Ursula Von der Leyen nel mirino dell’Onorevole Tovaglieri e della “Lega”.
L’Unione Europea, specialmente con una guida discutibile come Ursula Von der Leyen, piace sempre meno ai cittadini degli Stati Membri che, infatti, votano sempre meno e non li senti mai parlare di Europa, europeismo, ecc…

L’onorevole Isabella Tovaglieri, “Lega”, ha tenuto a far sapere agli italiani che ha “firmato una nuova mozione di censura contro Ursula Von der Leyen, proposta dal gruppo ‘Patriots for Europe’”.
Una scelta importante, perché come spiega l’on. Tovaglieri: “l’Europa sta andando nella direzione sbagliata, trascinata dalle scellerate politiche della Commissione europea guidata da Von der Leyen. Nessuna retromarcia sul Green Deal, che così com’è sta distruggendo l’industria europea, spingendo alla delocalizzazione e cancellando milioni di posti di lavoro”.
La delocalizzazione industriale è davvero una piaga che deve alzare il livello di attenzione dei cittadini di tutta Europa.
Il rischio è che si vada incontro a delle superpotenze industriali, detentrici della materia prima e della manifattura di qualità, le quali – non avendo competitors – stipulano il prezzo e lo impongono ai mercati.
Uno scenario simile lo abbiamo già visto nel mondo dell’automobile. Inutile rammentare la sofferenza di Torino e dell’indotto metalmeccanico del Piemonte per le vicende legate a “Stellantis”.
Infatti l’on. Tovaglieri precisa: “Nessuna retromarcia sull’automotive: lo stop ai motori dal 2035 resta confermato, identico alla folle proposta iniziale”. Con una simile ideologia si metterà in ginocchio un enorme settore, si disintegrerà tutta la filiera della meccanica, dalla ricerca allo sviluppo, dalla realizzazione alla manutenzione, dalla creazione di componentistica sostitutiva, ecc…
A chi giova una politica tanto scellerata e restrittiva?
Perché delocalizzare, depauperare il tessuto produttivo ma continuare a far entrare orde di immigrati che, poi, lo dice la cronaca, vengono qui solo per vivere di espedienti e delinquere?
Anche su questo Isabella Tovaglieri lancia un grido allarmante ai danni di Ursula Von der Leyen: “Nessuna retromarcia sull’immigrazione: Bruxelles continua a incentivare l’accoglienza di migliaia di clandestini, rendendo impossibili i rimpatri e ostacolando soluzioni alternative come il modello Albania”.

Qui bisognerebbe – per amor di verità – sottolineare come il “modello Albania” può certamente essere utile, pur tenendo presente che in Italia le carceri sono assai piene di cittadini albanesi. La cronaca ci dice come vi sia una rete piuttosto allargata, specie in Puglia e nel Nord-Italia di albanesi dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’accordo sarebbe stato meglio farlo con un Paese che non ci invade con i suoi “cittadini migliori”.
Bene dice l’europarlamentare della “Lega” quando sottolinea che “Oggi l’Europa è più povera, più indebitata e meno stabile, soprattutto a causa delle politiche fallimentari di Ursula von der Leyen”.
Politiche fallimentari che, purtroppo, spesso hanno trovato l’appoggio del “Partito Popolare Europeo”, di “Forza Italia” e di Antonio Tajani che, essendo rappresentante delle lobby bancarie e degli industriali, non si rende conto di quanto le politiche della Von der Leyen danneggino il ceto medio e la classe meno abbiente.
Fa bene l’esponente del “Carroccio” a rammentare: “Come Lega non l’abbiamo mai sostenuta e continueremo a fare tutto il possibile per destituirla e restituire all’Europa buon senso, sicurezza e futuro”.
La politica deve essere a servizio dei cittadini e non delle Lobby.
Ursula Von der Leyen, di professione medico, non lo capisce forse perché arriva da un ceto agiato e non sa cosa significa dover contare il centesimo per far quadrare il bilancio familiare.
