Al Museo Civico di Palazzo dei Consoli, Museo Diocesano e le Logge dei Tiratoi di Gubbio una grande mostra con oltre 250 opere dal Quattrocento ad oggi per raccontare il simbolico incontro tra il Poverello d’Assisi e il famelico lupo di Gubbio. Il progetto, accompagnato da un esauriente catalogo curato da Cristina Galassi , Ettore A. Sannipoli pubblicato da Silvana Editoriale
In attesa delle celebrazioni per ottavo centenario della morte di San Francesco, un’importante mostra “Francesco
e frate Lupo. L’arte racconta la leggenda dell’incontro” viene presentata fino all’11 gennaio 2025 a Gubbio. L’esposizione che si snoda su un percorso articolato in nove sezioni, ospitate nelle tre principali sedi espositive: Museo Civico di Palazzo dei Consoli, il Museo Diocesano e Le logge dei Tiratoi, è motivo per riscoprire l’insegnamento francescano sempre più attuale nel momento che stiamo vivendo. Per la prima volta oltre 250 opere, dal Quattrocento a tutt’oggi tra dipinti, sculture, ceramiche, manoscritti e libri illustrati provenienti da musei, archivi e collezioni private vengono presentate in un percorso che attraverso epoche e linguaggi differenti racconta l’incontro tra Francesco e il Lupo.
L’episodio del lupo di Gubbio, reso popolare dalla versione in volgare dei Fioretti di san Francesco della seconda metà del Trecento, è indubbiamente, nella biografia del santo di Assisi, uno dei più longevi e attuali: si riferisce al santissimo miracolo che fece san Francesco quando convertì il ferocissimo lupo d’Agobbio che terrorizzava la città appenninica, ammansendolo, armato soltanto della propria fede, e trasformandolo, da fiera pericolosa e omicida, in animale amico frate/fratello, accolto e accettato dalla popolazione. Il progetto è arricchito da uno stupendo catalogo a cura di Cristina Galassi e Ettore A. Sannipoli, pubblicato dalla Silvana Editoriale.
Il libro approfondisce nei numerosi saggi, gli aspetti documentari, letterari, agiografici, storici, sociali, artistici e simbolici relativi a questo straordinario racconto, incentrato sulla presenza di Francesco a Gubbio, ma analizzano anche le diverse edizioni illustrate dei Fioretti che, insieme a dipinti, sculture, disegni , incisioni, ceramiche, illustrazioni hanno diffuso la conoscenza nel mondo. Sebbene tale episodio leggendario abbia goduto di grande successo e diffusione, con poca frequenza si incontra raffigurato in opere pittoriche che illustrano episodi della vita del Poverello di Assisi, ed è soltanto nei secoli XIX e XX che questo tema iconografico raggiunse una vasta fortuna. La mostra è strutturata in nove sezioni. Nel catalogo ogni sezione, viene approfondita con saggi dai vari studiosi. Ettore A. Sinnopoli con “San Francesco e il Lupo a Gubbio”, ricostruisce come sulla scorta dei Fioretti, la penetrazione a Gubbio della relativa iconografia avvenne probabilmente tra la fine del Tre e l’inizio del Quattrocento.
La seconda sezione è interamente dedicata al “ monumento di San Francesco e il lupo della Vittorina”. Su quest’opera così rappresentativa per la città di Gubbio, hanno scritto nel libro Patrizia
Biscarini, Massimo Bei, Ettore A. Sannipoli. Nella terza sezione Cristina Galassi porta il suo contributo scritto su “San Francesco e il lupo fuori Gubbio”. Nella quarta “Altre opere con San Francesco e il lupo; la vestizione di San Francesco l’iconografia del beato Villano”. In questa sezione viene anche presentato l’intervento di Francesco Mariucci sulla cappella della Compagnia del Cordone in San Francesco al tempo di Felice Damiani e Bernardino Brozzi. Dipinti e intagli in legno e reliquiari per i Cordigeri di Gubbio”.
