Matteo Impieri colleziona la sesta vittoria consecutiva nel pugilato professionistico.

Nella giornata di ieri, domenica 30 novembre 2025, a Olgiate Comasco, si è svolto un incontro di pugilato molto partecipato nel quale l’atleta valdostano, Matteo Impieri, è salito sul ring, per la sesta volta da professionista.
Di Matteo Impieri abbiamo già parlato altre volte.
Si tratta di un atleta molto preparato, capace e competitivo che, anche questa volta, ha dominato la totalità dei round contro un valente Fabio Cavallucci, pugile di Pescara.
La notizia rilevante è che – come ci fa sapere Emanuele Zardo delle “Officine Training Center” – Impieri ha “portato il suo score a 6 vittorie e zero sconfitte”.
Com’è ormai consuetudine, all’esterno del ring, a supportarlo ed aiutarlo tecnicamente, c’era il fratello Fabio Impieri.
Matteo Impieri, a match vinto, sceso dal ring, ha dichiarato: “Questo incontro è stato un banco di prova per poter correggere degli errori che ho commesso nello scorso incontro”. Questo è lo stile con cui il giovane valdostano disputa i suoi incontri.

Ogni occasione è buona e propizia per migliorare, correggere, drizzare il tiro e studiare l’avversario. Ogni competitor diventa rivale ed oggetto di studio. Per riuscire bene in una disciplina sportiva, specialmente negli sport da combattimento, è necessario far tesoro delle tecniche e degli atteggiamenti di chi ci si trova, di volta in volta, davanti.
Matteo Impieri, nel commentare la sua performance, ha spiegato: “In palestra abbiamo lavorato sulle fasi di clinch nella lotta applicandole al pugilato”. La conoscenza delle diverse discipline di combattimento, unita al rispetto delle regole previste per la categoria del pugilato, si è rivelata carta vincente.
L’incontro era già praticamente vinto dopo i primi tre round. Il quarto round, infatti, avrebbe potuto chiudere la disputa e concorrere alla vittoria ma Matteo ha voluto precisare il perché si è giunti comunque al sesto round: “Avrei potuto forzare i tempi e chiudere l’incontro alla 4 ripresa, dopo un colpo al fegato, ma abbiamo preferito salvaguardarci fino al sesto round vincendo ai punti, proprio in virtù dell’infortunio rimediato nello scorso incontro e non del tutto guarito”.
Nell’agosto scorso, ve lo avevamo narrato, Matteo Impieri ha subito, al terzo round, “un colpo al limite del regolamento, dietro la nuca, che gli ha fatto perdere l’equilibrio” e lo ha portato alla perforazione del timpano.
Nonostante questo, dopo soli tre mesi, Matteo Impieri è salito sul ring, ha fronteggiato un corretto Fabio Cavallucci, a ha vinto con tutta la tenacia che gli è propria.
Anche questo incontro è stato dedicato a suo figlio, il piccolo Santiago, che, come ad ogni incontro, era tra il pubblico a vedere la maestria e la prodezza del suo papà, firma promettente del pugilato italiano.
Gli sport da combattimento, in Italia, sono poco considerati dall’informazione. Gli incontri vengono trasmessi su poche emittenti e l’attenzione verso questo mondo è assai scarsa.
Siamo lieti di poter dare il nostro contributo a far conoscere un mondo che, diversamente, resterebbe alienato nelle aree per addetti ai lavori.
