Un articolo di Marco Virginio Fiorini – Architetto
Edgar Cowan Campbell, egittologo scozzese (1870-1936), studiando le misure della Grande Piramide fece una scoperta piuttosto curiosa. Ecco il suo ragionamento:
- Lui traccia il quadrato di base della piramide e al suo interno disegna la sezione della piramide stessa evidenziandone l’altezza (linea rossa) (Fig.1).

- Traccia un cerchio (blu) usando l’altezza della piramide come raggio.
- Calcolando le varie misure, scopre che il perimetro della Grande Piramide e il cerchio sono della stessa lunghezza (ovvero sono in quadratura di perimetro).
Ma le sorprese non si fermano qui. Partendo dal disegno di Campbell (Fig.1), possiamo:
- Tracciare una seconda circonferenza (verde) all’interno del quadrato, in modo che sia tangente ai 4 lati (Fig.2).

- Inserire in scala, nel cerchio verde la nostra Terra.
- Inserire in scala la Luna, sopra il cerchio verde in modo tangente alla Terra (Fig.3).

Veniamo a scoprire che il vertice della piramide coincide col centro della Luna (Fig.3).
Questo porta a credere che gli Egizi non solo conoscessero perfettamente le misure della Terra e della Luna, ma, progettando la Grande Piramide, volessero associare i due corpi celesti in una sorta di celebrazione ideale…
Andando oltre
L’immagine della Terra sormontata dalla Luna (Fig.3) mi fa pensare alla rappresentazione egizia del dio RA (Fig.4).

A questo punto, proseguo nel mio ragionamento e inserisco, in scala, il profilo del dio RA all’interno del disegno di E. Campbell (Fig.5) e osservo che la Luna fa le veci del cerchio di RA. Non mi stupirei che anche gli Egizi avessero osservato questo.
Anche Leonardo…
La Fig. 5 mi ha fatto venire in mente un altro famoso disegno di cui mi sono molto occupato:
L’Uomo Vitruviano di Leonardo.
Anche in questo caso c’è una coincidenza curiosa simile a quella di Ra, Terra, Luna.
Ovvero quella rappresentata nella Fig. 6 dove il piccolo cerchio centrale (grigio) che determina il centro del cerchio tracciato da Leonardo, è lo stesso che (sopra la testa) separa cerchio dal quadrato in un rincorrersi di coincidenze che non possono lasciarci indifferenti.

Conclusione
Questi ragionamenti sono quelli che fanno parte di quella geometria alla base del creato e che è stata giustamente chiamata “Geometria Sacra” perché concorre a farci capire i meccanismi sia della realtà che viviamo quotidianamente sia i valori da cui deriva e che la regolano.
La Geometria Sacra si basa su principi chiari, semplici e accessibili a tutti.
Nota: Il motivo per cui, gli Egizi rappresentavano RA (che è l’equivalente del nostro concetto di Dio) con un cerchio in testa, ho già avuto modo di esprimerlo in un mio precedente articolo dal titolo “Genesi delle forme”.
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