Il racconto di Ignazio Ingrao, vaticanista e di Padre Giuseppe Pagano Priore della Comunità agostiniana di Santo Spirito a Firenze, svelano il ritratto inedito di Robert Francis Prevost che l’8 maggio 2025 è diventato il 267 successore di Pietro
Sono trascorsi sette mesi dall’elezione del 267 successore di Pietro, e le edizioni Cantagalli per farci conosce più a fondo la figura del nuovo Pontefice propongono un’interessante volume di Ignazio Ingrao, vaticanista e Padre Giuseppe Pagano, Priore della Comunità agostiniana di Firenze “Leone XIV. Chi dite che io sia? Sono un figlio di Agostino” –Foto copertina .
“Dopo i primi mesi di pontificato, il mondo si interroga sulla personalità, sul magistero e sulle scelte del nuovo pontefice eletto l’8 maggio 2025, il giorno della supplica alla Madonna di Pompei, dopo un conclave durato meno di 24 ore.«Sono un figlio di Agostino», ha detto subito dopo l’elezione. E questo profilo certamente lo caratterizza. Anzi, ci aiuta a comprendere meglio le categorie che orientano la spiritualità, la teologia, la visione della Chiesa di Leone. Agostiniano fino in fondo, legato alla famiglia religiosa che ha guidato per dodici anni come Priore generale, ma pastore della Chiesa universale”.
Nella prima parte del libro viene tracciato un profilo di papa Leone, fatta da Padre Giuseppe Pagano che da oltre 40 anni lo conosce e ne descrive il suo ritratto inedito. il volume tenta anche di interpretare le basi del suo pontificato, che i cardinali con la sua elezione hanno dato alla Chiesa Universale un successore di Pietro Vicario di Cristo, un umanissimo pastore di una Chiesa chiamata a dialogare con il mondo e ad ascoltarne le domande. Affrontare le sfide che lo attendono.
”Il primo papa agostiniano, si legge in un passo dell’introduzione, una delle congregazioni più antiche di ispirazione monastica. Il legame tra Benedetto XVI e sant’Agostino era noto, perciò non stupisce cogliere nelle prime omelie di Papa Leone l’eco delle parole di Ratzinger: la crisi della fede, l’ateismo, la centralità della ricerca verità. Ma Prevost tiene insieme l’eredità di diversi pontificati:sembrava infatti di riascoltare di riascoltare san Giovanni Paolo II quando Leone si è rivolto ai giovani con l’appello « Non abbiate paura».
Ed è solo l’inizio. Un racconto intenso è umano.
Autori:
Padre Giuseppe Pagano, Priore della comunità agostiniana di Santo Spirito a Firenze, è stato compagno di studi di Robert Francis Prevost presso il collegio internazionale Santa Monica di Roma. Si conoscono da oltre 40 anni. In seguito, quando padre Prevost è diventato Priore generale degli Agostiniani, padre Pagano è stato chiamato a collaborare con lui per diversi anni. Ha esercitato il suo ministero nella Casa Accoglienza Vocazionale nel convento di Sant’Agostino a Cascia. Poi nelle parrocchie di Sant’Agostino di Gubbio e di Santa Rita di Milano. È stato Priore del convento di Santa Maria degli Angeli di Cassano delle Murge (Bari) e consigliere della Provincia Agostiniana d’Italia.
Ignazio Ingrao, Inviato e vaticanista del Tg1 della Rai. È stato caposervizio del settimanale Panorama. Studia e racconta il Vaticano da molti anni. Ha firmato inchieste sull’archivio del «cacciatore di spie» padre Robert Graham, su Pio XII e le foibe, sui cattolici dopo la fine della DC e sugli intrecci tra Chiesa e finanza. È autore de ” Concilio Segreto”(2013); “Amore e sesso ai tempi di Papa Francesco”(2014);” Il segno di Padre Pio”(2016); “L’Osservatore. Trentacinque anni di storia della Chiesa nelle carte private di Mario Agnes”(2021);” Cinque domande che agitano la Chiesa”(2023)”
“Leone XIV. Chi dite che io sia? Sono un figlio di Agostino”, Ignazio Ingrao e Giuseppe Pagano, pp.158 , Cantagalli, Siena 2025 ,€17.00
© 2025 CIVICO20NEWS – riproduzione riservata
Scarica in PDF