, a rischio della loro stessa vita, operano ogni giorno per il bene della collettività tutta.

Bene che il Sindaco Gatto inviti “tutti i cittadini e le cittadine di Alba a prendere parte alle celebrazioni, per condividere insieme un momento di riconoscenza e riflessione” ma avrebbe potuto recarsi presso il Comando Compagnia Carabinieri Alba per onorare gli unici militari presenti nella Capitale delle Langhe, come hanno fatto i suoi colleghi di Mondovì e Fossano, Luca Robaldo e Dario Tallone.
Purtroppo nel Centrosinistra c’è sempre un senso di distacco e freddezza verso chi indossa un’uniforme. Si percepisce, si palpa, si nota. A Fossano il Sindaco è di Centrodestra, a Mondovì il Sindaco è di Centro ma con aperture al Centrodestra, ad Alba la Giunta è a trazione “Partito Democratico”.
Come dicevano i Latini: “contra factum non valet argumentum”.
