Il Generale Masiello continua a lavorare per la difesa e la sicurezza italiana ed europea.

Nella settimana che volge al termine, in pieno clima di guerra e belligeranza, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, è andato in Bulgaria per incontrare il Chief of Defense bulgaro, Admiral Emil Eftimov.
In un momento caldo e teso come quello presente questo tipo di incontri è assai importante. Il Generale Masiello, Ufficiale paracadutista di grande esperienza, ha messo “al centro dei colloqui, svoltisi a Sofia, le principali sfide per la sicurezza internazionale e le opportunità di cooperazione bilaterale nel quadro dell’Alleanza Atlantica”.
Dall’Ufficio Comunicazione dello Stato Maggiore dell’Esercito tengono a precisare che “particolare attenzione è stata dedicata alle esercitazioni congiunte, allo scambio di best practices e alla preparazione alle future evoluzioni dello scenario operativo”.

Nell’ambito degli incontri bilaterali il Generale Masiello “ha incontrato anche il suo omologo bulgaro, Major General Deyan Deshkov, presso il Land Force Command, per discutere le prospettive concrete di sviluppo della cooperazione bilaterale nel settore terrestre. Ha inoltre visitato la 2nd Mechanized Brigade a Stara Zagora, dove ha assistito a un briefing e a una mostra statica dei mezzi e materiali in dotazione, e ha reso omaggio al Military Glory Hall, simbolo della memoria e della tradizione militare bulgara”.
Incontri proficui e molto importanti per costruire relazioni stabili e durature con altri Paesi della NATO, in funzione di una difesa comune quanto mai necessaria in questo periodo della storia italiana ed europea.

Il Generale Masiello si è poi “recato a Novo Selo, accolto dal Colonnello Mattia Scirocco, Comandante del Battle Group, ha partecipato a un briefing operativo che ha illustrato gli obiettivi della missione, la struttura del dispositivo multinazionale e le attività in corso”.
Proprio in questo frangente, per valorizzare la visita del Capo di SME, “le autorità hanno assistito a una esercitazione a fuoco in uno scenario di combattimento convenzionale ad alta intensità, in ambiente diurno. L’attività ha coinvolto unità italiane, su base 9 Reggimento Fanteria e forze di altri Paesi membri dell’Alleanza, tra cui Bulgaria, Romania, Grecia, Montenegro, Albania, Macedonia del Nord e Turchia”.
L’Esercito Italiano è molto apprezzato in ambito internazionale. Il nostro personale militare è molto competente, preparato, addestrato, ampiamente evoluto.

Elemento distintivo dell’addestramento dimostrato “è stato l’impiego del Sistema Integrato di Addestramento Terrestre (SIAT), in configurazione Light mobile che consente la simulazione realistica di scenari operativi complessi, contribuendo alla valutazione e al miglioramento delle capacità tattiche del personale”.
Federazione Russa, Ucraina, Stato di Israele, Territori palestinesi, sono impegnati in conflitti armati ad alto rischio e la previdenza delle Forze Armate facenti parte la NATO è assolutamente da apprezzare. Se si dovranno affrontare situazioni belliche bisognerà farlo con tutta la competenza e la tecnologia possibili.
Dallo Stato Maggiore dell’Esercito tengono a farci sapere come “la visita ha riaffermato la valenza strategica della cooperazione militare tra gli eserciti italiano e bulgaro, quale contributo concreto alla deterrenza e difesa collettiva della NATO, in risposta alle minacce convenzionali e ibride nel contesto internazionale attuale”.
Impossibile non ringraziare il Capo di SME, Generale Carmine Masiello, e tutto il nostro personale in Uniforme per l’impegno profuso nella difesa della Nazione e della popolazione civile.
