A Cuneo, nel Consiglio Comunale del 27 ottobre, i Consiglieri di “Fratelli d’Italia” e “Forza Italia” sono stati contestati, interrotti ed insultati nel silenzio generale della politica cittadina.

Questa sera, nonostante un clima assolutamente ostile, eravamo seduti nel banco riservato agli organi d’informazione dell’Aula del Consiglio Comunale della Città di Cuneo per sentire la trattazione dell’interrogazione numero 4, presentata dal Consigliere Comunale di “Fratelli d’Italia”, Noemi Mallone, e dell’interrogazione numero 7, presentata dal Consigliere Comunale di “Forza Italia”, Franco Civallero, sulla situazione quantomeno discutibile dell’ultimo mese in Piazza Europa.
Il Consigliere Mallone, brillante avvocato penalista nella sua vita extra politica, ha faticato a presentare la sua interpellanza dal momento che in Aula era pieno di facinorosi che hanno alzato cartelli indecenti, con accuse di genocidio nei confronti dei Consiglieri Comunali, e che – colpevolmente – non sono stati fatti allontanare dal Presidente del Consiglio Comunale, Marco Vernetti, “Cuneo Solidale Democratica”.
Come ha iniziato a parlare, il Consigliere Mallone è stato contestato dal pubblico presente in Aula. Questo atteggiamento, nelle sedute del Consiglio Comunale di Cuneo, si ripete periodicamente quando a parlare sono i Consiglieri che appartengono al Centrodestra di Governo.
D’altronde, come diceva Marco Pannella, “il fascismo degli antifascisti” è sempre presente tra le fila di certa Sinistra.

Assai singolare l’atteggiamento del Consigliere Comunale di “INDIPENDENZA!”, Giuseppe “Beppe” Lauria, che ha solidarizzato apertamente con i facinorosi presenti in Aula e che ha definito quale “inopportuna” la sua collega di “Fratelli d’Italia”.
E’ stato davvero brutto vedere con quale maleducazione, e mancanza di rispetto, la folla presente si sia rivolta al Consigliere Mallone, arrivando al punto di canzonarla e “farle il verso” per il fatto che ella gesticola durante l’eloquio.
Alle ore 19:01, si è arrivati al punto di fare i boati da stadio, per cercare di zittire il Consigliere Mallone che ha avuto la “sola colpa” di chiedere alla Giunta se fosse al corrente del fatto che nei gazebo siti in Piazza Europa vi erano anche dei “funghi” per scaldare gli occupanti.

Il Presidente del Consiglio, Marco Vernetti, si è limitato a dire “Silenzio, silenzio, per cortesia. Silenzio in Aula, per cortesia, non interferite, non interrompete con manifestazioni di dissenso”.
Dinanzi al comportamento disdicevole degli astanti, il Regolamento avrebbe imposto l’interruzione dei lavori d’Aula e lo sgombero di quanti non hanno rispettato le regole e, soprattutto, il Consigliere Noemi Mallone nell’esercizio democratico delle sue funzioni.
Il Presidente Vernetti, va detto, ha richiamato all’ordine gli ineducati e suonato la campanella di richiamo più e più volte ma con certi soggetti ci va un polso maggiormente ferreo anche perché, in occasione di questa interpellanza, erano presenti molti Agenti di Polizia Locale, la DIGOS della Questura di Cuneo e diversi militari dell’Arma dei Carabinieri.
Inutile predisporre un servizio d’ordine e sicurezza se poi, quando si fanno avanti i facinorosi, non viene utilizzato per la funzione cui è deputato. Ma, dalle risposte date dal Sindaco Patrizia Manassero e dall’Assessore alla Polizia Locale, Cristina Clerico, si capisce che il lassismo giunge dall’alto.
Per le due intervenute della Giunta Comunale, infatti, Piazza Europa è stata una palestra di incontro, democrazia e dibattito. Ovviamente, nessuna delle due, ha risposto sulla presenza di alcolici al presidio, in palese violazione con l’Ordinanza Sindacale 815/2025.
A seguire è intervenuto un soggetto – noto negli ambienti dell’irrilevante “Possibile” – che ha urlato cose irricevibili ai danni dei politici presenti in Aula. Anche in questo caso il Presidente Vernetti, a dire il vero con fare stizzito, ha urlato: “Silenzio, per cortesia, per cortesia, non la autorizzo a usare toni in Consiglio Comunali con affermazioni di questo tipo. Abbassate i cartelli, potete presenziare in maniera pacata alla discussione, senza intervenire con affermazioni anche offensive”.
Proprio perché sono state fatte asserzioni offensive, in presenza di pubblici ufficiali, si sarebbe dovuta sgomberare l’Aula e, invece, nulla. Si è permesso a questo soggetto esagitato di accusare i politici in Aula di essere “complici del genocidio”.
Con l’interpellanza numero 7 è intervenuto – in un clima già teso e rovente – il Consigliere Comunale di “Forza Italia”, Franco Civallero, che ha chiesto alla Giunta se fosse al corrente che i pro-Pal sono arrivati al punto di fare dei cartelli vilipendenti l’onorabilità del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini.
Mentre leggeva le sue considerazioni, il Consigliere Civallero, alle 19:05, è stato bruscamente interrotto dai pro-Pal in Aula e, con il coraggio che gli è proprio, ha detto a questi: “Non mi fate mica paura”.
Civallero ha poi anche chiesto se il Sindaco sapesse che in orario serale/notturno ci sono state urla e schiamazzi che hanno disturbato i residenti. A quel punto, un noto soggetto che afferisce a “Cuneo per i Beni Comuni” ha urlato che in zona vi sarebbe “una discoteca che fa rumore sino alle 4 del mattino”. Bontà sua.
Assai grave che una parte del Consiglio Comunale venga posta in difficoltà nel poter esercitare le sue funzioni.
Ci sono cittadini che hanno espresso e manifestato dissenso ed imbarazzo per la “baraccopoli” di Piazza Europa ai Consiglieri Mallone e Civallero. Il fatto che questi ultimi sono stati contestati, interrotti, insultati, non solo è indecente ma – va detto – è anche non democratico.
L’Aula del Consiglio Comunale non è la sala di contrattazione annonaria del pesce. Non si va nell’Aula della democrazia ad urlare, insultare, mancare di rispetto, a quanti – legittimamente – esprimono opinioni ed interrogano la Giunta su quanto accade nell’urbe.
La speranza è che la Presidenza del Consiglio Comunale inizi ad essere più ligia nell’applicazione del regolamento visto che, per esempio, il Consigliere di “Cuneo per i Beni Comuni”, Ugo Sturlese, sfora sempre il tempo a sua disposizione, infischiandosene del fatto che, in questo modo, parla più degli altri, mancando di rispetto alla cittadinanza che assiste, in presenza o da remoto, ai lavori dell’Aula.
Il Consiglio Comunale di Cuneo deve essere il luogo del confronto, del dialogo, dello scontro, della dialettica (anche accesa) ma pur sempre del rispetto. Nella seduta di oggi, 27 ottobre 2025, non c’è stato rispetto né per Noemi Mallone, né per Franco Civallero.
