Notizie dell’ultima ora si sovrappongono su vari canali
I bambini “del bosco” e la storia della casa nella foresta ormai è nota a tutti, trattata da questa stessa rivista in un recente articolo:
Il braccio spietato della legge cala tra i boschi del Chietese
Mentre la contesa tra i genitori e la magistratura non prova un punto d’accordo, la notizia ha prevaricato i confini della stampa nazionale ed è commentata con attenzione anche all’estero, una notizia che potrebbe arricchirsi delle sfumature d’un giallo industriale ed economico niente affatto trascurabile.
Ultimamente, da vari canali viene riportato che nell’area boschiva di Palmoli, in provincia di Chieti, dove viveva la famiglia anglo-australiana, è previsto un progetto per la costruzione di un parco eolico.
AI Overview riporta che
La notizia, emersa in seguito al provvedimento di allontanamento dei bambini, riguarda un progetto del 2024 che prevede l’installazione di diverse torri eoliche. Le indiscrezioni e le discussioni sui social media e su alcuni organi di stampa hanno collegato la vicenda dell’allontanamento dei figli a presunti “secondi fini” legati a interessi economici per l’area, sebbene le motivazioni ufficiali del tribunale si basino sulle condizioni di vita dei minori (assenza di acqua corrente, luce, gas e servizi igienici, oltre a problematiche relative all’istruzione).
Il collegamento tra l’allontanamento della famiglia e il progetto eolico è stato definito da alcune fonti come una “bufala complottista” o una “coincidenza“.
Valutazioni che impongono un approfondimento
Tuttavia, notizie di stampa riportano che l’area in cui sorge la casa della famiglia è interessata da un progetto per la costruzione di un parco eolico, e i genitori si sarebbero opposti alla vendita del terreno. Questa circostanza ha alimentato voci e teorie locali secondo cui il progetto eolico potrebbe essere una causa sottostante o una “strana coincidenza” legata alla vicenda, sebbene la motivazione ufficiale dell’allontanamento sia legata al benessere dei bambini.
Un Post di Diego Cusano diffuso da Facebook di cui approfittiamo di un sunto, riporta
Si chiamano “i bambini del bosco”, ma forse il problema non è solo il bosco. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha deciso di allontanare i bambini, sospendendo la responsabilità genitoriale: nella motivazione si parla di “grave pregiudizio”, condizioni abitative non adeguate e mancata frequenza scolastica. Fin qui, la versione ufficiale.
Però, da tempo, proprio in quell’area, è in ballo il progetto “Parco Eolico Abruzzo”: 11 torri eoliche da 6 MW ciascuna, per una potenza complessiva di 66 MW, distribuite esattamente nei comuni di Cupello, Fresagrandinaria, Palmoli, Tufillo e Furci.
Il progetto è stato presentato al Ministero dell’Ambiente dalla società Sviluppo Prime srl ed è finito al centro di una forte opposizione: sindaci, associazioni e cittadini lo considerano devastante per il paesaggio dell’entroterra vastese.
Un articolo de Il Centro racconta che decine di cittadini stranieri, negli ultimi dieci anni, hanno comprato vecchie case e casolari proprio in quei paesi, li hanno ristrutturati e oggi si oppongono al parco eolico, incaricando un legale per scrivere al sindaco di Palmoli.
In un altro articolo cita esplicitamente la voce secondo cui la casa della famiglia del bosco sorgerebbe in un’area coinvolta dal progetto eolico e i genitori si sarebbero rifiutati di venderla. Ipotesi non confermata, ma già scriverne racconta su quanto questa ipotesi circoli sul territorio.
Nel frattempo, la Provincia di Chieti e l’Autorità di bacino hanno espresso parere negativo su parti del progetto, ma l’iter con il Ministero va avanti: l’interesse economico resta enorme.
Ne deriva un’ulteriore riflessione
Desta sospetto che per eseguire un provvedimento di allontanamento vengano inviate cinque pattuglie dei carabinieri. Un blitz esagerato per una famiglia senza precedenti, né alcuna pendenza, per prelevare tre bambini che giocavano allegramente. Effettivamente non si può negare che così c’entra poco con la mano più o meno leggera dei “protettivi” servizi sociali!
Domande poste ad AI Overview hanno riportato
Diverse testate giornalistiche hanno riportato e discusso l’ipotesi di un collegamento tra la vicenda della famiglia allontanata e un progetto di parco eolico nella zona di Palmoli, in provincia di Chieti.
Oltre ad alcuni blog e pagine di Facebook, la questione è stata riportata da numerose testate regionali. Infine, Il Giornale d’Italia ha pubblicato articoli specifici in cui si parla apertamente del progetto del parco eolico e delle “strane coincidenze”.
Perciò, anche secondo AI Overview, al momento non è possibile elencare un numero esatto di testate distinte, poiché la notizia si è diffusa in fretta tra media e piattaforme online, riportata da più fonti di informazione come interessante parte della controversia legata alla vicenda.
Conclusioni d’opinione condivise dall’autore
Considerato che dal 2024, proprio in quell’area, è in esame l’articolato progetto “Parco Eolico Abruzzo”, da parte del Ministero dell’Ambiente, progetto al centro di contrarietà popolare, persino internazionale, l’insieme dei procedimenti di allontanamento, sia da parte delle valutazioni sociali che dall’intervento dell’Arma autorizzano a pensar male e dovrebbero essere argomento di ulteriore stimolo per le istituzioni a livello centrale.
L’unica certezza è che una coppia palesemente innocua tanto in cerca di una vita “alternativa” si è vista estirpata dei suoi tre figli, bambini che ne porteranno delle conseguenze emotive. Questo basta per andare a fondo, in cerca della vera verità di un’anomala vicenda, non sono italiana.

le fonti rinnovabili come l’eolico sono senz’altro apprezzabili, anche se si portano dietro il business. Fino a prova contraria faccio fatica a credere che abbiano condizionato un intervento così pesante. Anche apprezzabile l’allontanamento di bambini in condizioni difficili (ne ho esperienza), ma chi sono io per dire se questo è il caso. Resto in attesa di informazioni. Grazie
Ultime nuove sul commento posato adesso a beneficio di tutti i lettori
Le ultime notizie della stampa ufficiale riportano che:
La correlazione con la centrale eolica è emersa come una voce diffusa localmente, secondo cui la casa della famiglia sorgerebbe su un’area destinata a un parco eolico e i genitori si sarebbero rifiutati di vendere, ma questa versione è stata categoricamente smentita dalle autorità e dai resoconti più attendibili. Prossime ed eventuali
Lasciando da parte l’ipotesi di un legame con la centrale eolica, tutto da verificare, e pur tenendo conto che il torto e la ragione non stanno (quasi) mai da una sola parte, si ha l’impressione che le istituzioni vogliano tenere le famiglie sotto controllo per impedire che si discostino dalla strada prevista dal “Sistema”.
La notizia del l’allontanamento dei bambini dalla famiglia per motivi educativi era già a parer mio inquietante
Dopo aver letto il chiarissimo articolo di Carlo Mariano Sartoris l’inquiietudine e diventata disgusto
Ci hanno insegnato da tempo che tutto è sacrificabile al progresso! Voglio sperare davvero che tutto sto’ pandemonio sia stato fatto nel solo interesse dei minori anche se qualche dubbio è d’obbligo.