Amedeo Avondet, fondatore di “Italia Unita”, non ha dubbi: sempre più italiani dissentono dalla NATO.

Nella giornata odierna il fondatore di “Italia Unita”, Amedeo Avondet, ci ha contattato per farci sapere che Torino, oggi, si è svegliata “completamente ricoperta da centinaia di manifesti, riportanti un messaggio chiaro “Sanzioni alla Russia=Inflazione in Italia””.
Avondet, uno degli “incubi” del conduttore de “L’Aria che Tira” su “La7”, David Parenzo, ci informa “Con uno stile di comunicazione aggressivo, campagne di affissione martellanti e una presenza costante sui principali media mainstream e sui social network, “Italia Unita” sta rapidamente ampliando la propria base di consensi e militanti raccogliendo un consenso crescente in un’Italia che è diventata terreno crescente in un’Italia sempre più ostile nei confronti della politica guerrafondaia della NATO e ancor più scettica riguardo alle folli politiche ambientali ed economiche varate dalla commissione europea guidata da Ursula Von Der Leyen”.
Parole chiare che lasciano presagire un’assoluta presa di posizione di un movimento politico che non ha alcuna intenzione di allinearsi a quanti sono proni agli Stati Uniti d’America e alle idee anti-russe dell’Unione Europea.
Da quanto ci è dato sapere ““Italia Unita” ha affisso, solo in data odierna, ben 15 enormi manifesti da 6 metri per 3 metri ed oltre 100 manifesti 70x100cm nella sola città di Torino”.
Abbiamo voluto chiedere ad Avondet come descriverebbe l’azione del suo movimento politico: “siamo l’unica vera opposizione e l’unico movimento politico formato da veri patrioti ed in grado di poter apportare un vero cambiamento al nostro Paese, siamo pronti a correre alle elezioni del 2027, dal Piemonte e dalla Lombardia ci stiamo rapidamente espandendo ed abbiamo rappresentanti in ogni regione italiana”.
La nascita di nuovi soggetti politici, per qualcuno, è frammentazione della capacità politica ma, per molti altri, specialmente per i giovani, è sintomo di una democrazia viva, attiva, in grado, se ben coordinata, di cambiare le cose.
Proprio sulla questione dei numeri e della rappresentanza, Avondet insiste: “ci stiamo rafforzando molto anche in Veneto e nel Nord-Est, stiamo rilanciando il nostro sito per permettere una campagna tesseramenti più agevole data la forte richiesta, sono assolutamente sicuro che potremmo avere buoni risultati già a partire dalla metà del 2026, il clima politico è a nostro favore”.
In Italia, in effetti, molti sono stanchi di questo modo di fare politica. Il Governo Italiano non riesce ad opporsi all’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America continuano a troneggiare sulla popolazione dei Paesi Membri dell’Alleanza Atlantica.
Amedeo Avondet, con la schiettezza che lo caratterizza, ci ha spiegato che l’ostacolo maggiore ad una politica più seria e patriottica sono “i falsi amici e i gatekeepers” o quelli che lui chiama “l’opposizione di sistema”.

Secondo Avondet è necessario prendere in considerazione il caso di Marco Rizzo, “Democrazia Sovrana e Popolare”. A suo dire, infatti, “secondo quanto riportato anche da “Dagospia”, la sua comunicazione è gestita direttamente da Alessandro Fornaciari, giovane ragazzo italiano vicinissimo al Movimento MAGA di Donald Trump e all’Amministrazione Presidenziale Ucraina, dove è stato visto anche sparare in poligoni militari e consegnare aiuti umanitari sotto il coordinamento delle Forze Armate Ucraine”.
Vero è che Marco Rizzo, che noi spesse volte abbiamo menzionato come politico schietto e dai ragionamenti molto forbiti, politicamente vale poco, per non dire nulla. La rilevanza percentuale di “Democrazia Sovrana e Popolare” è pressoché impercettibile.
Detto questo Amedeo Avondet ha chiosato: ““Italia Unita” è aperta a chiunque si senta un vero patriota, e a chiunque sia disposto a sacrificarsi in nome dell’interesse nazionale dell’Italia e del benessere della collettività”.
Dopo la massiccia campagna di affissione per le strade di Torino vedremo quanti cittadini della Capitale del Piemonte aderiranno a “Italia Unita” e, di conseguenza, decideranno di staccare la spina alla sudditanza verso gli USA, abbracciando un dialogo e una collaborazione con la Federazione Russa di Vladimir Putin.
Il tempo ci darà contezza degli eventi e ci fornirà utile materiale di riflessione.

Ciao Amedeo sono Oliviero Marras della Confederazione Insieme Liberi Piemonte avevamo tempo fa fatto una call c’era anche Ugo Rossi, se ti fa piacere sarebbe carino collaborare. Ciao a risentirti.