La quinta sezione, è dedicata alla ceramica che vanta una produzione ampia e variegata con moltissimi pezzi anche di importante livello,”Ceramiche con san Francesco e il lupo e con altri soggetti francescani”, l’argomento è sviluppato nel saggio firmato da Ettore A. Sannipoli. La sesta sezione, “Francesco e i francescani nei documenti dell’Archivio Diocesano di Gubbio”. Si tratta di documenti di varia tipologia, sui quali viene descritto da Anna Radicchi, i testi permettono di compiere un vero e proprio viaggio nei secoli, approfondendo figure e luoghi in grado di testimoniare il profondo attaccamento di Francesco a Gubbio.
“La storia del lupo di Gubbio attraverso le illustrazioni librarie”, è l’argomento trattato nella settima sezione. Il tema è approfondito da Ezio Genovesi e in parte da Alessandra Migliorati che ha messo in connessione nel suo saggio, l’Umbria del lupo eugubino e della Natura sorella, trattando di quel profondo nesso esistente tra spiritualità francescana, il sentimento per la natura da essa ispirato e la pittura di paesaggio tra Otto e Novecento. Con la diffusione della stampa, l’iconografia francescana si estende anche al settore della grafica come documenta l’ottava sezione della mostra, sempre ospitata al Museo Diocesano e intitolata “San Francesco nelle opere grafiche dal XVI al XX secolo”, di cui si è occupato in catalogo Maurizio Bellucci.
La grafica destinata a divulgare il culto di san Francesco costituisce un paradigma perfetto del connubio tra arte,popolarità e divulgazione. Chiude la mostra al Museo Diocesano “Cartoline illustrate, santini, figurine” , che attesta la diffusione popolarmente universale dell’episodio narrato nel XXI capitolo dei Fioretti. Il volume contiene ulteriori saggi che approfondiscono molti temi storici, sociologici, pedagogici connessi al tema della mostra e alla città di Gubbio:
dall’origine della leggenda nella letteratura agiografica francescana alla predicazione minoritica (Antonio Montefusco) , fino alla cristallizzazione del miracolo comunale nell’identità civica eugubina (Riccardo Rao), al ruolo del lupo di Gubbio nella storiografia moderna (Alberto Luongo), a Gubbio nelle fonti francescane (Marco Bartoli), per approfondire, infine, le origini della leggenda sul ritrovamento della tomba della lupa e delle sue ossa (Fabrizio Cece), alla figura del santo in rapporto ai bambini e agli animali (Raniero Regni).
Descrizione immagini:
Foto copertina libro
Foto 1 Felice Damiani “Allegoria del cordone di san Francesco “1603 olio su tela 450x262cm Gubbio, Museo Civico Palazzo dei Consoli
Foto 2 Farpi Vignoli “Bozzetto del Monumento di San Francesco e il lupo” circa 1971-1972 terracotta 30x15x15cm collezione privata
Foto 3 Stefano Di Stasio “La strada del Santo” 2013 oli su tela 150x120x3cm Roma, Comunità di sant’Egidio
Foto 4 David Zipirovic, Deruta “Piatto con San Francesco e il lupo” 1927 maiolica diametro 72 cm Deruta, Museo Regionale della Ceramica, inv. ex 4270
Foto 5 “Rituale dei Defunti” XIV secolo Gubbio, Archivio Diocesano, Fondo del Capitolo della Cattedrale II C 15
Foto 6 Francesco Villamena, di Federico Barocci “Stimmate di San Francesco “160, bulino 514x354mm Anghiari, collezione Valbonetti
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal volume:
”Francesco e frate Lupo. L’arte racconta la leggenda dell’incontro”, a cura di Cristina Galassi e Ettore A. Sannipoli , 343 pp. ill. Silvana Editoriale, 2025 Cinisello Balsamo Milano €34.00
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