L’Islam si sta imponendo in modo plastico. Le radici cristiane dell’Occidente che fine faranno?
Quando si parla di islamizzazione dell’Europa, e nello specifico dell’Italia, bisogna tener presente come la cultura maomettana nulla ha a che vedere con la cultura cristiana ed occidentale.

Alle Elezioni Comunali di Roma del 2027 si parla della possibile presenza sulla scheda elettorale di una lista islamica perché “i musulmani di Roma” vogliono contare e dire la loro sull’amministrazione della Capitale.
Prima di recarsi alle urne, però, può essere interessante comprendere cosa significa aprire, spalancare, le porte a chi ha una cultura completamente dissimile dalla nostra.
Parlando dei maomettani, per esempio, è bene analizzare la loro visione della sessualità coniugale. Nel Corano, infatti, alla Sura XXIV, versetti 31 e 32, si legge: “E di’ alle credenti di abbassare il loro sguardo ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto e non mostrare i loro ornamenti ad alti che ai loro mariti, ai loro padri, ai padri dei loro mariti, ai loro figli, ai figli dei loro mariti, ai loro fratelli, ai figli dei loro fratelli, ai figli delle loro sorelle, alle loro donne, alle schiave che possiedono, ai servi maschi che non hanno desiderio, ai ragazzi impuberi che non hanno interesse per le parti nascoste delle donne. E non battano i piedi sì da mostrare gli ornamenti che celano. Tornate pentiti al Allah tutti quanti, o credenti, affinché possiate prosperare. Unite in matrimonio quelli tra voi che non sono sposati e i vostri schiavi, maschi e femmine che siano onesti. E se sono bisognosi, Allah arricchirà della Sua Grazia. Allah è largo nel dare e sapiente”.

Qui si legge con chiarezza come la donna è considerata meno che zero. Intanto, a differenza di quello che viene detto dagli Imam nei salotti televisivi, la donna non può scegliere se mettere il velo oppure no. Nel Corano si dice chiaro che le donne devono “lasciar scendere il loro velo sin sul petto”.
Nel commento ai citati versetti, il prof. Hamza Roberto Piccardo, “uno dei fondatori, nel 1990, dell’UCOII” ha scritto: “Secondo Al-Ghazali la sessualità coniugale ha tre fini: l’anticipazione dei godimenti paradisiaci, la preservazione dalla fornicazione, la riproduzione della specie”.

Sulla “riproduzione della specie” bisogna soffermarsi perché, da più parti, specialmente negli ambienti di Destra, si dice che la “colonizzazione dell’Occidente” i musulmani la faranno – e di fatto la stanno facendo – con le “pance piene delle loro donne”.
Nel commento ai due versetti della Sura XXIV, Piccardo scrive: “La sessualità è una delle grandi leggi che reggono la storia dei popoli e dei singoli individui, come la legge di gravità o la termodinamica e lo stato matrimoniale è l’unica condizione in cui i credenti possano dare lecita soddisfazione ai loro istinti sessuali, preservando la società da tragici danni morali e materiali”.
Intanto, per una società dalle radici cristiane, è assai imbarazzante che la sessualità matrimoniale venga paragonata alla legge di gravità o a quella della termodinamica. Ma scherziamo?
Eppure è così, come così è il fatto che per i maomettani il matrimonio viene visto come il luogo dove “dare lecita soddisfazione ai loro istinti sessuali”.

Giusto per essere chiari, si definiscono “istinti sessuali” quelle pulsioni biologiche e psichiche che spingono verso l’attività sessuale, manifestandosi con fantasie, desideri e bisogni legati al sesso. Dunque la moglie, per il Corano, è quel soggetto con il quale il marito può dare libero sfogo a fantasie, desideri e bisogni legati al sesso. E’ questo il rispetto per le donne?
A detta di Hamza Roberto Piccardo “ci sono moltissime tradizioni risalenti all’Inviato di Allah che ci edificano sull’importanza del matrimonio e sul valore dell’attività sessuale all’interno di questo istituto”.
Evidentemente, per i maomettani, tutto ruota attorno “all’attività sessuale” e il matrimonio viene liquidato come mero “istituto”. Nella società Occidentale, quella con le radici cristiane di cui parlavano Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, il matrimonio è un sacramento, culla della Famiglia, formata da uomo e donna, e non un mero “istituto” giuridico che autorizza l’uomo a sfogare i suoi “istinti sessuali”.
Se questi sono i postulati dei maomettani presenti nel nostro Paese, sarà il caso che gli italiani traggano le loro considerazioni. Non resta molto tempo.
Il 2027 è vicino e sappiamo che per i musulmani la “conquista di Roma” è un sogno ed una necessità per metter fine alla “religione dei miscredenti”, ossia dei Cristiani.

Il 20 maggio 2025, su Instagram, Matteo Salvini scriveva: “‘Nel Corano c’è un capitolo che parla di conquistare Roma, di convertire più persone possibile’, ‘Vogliamo conquistarla, che problema c’è?’, ‘Vogliamo arrivare a San Pietro’. PAZZESCO e INACCETTABILE. Per chi la pensa in questo modo, seminando odio e fondamentalismo, biglietto di sola andata per il proprio Paese. In Italia non c’è posto per l’estremismo islamico”.
Qualcosa bisogna fare e bisogna farlo subito. Tolleranza zero per chi vuole imporre, in Italia, la Shari’a. Nessuna tolleranza per chi usa la donna per sfogare i propri “istinti sessuali” e le impone il velo.
L’immagine di copertina è stata generata con Copilot Microsoft AI.

In tutto il gran parlare di “ sfogo degli istinti sessuali “ mai una benedetta volta che si parli di AMORE RECIPROCO!!! Il matrimonio deve essere una forma di convivenza benedetta da Dio dove c’è AMORE alla base di tutto!! È vero che i vecchi nostri sacerdoti cattolici parlavano del matrimonio anche come “ remedium concupiscentiae”, ma si riferivano ad entrambi i coniugi, non solo ai maschi. Nell’Islam si parla sempre solo dei maschi; delle povere loro donne non si parla perché non contano!! Mi domando come osino i nostri politici e annessi di sinistra, propugnatori di ogni genere di lassismo sessuale, a favorire l’inclusione di questa gente barbuta e barbara, razzista nella loro stessa razza. Lo fanno perché sperano di essere ripagati dopo aver consegnato loro l’Italia? Non saranno ripagati perché ci disprezzano tutti allo stesso modo. Non so come non si vergognino anche i preti della falsa chiesa a cominciare dal defunto Bergoglio ( si vergogni nell’ aldilà! ), ai cardinali- vescovi-preti-laici saputelli che scrivono libri che non sanno di niente ma vendono lo stesso perché promossi dai preti e tutto il mondo una cum ipocrita e tremebondo e mi fermo qui, perché sono piena di disgusto